Per ogni info, contattare: carla_colombo@libero.it senza alcun impegno.
BENVENUTA/O - Mi chiamo Carla Colombo di Imbersago. Dedico questo spazio a tutti Voi che amate la Vostra arte, ma soprattutto l'arte tutta, come me!
A seguito della collettiva "E' PRIMAVERA", da ideata e realizzata, per osannare alla primavera 2023, ho rilasciAto alcuni attestati di partecipazione, a richiesta, con breve lettura dell'operapittorica o letteraria presentata dai vari artisti.
ECCOLI (in ordine alfabetico) - PER LEGGERE IL TESTO CLICCARE SULL'IMMAGINE
"E' PRIMAVERA"
La primavera - Sandro Botticelli
tratto da web
La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola (203 x 314 cm) di Sandro Botticelli, databile per il 1480 circa. Realizzata per la villa medicea di Castello, l'opera d'arte è conservata nella Galleria degli uffizi a Firenze.
Si tratta del capolavoro dell'artista, nonché di una delle opere più famose del Rinascimento italiano Vanto della Galleria, si accostava anticamente con l'altrettanto celebre Nascita di Venere, con cui condivide la provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici. Lo straordinario fascino che tuttora esercita sul pubblico è legato anche all'aura di mistero che circonda l'opera, il cui significato più profondo non è ancora stato completamente svelato.
Il dipinto mostra nove figure della mitologia classica che camminano su un prato fiorito, davanti a un bosco di aranci e alloro. In primo piano a destra Zefiro abbraccia e feconda la ninfa Clori, raffigurata anche un po’ più avanti nelle sembianze di Flora, dea della fioritura. Dominano il centro della composizione, leggermente arretrati, la dea dell’amore e della bellezza Venere e Cupido raffigurato bendato mentre scocca il dardo d’amore. A sinistra danzano in cerchio le tre Grazie, divinità minori benefiche prossime a Venere, e chiude la composizione Mercurio, il messaggero degli dei con indosso elmo e calzari alati. Pur rimanendo misterioso il complesso significato della composizione, l’opera celebra l’amore, la pace, la prosperità. Nella vegetazione sono state riconosciute ben 138 specie di piante diverse, accuratamente descritte da Botticelli nei più minimi dettagli.
Il
bel dipinto venne eseguito per Lorenzo di
Piefrancesco de' Medici (1463-1503), cugino di
secondo grado di Lorenzo il Magnifico di circa quindici anni più giovane, non sempre in
ottimi rapporti con il cugino maggiore, incaricato di fatto di
governare Firenze.
Gli inventari di famiglia del 1498, 1503 e 1516 hanno anche chiarito la sua
collocazione originaria, nel Palazzo di
via Larga, dove rimase prima di essere trasferita nella Villa di
Castello, dove Vasari riferisce
di averla vista nel 1550,
accanto alla Nascinta di Venere . Il titolo con cui è universalmente conosciuto il dipinto
deriva proprio dall'annotazione di Vasari ("Venere che le Grazie
fioriscono, denotando Primavera"), dalla quale derivano anche le linee
cardine su cui si sono mossi tutti i tentativi di interpretazione.
Nel 1815 si trovava già nel Guardaroba mediceo
e nel 1853 venne
trasferita alla Galleria
dell'Accademia per lo studio dei giovani artisti che
frequentavano la scuola; con il riordino delle collezioni fiorentine venne
trasferita agli Uffizi nel 1919.
Se
nella critica non vi è alcun dubbio circa l'autografia di Botticelli, piuttosto
discordi sono le ipotesi sulla datazione. Gli estremi sono quelli della
collaborazione presso i Medici, dal 1477 al 1490, con la sospensione del viaggio a Roma,
per affrescare tre episodi biblici nella Cappella
Sistina, degli anni 1480.1482. Lightbrown ipotizzò una datazione
immediatamente successiva al rientro dalla Città eterna, nel 1482, coincidendo con le nozze del committente Lorenzo il
Popolano con Semiramide Appiani:
l'allegoria di Venere, rappresentata al centro del dipinto, sarebbe
anche legata a un oroscopo di Lorenzo, come risulta da una lettera di Marsilio Ficino a lui indirizzata, in cui il filosofo lo esortava a
ispirare il proprio agire alla configurazione astrale che ne dominava il tema
natale, cioè proprio Venere e Mercurio.
Questa ipotesi è oggi la più accettata dalla critica, sostituendo ormai quella al 1478, prima della partenza per Roma.
Nell'emisfero boreale la stagione ha inizio attorno al 20 marzo, in coincidenza dell'equinozio Il termine indicativo è invece fissato al 21 giugno, prima che si verifichi il solstizio estivo.
