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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

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domenica 18 aprile 2010

...ED ALTRO ANCORA...

ed ora..



Inflorate petale de suflet - Antologia poetica ("Draghistea fundatia", Chisinau, 2008 - Moldova) in lingua romeno-moldava.


Le poesie sono tratte dalle opere (riportate nel presente sito) di Francesco Baldassi. L'ultima composizione: Un infiorato petalo d'anima, così come la selezione, l'impaginazione e la traduzione, con testo italiano a fronte, è opera di Valentina Corcodel.


Frunzele, Stelele - Antologia poetica (Biblioteca "Mesterul Manole", Chisinau, 2008 - Moldova) in lingua romeno-moldava.



Le poesie sono tratte dalle opere (riportate nel presente sito) di Francesco Baldassi.
l'impaginazione e la traduzione, con testo italiano a fronte, è opera di Valentina Corcodel.




































il VIDEO E LE FOTO QUI SOPRA TESTIMONIANO 
l'incontro del poeta  Francesco Baldassi  a Chisinau,
Moldova (in occasione della presentazione delle traduzioni della sua
poesia in lingua romena) con il pittore Timotei Batranu, con la
redazione del giornale letterario/artistico Literatura si Arta, con la
vedova di Grigore Vieru (il grande poeta moldavo deceduto l'anno scorso)
e con i due licei 'Mihai Eminescu' e 'Dante Alighieri'.


SE VOLETE :

CRONACA DI UN VIAGGIO
(cliccata qui sotto)

http://www.modulazioni.com/modulazione/moldova.doc

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CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO dell'ACCADEMIA INTERNAZIONE IL CONVIVIO - GIARDINI NAXOS (AUTUNNO 2009)
E' durante la premiazione del Concorso Internazionale Accademia Internazionale IL CONVIVIO a GIARDINI NAXOS - nell'autunno 2009 che ho conosciuto il poeta FRANCESCO BALDASSI  e la "Sua sposa" - così la definisce Francesco. una signora gentilissima dal dolce sorriso.
Ed è in quella occasione che Francesco è stato premiato col primo premio assoluto per il libro edito

1 )Baldassi Francesco, L’involucro del nulla, Roma;
Motivazione È una nutrita raccolta di poesie che rivelano stati d’animo complessi e raccoglimenti interiori dolorosamente tesi a scoprire e ad interpretare il mistero del reale nella sua complessità, nel suo manifestarsi in una dinamica accelerata che fagocita ogni giorno valori ancestrali posti da sempre alla base della vita. Essa si centralizza sul senso della solitudine disperata dell’uomo moderno, del vuoto esistenziale, del senso del nulla che gli nega la speranza e la “Luce", della conseguente precarietà e sfiducia in un presente insensato che ha lasciato per fretta o per insensatezza inaridire le radici vitali del passato e non riesce a proiettarsi in un futuro di orizzonti azzurrati. Solo nella parola poetica e nell’amore vissuto e donato, nell’accezione più alta e sublime, l’uomo potrà ricomporsi e ricomporre la vita in un mosaico di variegata umanità che centralizzi nel quotidiano i soggetti e non gli oggetti. Una nota di grande spessore è data all’opera dal ricorso continuo del poeta alla natura per estrapolarle simboli, analogie, metafore ben strutturate, piene di fascino, sinestesie e accostamenti sempre nuovi e imprevisti che realizzano, nella loro complessità armonica, elegante, musicale, versi di autentica poesia atti a far riflettere il fruitore e a indurlo a guardare la realtà con occhi nuovi e più attenti per viverla al meglio
Norma Malacrida

L'INVOLUCRO DEL NULLA
(Tabula Fati)






RECENSIONI SUL LIBRO

L'involucro del nulla. - Poesie (Tabula Fati 2008)

"...ho letto con particolare ammirazione e altrettanta emozione la sua raccolta poetica (e soltanto il titolo non mi convince del tutto). La sua poesia è profondamente riflessiva e concettuale, luminosa, intensissima: la sezione ‘Calma di nuda sostanza’ è, in particolare, bellissima. La leggo e rileggo con il migliore conforto di questa cupa e gelida stagione...". Giorgio Bàrberi Squarotti.

"Dal Simbolismo in poi l’essenza della poesia, il suo obiettivo assoluto, è sempre stato il mistero insito nelle cose. Con l’Ermetismo poi, almeno in Italia, la poesia ha cercato di farsi pura, proprio tenendo presente il discorso sull’assoluto, sull’inespresso: si parlò allora (siamo a metà del Novecento) anche di poesia assoluta. L’arte poetica veniva concepita come una forma di conoscenza e il suo linguaggio come l’estremo tentativo di dar voce all’inesprimibile, di evocare e rivelare il gran segreto dell’universo.
La poesia di Francesco Baldassi si situa in questo alveo, in quella corrente che tanto ha dato alla tradizione italiana contemporanea. I temi fondamentali sono quelli canonici della poesia pura: l’oltre, la vita come consunzione, il tempo che macera, l’amore che salva, e, soprattutto, il nulla, e l’idea che esso sia alla base di tutto. Il nulla, o meglio, il sentimento terribile del nulla è il punto di partenza della poesia di Baldassi che tenta, a volte disperatamente, a volte lucidamente, altre volte addirittura gioiosamente, di riempirlo, di dargli forma, di “vestire” la sua nudità.
Si tratta di una sperimentazione al contempo filosofica ed esistenziale che si realizza attraverso il poetare stesso, mediante cioè il canto e la musica dei versi".

Marco Tabellione

Il nulla alla base del tutto, 27-02-2009 di R. Montagnoli -

« La materialità del nulla, intesa ossimoricamente come presenza, è alla base di questa silloge di Francesco Baldassi. La ricerca interiore sui tanti perché dell'esistenza attuata attraverso un'analisi che lentamente scende in profondità per dare luce al buio assoluto della mancanza di conoscenza finisce per approdare al dubbio, mai risolvibile, che proprio ciò che noi chiamiamo nulla sia il fondamento del tutto. Il lavoro di Baldassi, prima ancora che poetico, è di natura filosofica e i versi sono la manifestazione attraverso la quale si snoda il percorso cognitivo al cui approdo certo non è possibile arrivare, in una ricerca dell'Assoluto, una sublimazione dell'innata spiritualità spesso ignorata e che si svela, pur non completamente, in itinere (Dammi luce, mio Dio / perché è il suo raggio che tesse / intera la trasparenza del mio sogno / e il cuore e il senso delle cose / che di te altissima / cantano impalpabile bellezza / e l'insondabile sereno / della palpitazione del mistero. /...). E' un tragitto intrapreso da tanti in un labirintico procedere che finisce con il riportare alla partenza senza risposte certe, ma con una consapevolezza di serenità tale da desiderare continuamente di riprovare (Quiete di dolce intimità. Nel cielo / gli astri travolgono il pensiero / d'essere esposti al vento / siderale. / Il giorno consuma il desiderio / di durare al di là della limitazione / per cogliere perfetta l'espressione / del compimento. / Tra gli alberi raccolti nell'aperto / spazio che modula il sentiero / della sorte, m'abbandono all'alito / del cuore. / In questa transumanza dalla terra / al cielo, stridulo stropicciare di cicale / scorta la vita nel suo percorso estivo / incontro / alla soglia assoluta della serenità.). Siamo indubbiamente, a livello poetico, nell'ambito della corrente ermetica, la più idonea per sviluppare un discorso filosofico di così elevata concettualità e Baldassi è consapevole che, per scelta e finalità, il mezzo appare il più appropriato per sviscerare, enunciare, proporre quest'opera la cui valenza, sotto ogni aspetto, è fuor di dubbio, raggiungendo livelli di eccellenza che ne raccomandano vivamente la lettura. »

ALCUNE POESIE 


Antica chiarità

Fermo è questo rumore e l’abbandono
dell’aria, che s’adagia sopra il suolo.

Delle stelle l’antica chiarità
fugge da cosmiche, remote lontananze,
incontro a un tempo
per sempre scomparso nell’ignoto.

E il cuore s’annulla in tanta
immensità che grava sugli umani.

Accogli nella tua soglia il mio sostare!

Per questa sorpresa di navigare assorto
dentro la dispersione della vita,
precipito nell’abisso universale.

E l’impossibile
mia nullità s’immerge
dentro la tua infinita densità
d’Amore


Annunzio mattutino


Il tepore adunate, amiche stelle!

E tutta la levità che copre il cielo
ammanti questa serenità del cuore.

L’annunzio mattutino della voce
scopre l’aurora. E l’albero

grande, avvolto dalla severità
dell’ombra, bramisce il suo respiro.

Nascerà, certo, da tutta l’assolata
quotidiana assiduità del tempo
il desiderio di attendere all’ascolto
della lamentazione
alitata dal vento tra le fronde.

E subito sulla pelle
s’accenderà una vastità profonda
di memorie che all’anima
ridonano il sapore
di viandante antico della terra.

Macerazione


I giorni si diradano nel tempo.

E cresce questa mia pensosità
che assimila il Creato nel profondo
scavato lentamente dalla vita.

Mi abbandono sorpreso / a questa identità
che chiama la Presenza
dalla vertiginosa altezza che frantuma
tutta la compattezza del mistero.

Il respiro dell’anima
è l’andare.

Ed ogni verso tradotto nello spazio
trafigge l’adolescenza della carne.

Ma il mio cammino scandisce la cadenza
della macerazione
e punta, alto,
nella condensazione cosmica del tempo.





CONTINUA...

sabato 17 aprile 2010

ALTRI LIBRI EDITI


(desidero  aprire una PARENTESI)

FRANCESCO...dopo una breve spiegazione su come impostare i vari commenti, sta rispondendo con IMPEGNO ED IN MODO EGREGIO ad ogni VOSTRO commento, oserei dire RISPOSTE DA DIECI E LODE.

Solo il leggere le sue risposte si ha la sensazione  di entrare in un mondo "diverso" "particolare" .
Ho respirato da subito questa sensazione e come dico spesso...le mie sono a pelle...e dico (scusate) a Voi tutti, di leggere anche le risposte ai commenti, ne uscirete con qualche punto interrogativo....e non solo.

Io mi sono persa nell'intimo sentire di questo nostro poeta ....

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OPS............
SI CONTINUA
con altre pubblicazione.




 RITORNO - Romanzo (Bonaccorso Editore, Verona 2008).

Romanzo molto originale, perché fondamentalmente concettuale e meditativo: non i fatti contano, ma le idee, la maturazione intellettuale, l’itinerario morale e religioso. E la scrittura è rigorosa".
Giorgio Bàrberi Squarotti

"...E non è un caso che Baldassi insista parecchio su un'ascetismo di fondo, sull'esperienza del distacco interiore, sottolineandone non solo il valore di scelta di vita, ma anche e soprattutto di esigenza conoscitiva, di atteggiamento morale. Si inserisce qui l'ultimo, ma non il meno importante, dei motivi che rendono assolutamente coinvolgente questo romanzo: l'anelito profondo e incessante ad una autenticità di vita che solo la religione, intesa nel senso più pienamente francescano del termine, può esaudire".


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Sorella morte - Poesie (Nicola Calabria Editore 2008).









 POESIA FRA TUTTE

La vita

Discende da un silenzio inaudito
e copre dell’Universo intero
il suo bagliore.
Lentamente
s’insinua nelle minute crepe
dell’esistenza e avvolge
la direzione e il senso dell’andare
incontro
al centro dell’essenza.

Per essa si sostanzia
il corso degli eventi e s’apre
la rappresentazione del suo inabissarsi
lentamente dentro la mutazione
dei viventi
nel volgere delle albe a ridosso
del chiarore d’interminabili teorie
di secoli al galoppo dentro il tempo
della presenza umana.

Ecco: è la coscienza che s’apre
nella perseveranza di questo dispiegarsi
nel destino accumulando i giorni
della storia che narrano del pronunciamento
e della concitazione universale
dell’uomo sulla terra.

Così sale e si rende nell’intimo
aperta la diffusione del respiro
nella rivelazione
del senso dello spirito sepolto
sotto le ingenti
quantità di detriti della carne
a proteggere l’enorme vastità della sua voce
che chiama l’eterno
da questa solitudine del mondo.


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Maranathà - Poesie (Nicola Calabria Editore 2008).


Per la poesia di Francesco Baldassi si può subito dire: tanto si leggono i suoi versi tanto più ci si immerge in una spiritualità composita, coerente con lo spirito dell'autore che continua il suo percorso terreno non lasciandosi irretire dalla materialità seppur da quessta trae linfa per ammantarla di quella dose di concezione spirituale (per nulla mistica, sdolcinata) che supporta questo itinerario terreno e tutta la dialettica poetica di cui sono pregni i suoi versi.." (Dalla Presentazione di Pietro Seddio).
Questa sillogie di poesie si pone come testimonianza del bisogno dello spirito di immergersi nel numinoso, con la riflessione e la preghiera: aspirazione oggi, purtroppo, nettamente osteggiata da un neopaganesimo rifiorito sull'onda del consumismo, e da uno spirito laico - che rifiuta ogni pur minimo sospetto della divinità - largamente diffuso e sostenuto in ogni contesto della espressione umana e culturale della nostra società.

UNA POESIA FRA TUTTE
Abbandono

Dentro la pace  che assedia la Tua voce
voglio, Gesù, distendere il riposo.

Da quando ho lasciato questa vicinanza
del clamore e sospeso il rumore
d’ogni possedimento dentro
la mia profondità, ho gridato
l’ultimo appello affidato all’astinenza
custodita nel mio cuore geloso:
l’abbandono, la luce dell’assenza
e le improvvise radure della precocità
d’imprevisti risvegli della primavera
a inanellare di sogno docili fioriture
e lo stupefacente durare di stagioni
donate a gustare la Tua dolce Presenza.

Fa ch’io distenda la sostanza umana
nel contemplare il desiderio acceso
della serenità dei vespri, della convessità
di questa luce raccolta nel corpuscolare
vivo ricomporsi del Tuo Volto dentro
la segreta contrizione del mio nulla
essenziale. Fa che la pace di lucenti
tramonti in dolci grappoli di luce
discenda a frugare nei talami sepolti
nei tarli della mia macerazione
diffusa in questa carne riassopita
nell’intimo più buio della terra
che occupa lo spazio del mio cuore.

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Lieve il vento - Poesie (TABULAfati, Chieti 2007).

"Dal silenzio interiore, alla ricerca della luce o, se preferiamo, dal vuoto alla scoperta e riscoperta del mistero che dà gioia, serenità, tranquillità. Questa potrebbe e dovrebbe essere la chiave di lettura della raccolta di poesie Lieve il vento che Francesco Baldassi, con meditata e accorta riflessione, ha costruito sul filo di una forte tensione emotiva e di una altrettanto significativa visione esistenziale..." (Dalla presentazione di Fulvio Castellani).
...Questa poesia diviene propedeutica alle esigenze dello spirito, e si offre come testimonianza e accoglienza dell'esistenza ancora inespressa della propria verità. Essa diviene anticamera dello sforzo di ricerca del reale, dove lo spirito riposa, non più spossato dalla relatività delle cose, ma confortato dal calore che gli esseri, nella loro consistenza ontologica, sprigionano dalla prepotenza del loro esistere, indicandoci così l'itinerario che può condurre alla Verità". (Dalla 'Nota dell'autore').

UNA POESIA FRA TUTTE

Azzurro e levigato distrarsi del tepore.

L’ansia dal suo remoto poggio
nel denudato sguardo
dell’assoluto
si tinge di stupore.

Semplice concentrarsi sull’essenza!

Ma oggi
da questo crepitare di assonanze
rivolgo l’attenzione
della sorpresa di coglierti destato
dentro lo spazio
ignoto.

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Amore coniugale - poesie (TABULAfati, Chieti 2006).


"...Della tradizione letteraria italiana, il poeta ricupera una dimensione valoriale, religiosa e intensamente meditativa che potrebbe avvicinarlo ad alcuni poeti medioevali che hanno utilizzato il linguaggio poetico per esprimere e rappresentare una visione del mondo fondata su una profonda fede e su sentimenti purificati dal fuoco della ragione metafisica"...
...[In questa raccolta] "il poeta celebra l'amore coniugale ...eterno e fonte di felicità.. non perché sia immobile e statico (infatti come tutto ciò che è umano è attraversato dal dubbio, dalla crisi, dalle incertezze che derivano dalla imperfezione umana), ma perché reso sacro dal costante affidamento e dialogo con Chi dà il senso all'esistenza" (dalla presentazione di Renato Sigismondi).


UNA POESIA FRA TUTTE

Il presente

(La memoria nei versi dell’amore)

Forse e’ questo silenzio percepito appena
nell’impigliarsi di un tremulo chiarore
tra pioppi percossi dal vento di borea
nel rapido appressarsi
della prima stagione della fioritura.

Oppure e’ quest’onda tenera
che vibra per la trepidazione
e assale il tempo della nostra esistenza
spesa nella custodia
di tutto il bene suggellato
nel talamo dell’anima profonda
nell’interiorita’ gelosa del segreto.

Cosi’ oggi, versati nello spazio
della reviviscenza, ci perdiamo
nel vento dello spirito leggero
a raccogliere il dono della vita.

E s’apre la sostanza della voce
a lievitare quiete dolce d’amore
e tacita, fanciulla gioia
del vivere addossati nel presente
in questa stupefacente eta’ della memoria
dove scopriamo
la sorpresa di ritrovare ancora
nell’interiorita’ dell’anima
la pienezza di tanta percorrenza
sedimentata al centro della stabilita’
dell’essere raccolto dentro la sua quiete.

Ecco: s’irradia oggi la luce
dall’attesa del vivere alitata
mentre ci intratteniamo aspersi
da fragili irrorazioni di figure
sollevate dalla labilita’ del cuore.

Sara’ solo la vita, lentamente
a trascorrere all’interno dei sentieri
distratti dalla voce
e noi
consegnati all’impercettibile fruscio
del tempo che inavvertitamente
e’ andato tratteggiando
il ciglio dell’eterno.

Cosi’
nell’attimo della rievocazione
di fronte a te, mia amata, correra’
l’estasi trascorsa e quest’incanto
del tempo sostanziato nel destino
che ha solcato ogni fibra
del nostro piu’ percepito spasmo
dell’esistenza, in questa prolungata
liturgica riappropriazione della vita.

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La forza della vita - poesie (Nicola Calabria Editore, Patti 2006).

La forza della vita, raccolta di poesie che "che si inseriscono in un discorso di ampia portata essendo state concepite attraverso un percorso itinerante per niente 'inventato' per ragioni di poetare, ma vissute con alto senso di interiorità e pregnante religiosità...
.....Una lezione di vita, un sentire spirituale di assoluto valore e di spessore che assumono la paternità di un vero e proprio documento poetico testimonianza d'una attività artistica di encomiabile rappresentatività" (Dalla 'Presentazione' di Pietro Seddio,regista,saggista e poeta)


UNA POESIA FRA TUTTE

Domenica di Resurrezione

Quando è la vita della Vita che si desta
sale dagli inferi il fragore
della solennità divina
foriera d’un’incontenibile vittoria
e la vindice Potenza Creatrice
che annulla l’orrore della morte.

Appare nel sepolcro allora
l’Angelo della folgorazione
condensando la sua terribile presenza
nel lampo
dell’esultanza eterna della luce.

‘Chi cerchi, Maria? Quel bene che tu vuoi
ha fatto trasalire la creazione intera.
Egli è folgore e suprema
potenza della Vita.
È indistruttibile concavità che regge
l’universo.
È la sorpresa del Padre dell’Amore.
È la benevola soavità che scaglia
goccia a goccia effluvi inarrestabili
di eterna irrorazione
della felicità.
È balsamo celeste e rapimento
saettante arco di luce che si affaccia
sopra l’intero spessore del celeste
riversarsi nella dimora aperta
del cuore dei suoi amanti.

Colui che cerchi
sta dove aderisce l’anima legata
al suo destino.
Sta con te, sta in te, sta lì dove l’attende
l’anima smarrita nel suo Amore’.

‘Maria!… Rabbi’!.
E il suono delle voci
riempì l’aria d’una primavera eterna.


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e questo è il volume che
FRANCESCO BALDASSI
REGALERA' A TUTTI COLORO
CHE LASCERANNO UN PROPRIO COMMENTO


L’uomo è la sua minaccia - poesie (TABULAfati, 2005).

Monografia poetica che verte sulla condanna della violenza, del razzismo e della guerra, come aspetti più evidenti di quel ‘malessere che affligge l’animo umano’ e che si esplicita ‘nella profanazione assurda del creato’. Le composizioni trovano vigore espressivo nella forma violenta di un linguaggio volto a scandagliare l’eziologia del male. Esso allora si accende per divenire strumento di scuotimento delle coscienze e sollecitazione alla speranza di un’inversione di tendenza della storia umana.

UNA POESIA FRA TUTTE


IL MIO SILENZIO

Kosovo 1998
la guerra, l’esodo.

Se sei in ascolto
se sei sempre in ascolto:

che non copra la tua ira
lo sguardo incerto, né la tua
roca voce corra a levarsi
nel vento turbinoso della mente.

Uomini
piccoli e vili fanno scempio
della Terra. Altri
uomini spandono lamenti
e sangue e cupi nefasti
presagi e vacui
sortilegi.

Allora tu
devi ascoltare e celare
il silenzio assurdo dell’impeto.

Che non cada nel vuoto il tuo rancore
né i freddi simulacri della menzogna
tornino a rapirti tenerezze.

Uomini vani raccoglie la Terra
falsi profeti. Iniqui malvagi
soldati di morte percuotono il silenzio
e tracciano profonde nere
lacerazioni: e il suolo
umano si screpola in aride
stagioni.

Che non rubi dolcezze
dalle tue mani la cruda calamità
dei corpi senza vita, né i vasti
flagelli delle guerre sconfiggano
il tuo volto, i sogni preziosi
l’innocente speranza.
Soprattutto
ascolta quando si abbatte
il pianto e crolla come grande albero
ceduo la tua forza. Perché dalle
sue sponde la vita deborda e avanza
come piena. Perché le ali sognanti
della tua fragilità colmano
l’impotenza delle pupille stanche.

Se sei in ascolto
se sei sempre in ascolto:

sia questa la voce del silenzio
sia questo il silenzio dello sguardo
sia questo lo sguardo della vita
che richiami dal tumulto
dei giorni sommersi
dal fragore letale
delle armi.






alla prossima...

venerdì 16 aprile 2010

I PRIMI LIBRI EDITI


Molte sono le pubblicazioni di Francesco Baldassi e
desidero elencarle in queste pagine seguendo un ordine decrescente di pubblicazione, ma Vi ricordo che sul sito sito
troverete tutto, ma proprio tutto sulle sillegie di poesie


Il Volto e la Parola - poesie (Pigreco Ed., 2004).

Silloge volta ad ampliare, approfondire e consolidare, espressivamente  ed esteticamente, i temi della fede ed il linguaggio della poesia, nel tentativo di fusione di questi due aspetti nella sintesi comunicativa della nuova visione del mondo propria dell’autore .
L’evoluzione del linguaggio, la peculiare e variegata accezione semantica, profilano nuovi territori di esplorazione linguistica e comunicativa assai articolata e complessa




UNA POESIA FRA TUTTE

Leggero risale

Quando raduno dalla mia insipienza
le ore spossate dal rancore
d’una vita dispersa nel vociare
nello sgretolamento nella
rovinosa disunità del cuore

e il tempo si discioglie nel vanire
e l’animo si piega a raccontare
la traccia di dolore che si scaglia
in lamine affilate di bruciore
(mentre leggero risale il Tuo patire):

solo allora raccolgo il Tuo respiro
e mi piego al tepore del Tuo abbraccio
ogni giorno a levarmi in esili parole
per bruire la tenerezza del Tuo amore
che trafigge l’essenza del donare.

Per questo tendo ogni fibra ad aspirare
la cavità assoluta della luce
che s’irradia dal centro della mente
dove premuroso Ti sporgi ad annullare
le incrinature ruvide del cuore.

Sei perfetto! Attento ad ogni piega
che fonde la sostanza del gridare
dispiegando la voce nel Tuo ardore
a rinverdire l’attonita speranza
che avvince il mio fragile morire.


Stupore  - poesie (Gabrieli, 2003).


Silloge che accompagna l’autore, passo passo, nel percorso intrapreso di un ‘Ritorno’ al Padre, cioè nel mondo della sua adolescenza e giovinezza: il mondo della fede.

I testi poetici, oltre che frutto di ricerca letteraria ed estetica, trovano motivazione ed ispirazione nella testimonianza partecipata della sua rinnovata condizione di vita.


UNA POESIA FRA TUTTE DELL'ANGOLOGIA :

Stupore

Stupore dell’azzurro destarsi
stupiti al sottile
tattile laminare della luce
sorpresa avanti l’alba
nella sua curvatura
limpida saettante all’orizzonte
nell’arco aperto della mente
scattata ancora a consegnarci
corporeo il tepore della vita:

e mattini così trepidi
di penetranti voci
raccolte nel tuo abbraccio!

Stupore
della perennità
del volteggiare attonito
dello squittire adamantino
in cristallini aerei
passaggi apparsi
a sondare vergini cavità
condensate nel centro del pensiero
nella fitta, silente
sonorità del vento
nell’incorporeo arpeggio dell’amore:

e garrule rondini a forare
l’aerea dissolvenza della luna
nell’impietrito squillo dell’albore!

Stupore  della grazia
di poterti chiamare
d’ascoltarti vicino alla mia assenza
di adorarti sospeso nel mio nulla
di coglierti - folgorato
nell’attimo che sa d’eternità -

Padre perfetto, Dio
della consolazione
della bruciante attesa, Dio
unico e immenso
raccolto nell’infinità amorosa
del tuo Volto.

Stupore del respiro
della sconfinata libertà
dello spirituale chiarore
che aleggia nella candida
veste dei tuoi figli, mio Signore.

AH, parlare e amarti
con la voce dell’essere integrale
a raggiungere il tuo cielo profondo
consumarsi dentro la perforazione
nell’universo creatore
del tuo Verbo!

Stupore di sorprendermi
esistente
vivo nell’intimo
del tuo possente ardore
nell’estasi
nel palpito, nella irrompente
graziosità del cenno
nella operosa, essenziale
beatitudine della tua dimora
o Vasta Donazione.

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Prova generale - poesie (Gabrieli, 1985).

Silloge antologica, arricchita di vari componimenti e frammenti di diario.

Questo libro, pur annoverando pregevoli composizioni pregresse e validi inserimenti inediti, non registra una posizione significativa nell’articolazione evolutiva dell’autore.






APPUNTI DI DIARIO (UNO FRA TUTTI)

Un gesto
Le foglie di questo pergolato sono di pietra. Tanto è ferma l’aria intorno. Da questo tavolo, in questa città in mezzo al mare, sento farsi buio. Non so se sono una statua o se posso muovermi.
Una mano sottile, abbronzata, di donna, percorre un lembo di tavolo, poi si alza e resta sospesa, impietrita come la mia fantasia. È un gesto o un pensiero della mente. O la carezza di un ricordo o forse la nostalgia di terre lontane, dove le donne sognano l’Italia e le sue isole e il suo sole, come un miraggio.
Oppure il gesto esprime una tristezza o tutta la tristezza. Poiché penso che nel Nord o nelle grandi isole del Nord, il cielo è sempre offuscato e le città sature di nebbie e gli uomini dentro si aggirano senza cuore o col cuore in frantumi. Ma quel pensiero e quella mano sono ricordi e partenze, separazioni disumane e lutti. Sono tutta l’impotenza e tutta l’esistenza e tutta l’inutilità. O forse soltanto una dolcezza vana di una donna sconosciuta, uguale a tante altre che s’aggirano come fantasmi di pietra in questa immobilità oscura.
Portoferraio, agosto 1969

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Questa luce indossata dalle nostre parole - poesie (Rebellato, 1983).

Silloge che, a dispetto dell’accoglienza positiva del libro precedente, pur restando nei contenuti cari alla sinistra, riapre la voce propria dell’autore.
Scontento dei compagni, anche se la silloge esprime contenuti, tratti dal territorio culturale della sinistra, “augurabili”.
Bilancio positivo della critica. Il testo ha anche conseguito il premio della Regione
Veneto nel 1984


UNA POESIA FRA TUTTE

Felicità

Fragrante ragazza questa
felicità che lievita lentamente
che punge con fermento dolcissimo
questa mia grande felicità che sugge
il mio desiderio sino alle gocce
estreme, questa fragile, che canto
nella più squallida prostrazione
che adesco col respiro di tutte
le nostalgie possibili, che
accarezzo col diaframma più tenue
del cuore, questa mia eterea creatura
nata tra le frange leggere
del sorriso, questo inatteso
assalto di voci notturne, veloci
le tiepide, sontuose nella loro
ultima regalità, sorte da improvvisi
bagliori, celate nel manto
suo, di questa felicità leggera
tra le vesti della sua
accattivante freschezza, questa
- ragazza albata dalla malinconia -
ineguagliabile felicità mi è
scivolata lentamente tra le dita
lasciandomi un vuoto nelle mani.

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Identificazioni e ossessioni - poesie (Gabrieli, 1976).

Silloge che attesta il tentativo dell’autore di appropriarsi, oltre che della dottrina di Marx, anche della cultura di sinistra, quella che allora andava ‘per la maggiore’.
Questo testo ha trovato consensi, come c’era da aspettarsi, dai compagni ‘addetti’ ai lavori.



UNA POESIA FRA TUTTE

Lui

Arrivò deserto, come la brina.
Aggredì la sabbia con i piccoli
piedi nudi e attese che il sole
dimenticasse la spiaggia.

Ma ancora
c’era un’ombra lunghissima
senza nessuna presenza
in controluce. Era
un rumore giallo in contrasto
col mare.

Ma il mare
scioglieva quell’uomo come il sale
mordeva il suo essere quasi
una memoria presente.

L’aria
Un poco bruna, ma non v’era
risacca: solo un bianco
lunghissimo filo che separava
la terra dall’acqua.

Lui
attese che l’aria stagnasse
e in quell’ora dubbia del crepuscolo
iniziò il suo rito.

In lontananza
si vedeva enormemente solo
con la mistica accesa dei suoi gesti
e forse un minimo convulso
agitare di labbra.

Finché
l’ombra chiuse quei piccoli cerchi
ed inghiottì perfino il mare.

Di lui non restò neppure
il sapore o il vento
ai miei occhi dilatati.

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Ceneri del cortile - poesie (Rebellato, 1969).

Silloge che registra il passaggio dell'autore, dalla vita religiosa, al secolo, e il suo inserimento alla vita civile.
Fu Giorgio Vigolo ad orientarlo in questa prima opera, indicandogli in Rebellato il possibile Editore. Come poi avvenne.






UNA POESIA FRA TUTTE

Io non so che morire

Confusi nella nebbia
dormono i pini. Il cielo trasale
e si consuma. Ritorna un limpido
stormire d’azzurro attorno
ai lecci, e un’ansia
d’innocenza. Nessuno resta
nel cuore della notte
a riconoscersi il viso
tra le mani.

1961

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si continua alla prossima pagina con altre pubblicazioni

mercoledì 14 aprile 2010

FRANCESCO BALDASSI ED IL SUO SCRIVERE


E' con piacere ed onore che mi pregio di ospitare tra queste pagine

il poeta / autore
FRANCESCO BALDASSI
di ROMA


Molti di Voi, affezionati frequentatori del mio blog personale artecarla, probabilmente conosceranno già Francesco avendo  avuto modo di inserire qualche sua poesia qualche mese da :


Ho conosciuto il prof. Baldassi durante la cerimonia di premiazione del concorso internazionale organizzato
dall'Accademia Internaz. IL CONVIVIO a Giardini Naxos, nel settembre 2009.

In quell'occasione a Francesco Baldassi è stato riconosciuto il
I premio sez. LIBRI EDITI per il volume di poesie :


L'INVOLUCRO DEL NULLA






















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A differenza di altre impostazioni che ho dato nel presentare i vari artisti
desidero iniziare con FRANCESCO,
postando la bellissima poesia della quale che mi ha fatto dono.
"un regalone"
....considerando quanta passione nutro per i colori e per l'arte!

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A Carla

Brinature di verde e il vento
nascosto dietro le colline
a ricordare.


Ma strati sottilissimi di essenza
della bellezza
trapiantano il colore
nella sede del sogno.


Per questo tu sveli l’imprevisto
della semplicità e trasformi
nella grandezza immensa del presente
la luce e l’arco
di tutti gli arcobaleni.


*


E quando sonnolenta la bontà
sussurra sopra il chiaro
della profondità celeste
degli stagni:


tu del creato raduni l’incanto
e la magia.


Così ti sveli:


dolcissima nell’estasi del canto
fatto trama e colore del silenzio
che in trasparenza
della felicità
rivela l’innocenza della vita.


*
Ed io
così rapito
dentro la nostalgia dell’assoluto


sottraggo appena da un cespite di rose
un petalo sospeso nel rumore
strepitoso del cielo
che m’avvolge.

Francesco Baldassi
Roma,lì 23 febbraio 2010


..e così scrive ancora sulle mie opere :

..Possiedi veramente, in modo rilevante, la grazia e la magia dell'arte che coinvolge ed avvince, così come la luce che li pervade, stupisce e incanta, allo stesso modo delle fiabe ascoltate da bambino, col fiato sospeso.

Per me, che da tanto tempo me ne sono distaccato anche come approccio critico, sono semplicemente splendide.

(Francesco Baldassi)


(scusate questa mia orgogliosa parentesi)

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L'AUTORE

Francesco Baldassi, classe ’38, è nato e vive a Roma.
Dopo una decennale esperienza come francescano, rinuncia alla sua professione religiosa abbandonando l'Ordine all'età di ventiquattro anni, agli inizi della sua formazione teologica.

Ritornato al secolo, si inserisce gradualmente nell’ambiente politico e culturale di sinistra, ed inizia dal ’68 a praticare il gruppo di giovani poeti romani, tra cui: Tommaso Di Francesco, Franco Cordelli, Augusto Pantoni, Dario Bellezza, Renzo Paris, Biancamaria Frabotta... e molti altri non meno promettenti poeti e scrittori, che si riunivano, inizialmente, nella libreria ‘Ferro di Cavallo’ di via Ripetta e che formarono successivamente, dopo l'esperienza di 'Pubblico e Privato', il Collettivo 'Valore d'uso', che pubblicò periodicamente in forma autogestita, l'omonimo foglio di poesia.
Questo evento costituisce l’esordio ad un suo intenso lavorio interiore che lo convincerà a spalancare le braccia alla fede ideologica marxista ed alle conseguenti idee politiche e culturali, che manterrà per oltre un trentennio.

Dal 1973 ha iniziato, con entusiasmo, la professione di insegnante elementare, che eserciterà fino agli inizi del nuovo millennio.

Si è anche dedicato attivamente, per quasi un ventennio, all'educazione motoria nella scuola, come insegnante e come formatore, ed all'attività di promozione sportiva (CAS), con funzioni di tecnico federale, specializzato nell'attività giovanile (pallavolo).

Conseguito, presso la Terza Università di Roma, la laurea in Pedagogia, discutendo la propria tesi su Karl Raimund Popper: 'K. R. Popper tra epistemologia e antropologia'.

Alla fine del millennio ritorna di nuovo a professare la fede giovanile, che lo vedrà intensamente adoperarsi attorno ad una scrittura e ad una rinata poesia, decisamente e convintamene ordinata alla testimonianza della propria esperienza cristiano-cattolica.


Per INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI, DIALOGHI, CONFRONTI o ALTRO,

contattare l'autore per e-mail:

francescobaldassi@tiscali.it

visitate inoltre il Suo sito :


Tutti coloro che lasceranno un commento su queste pagine saranno omaggiati dal prof. Baldassi con la Sua opera letteraria :



con dedica personalizzata e spedizione a carico dell'autore stesso.

(siete pertanto pregati già sin d'ora, di rilasciare il proprio indirizzo presso la mia casella di posta

Provvederò direttamente ad inviarli al prof. Baldassi
grazie

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SI CONTINUA ALLA PROSS. PAGINA con libri editi ed alcune poesie.



VI ASPETTO

lunedì 5 aprile 2010

CHIUSURA PERSONALE ON-LINE DI MASSIMO PACILIO



CON IL NUMERO
19
ESTRATTO SULLA RUOTA DI NAPOLI
DEL 17 APRILE 2010
COME PREVISTO ,
VINCE L'OPERA ARTISTICA

AL CIRCO DI MASSIMO PACILIO
-"  R O B E R T O "
COMPLIMENTI ROBERTO!!!
(visto che stai arredando casa...hai visto...........)
Ti invito a metterti in contatto con me.Ciaooo

"a tutti gli altri lettori  che dire...sarà per la prossima volta..."

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- Oggi 14 aprile -

siamo a meno un giorno della chiusura della personale on-line di Massimo Pacilio;
un' ulteriore carellata di immagini, ma soprattutto... attenzioni da parte di Voi lettori verso l'artista proposto, ma anche di Massimo Pacilio verso Voi tutti.
E' stato molto generoso nel mettere a disposizione una sua opera unica ad olio, ma soprattutto seguire attentamente tutti i commenti ricevuti, come del resto lo sono stati gli artisti fin qui proposti.
Tutti, dico tutti hanno messo a disposizione dei loro lavori artistici e soprattutto hanno seguito i vari commenti facendoli propri ed inserendoli nei propri curriculum artistici.


Massimo, A RINGRAZIAMENTO così scrive nei commenti :

...Che dirvi, i vostri commenti hanno arricchito la gioa di proseguire questo percorso artistico, rispondo a tutti voi che avete commentato queste due opere, si sto sperimentando questa nuova tecnica con misti di gesso acrilico, stucco, colla vinilica e carta da imballaggio, e credo che con la vostra approvazione sono riuscito a stupirvi, i colori sono questi, non falsati dalla foto, e inoltre vi comunico che il relitto

è stato gia prenotato dalla critica giornalista partenopea Marina Salvadori che ha lasciato una bella recensione su facebook.
Un saluto al M° Carla Colombo che ha creato questa fantastica finestra sul Web, io personalmente ho partecipato a molte mostre tra personali e collettive, ma esco da questa esperienza con una grande soddisfazione nell'animo.
Grazie grazie grazie con tutto il cuore, auguro ai prossimi artisti che esporranno di avere le stesse soddisfazione che mi avete donato.
Buona fortuna a tutti voi per l'estrazione del numero vincitore della mia opera, per me è un onore che una mia opera verrà esposta nel Vs. appartamento, inoltre Vi comuniche che la spesa della spedizione sarà a mio carico.

Con stima e affetto Massimo Pacilio
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N.B. come avrete notato, ho evidenziato la variante della spedizione : che sarà a carico dell'artista anzichè a carico del vincitore come precedentemente esposto.

GRAZIE MASSIMO
E' STATO UN PIACERE SCRIVERE E LAVORARE SULLE TUE OPERE


Vi invito ad inserire tra i Vostri preferiti il sito


e seguire il relativo forum

Inoltre, Vi ricordo che tutti i Vostri commenti sono stati inseriti nel sito alla voce Recensioni, cliccando su questo link :


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Mi piace riportare questo scritto di Massimo Pacilio che avevo già inserito su una precedente pagina, ma a due giorni dalla chiusura della sua personale  voglio riproporlo.

 Massimo Pacilio scrive...

La mia storia:

Scoprirsi figlio d’arte.

Salve a tutti spero che con queste parole riesco ad esternare la gioia che ho in questo momento nel leggere i vostri commenti, in un decennio di carriera artistica, iniziata quasi per incanto un giorno nell'avvicinarsi delle festività natalizie, mi figlio Mario, allora 12 enne, mi chiese di aggiungere all’albero di natale il presepe, io lo volevo comprare, lui con voce rauca ed emozionata mi chiese di crearlo con le mie mani. Per accontentarlo andammo in una zona di Napoli molto conosciuta, San Gregorio Armeno, comprammo alcuni materiali, sughero colla ecc. quella sera mia moglie Tina stava male, con la febbre molto alta, io non pensavo a niente, come ipnotizzato continuavo nella costruzione del presepe, le mie mani creavano cose dal nulla, le emozioni si moltiplicavano, mio figlio mi guardava incantato e felice, era come se qualcuno mi accompagnasse con le mani nel realizzare cose con quei materiali a me sconosciuti. Da una piccola capanna che dovevo inizialmente creare, nacque un presepe di circa un 1,20 di larghezza per circa 70 di altezza. Fui inviato un giorno prima del Natale ad esibire la mia creazione in una biblioteca a Napoli , un concorso presepiale dal titolo “comm' è bell o presepe”. Alla partecipazione vi erano maestri del settore che esibivano le loro opere per il giudizio, nel mio animo sapevo di non poter sperare niente. Venne il momento che i giudici dovevano eleggere i vincitori di quel concorso, elessero una splendida creazione al primo posto, poi il secondo posto, poi assegnarono alla mia creazione il 3° posto. I miei occhi si inondarono di lacrime, alle spalle della giuria,vedevo la figura di mio padre che con le braccia racchiuse sorrideva. Una sensazione che nel raccontarvela, ed e la prima volta che lo faccio, mi emoziona ancora. Poi come avete letto nella mia biografia ho iniziato con la pittura disegnando su di una tela mia moglie distesa sul divano che guardava la televisione, mi dovete credere uno schifo, cmq mia moglie mi ha sempre incoraggiato a continuare. Come avete letto nell'home page di questa meravigliosa pagina realizzata dalla splendida Maestro carla colombo, ho fatto numerose mostre, personali e collettive, prima d’oggi non mi ero mai messo in gioco così, e vi dico che questa esperienza è fantastica ed emozionante, molte volte sono andato in crisi, volevo mollare, a volte il giudizio negativo su di una mia opera da parte di qualche artista mi ha ferito e non poco, ma fortunatamente sono riuscitio ad andare avanti e la vostra testimonianza in queste parole scrittte in queste pagine che mi avete dedicato mi rende orgoglioso e forte nell’andare avanti in questa carriera, e dura ma c’è la farò. Non riesco a ringraziare singolarmente tutti i visitatori di questa personale on line perché siete tanti ed elencarvi tutti non finiamo più, ma vi garantisco che il mio cuore e colmo di felicità e gioia.

Grazie Carla Colombo per avermi regalato queste emozioni.
Con affetto e stima Massimo Pacilio


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 Vi propongo altre due opere, appena terminate, quindi Voi, lettori di questo blog, siete i primi in assoluto a vedere ed inaugurare on-line le stesse...e chissà...che non sia un augurio di porta fortuna  al nostro artista!!!



opera : RELITTO
Tecnica mista su tela
dim. cm. 50 x 70 - anno 2010




Opera  : SISMA- EPICENTRO
Tecnica mista su tela
dim. cm. 50 x 60
anno 2010


BUONA VISIONE E...
A PRIMA DEL 15 APRILE

 E NATURALMENTE APPUNTAMENTO AL 17 CON TUTTI VOI
 PER CONOSCERE IL NOME DEL VINCITORE DEL'OPERA
MESSA A DISPOSIZIONE DALL'ARTISTA.

c i a o o o o o o o o o o !!!

E' IL TURNO DELLA PICCOLE OPERE - ACRILICI


Ecco la tabella CON I NUMERI ED I VARI NOMINATIVI che l'affezionata lettrice SIMONA ha steso, e che ringrazio pubblicamente qui sul blog

I nomi scritti in VERDE SONO QUELLI VALIDI ( il nome in rosso trattasi di doppione)



ESTRAZIONE PRIMO NUMERO SULLA RUOTA DI NAPOLI DEL GIORNO 17 APRILE, e vincerà l'opera AL CIRCO messa in palio dall'artista.
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A conclusione di questa mostra personale on-line
di MASSIMO PACILIO

VI PROPONGO OPERE DI PICCOLO FORMATO
ACRILICI SU CARTA O SU LEGNO


  
OPERA : PAPAVERI


OPERA : MARECHIARO
















OPERA : FIUME

OPERA : RIO




















OPERA : CASCATA  


OPERA : TRAMONTO


OPERA : VITA


L'INSERIMENTO DELLE OPERE TERMINA QUI...
POTETE ESPRIMERE ANCORA UN VOSTRO COMMENTO E SCEGLIERE 
DUE DEI NUMERI MANCANTI SOPRA INDICATI, per vincere l'opera prevista :



AL CIRCO
OLIO SU TELA
CERTIFICATA ED AUTENTICATA.

(assegnata col  primo numero estratto sulla ruota di NAPOLI del  giorno 17 aprile)
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TUTTI I COMMENTI PRESENTI ED I SUCCESSIVI
saranno inseriti nel curriculum personale dell'artista e pubblicati
sul sito personale al seguente link:


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alcune quotazione delle opere rilasciate
dall'accademia Internazionale d'ARTE MODERNA - ROMA  :

olio su tela 40x50 : euro 500,00

olio su tela 50x50 : euro 750,00

olio su tela 100x80: euro 1.500





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Ricordo
che potete continuare a seguire l'artista
MASSIMO PACILIO
 sino al 15 aprile in questa personale
 e cliccare in futuro
il suo nominativo a sinistra dell'elenco sul blog.
nonchè sul proprio sito personale


alla prossima pagina per la consueta chiusura e la proclamazione del vincitore-vincitrice.


tutti i commenti dei lettori fin qui inseriti e tutti gli altri che perverrano sono e  saranno inseriti nel sito di MASSIMO PACILIO
a questo link