Per quanto riguarda l'emisfero australe la primavera occupa il periodo dal 23 settembre al 21 dicembre, ovvero in corrispondenza dell'autunno boreale. In senso meteorologico la stagione va dal 1° marzo al 31 maggio nella metà superiore del globo, e dal 1° settembre al 30 novembre 1º nell'altro emisfero.
Dal punto di vista dell'astrologa la primavera si caratterizza per l'ingresso del Sole nel segno zodiacale dell'Ariete , per il transito in quello del Toro e per l'uscita da quello dei Gemelli
PARTECIPANO:
(per visulizzare le opere ingrandite,
basta cliccare sull'immagine stessa)
-----
SEZIONE PITTURA
- Anna Bellinazzi
- Anna Bernasconi
- Alda Breschi
- Dora Buscemi
Alessandra Cantù
- Tiziana Carosella
- Antonello Cesari
- Valentina Ciobotaru
- Carla Colombo
- Giuseppina D'Andrea
- Domenico Di Cello
- Melina Maria Pia Faina
- Vitorio Felix (Perù)
- Emilio Gianni
- Monica Giorgini
- Lorella Lauricella
- Gabriella Lomboni
- Carol Malacrinò
- Anna Stella Manzione
- Rossella Marino
- Fausto Panzeri
- Lucio Pintaldi
- Alessandra Plet
- Giuseppina Polcari
- Anna Porcino
- Maria Cristina Ranieri
- Rosanna Romano (RoRo)
- Chiara Rossetti
- Marina Salomone
- Giannino Scorzato
"Insieme alla flora ci inoltriamo nella primavera: si risveglia dal buio dell’inverno e attira i nostri sguardi, ispirandoci vivacità. Insieme ad essa stiamo al sole, al vento ed attendiamo anche la pioggia.".
TIZIANA CAROSELLA
GIUSEPPINA D'ANDREA
EMILIO GIANNI
La pittura mi ha aiutato a alleviare il senso di reclusione". (E. Gianni)
LORELLA LAURICELLA
CAROL MALACRINO'
ROSSELLA MARINO
LUCIO PINTALDI
GIUSEPPINA POLCARI
ROSANNA ROMANO (RoRo)
CHIARA ROSSETTI
-----
SEZIONE FOTOGRAFIA
- _guroga
- Mario Aliprandi
- Antonio Besana
- Alfonso Caccavale
- Carla Colombo
- Giovanni Conti
- Arianna Marangonzin
- Roberta Savolini
- Miriam Selvetti
- Laura Somale
"Primavera"
"Candore"
"Primavera"
"Fioritura"
"Magnolia in fiore"
"Primo giorno di primavera"
"Benvenuta primavera"
"Ombra nella luce che illumina la nuova stagione primaverile".
-----
SEZIONE POESIA
- Patrizia Acerboni
- Luciana Benedetti
- Pierluigi Casiraghi
- Carla Colombo
- Silvia Forlani
- Teresina Formenti
- Luciana Ibi
- Angelo Mapelli
- Grazia Tasini
PRIMAVERA
PATRIZIA ACERBONI
-----
PRIMAVERA
Com'è bella la primavera,
con le sue rime e
i versi delle rondini.
Che cinguettano
da mattina a sera e
con il tiepido sole,
dona baci e carezze alle viole.
Vedi la vita che
si risveglia e nei prati,
la timida Primula
esce dal letargo e
fa capolino con l'amica Margherita.
Le nuvole e le farfalle,
incominciano,
qua e là a svolazzare.
Baciano i Ciliegi e i Peschi,
sui rami germogliano ogni fiore.
Ma la rima più bella,
la fa la Primavera,
con i prati fioriti e
i voli delle Rondini.
IRRAGGIUNGIBILE
I miei occhi, le mie orecchie, il mio naso
hanno gioito, ma non il mio cuore
lo splendore della tua bellezza
ha abbagliato i miei occhi
la musica delle tue parole
ha allietati le mie orecchie
il tuo dolce profumo che si mescolava con la primavera
ha inebirato le mie narici.
ma il mio cuore è rimasto triste
ed ora dovrò spiegargli
perché ti ho persa in un giorno così solare!!!
Eri troppe bella e “irraggiungibile”.
PIERLUIGI CASIRAGHI
-----
ATTESA
SINFONIA BUCOLICA
PRIMAVERA
"Una visione triste della nuova primavera, ricordi di un’infanzia dove rondini e lucciole nel mio immaginario erano l’inizio di una colorata scenografia, un fondo teatrale che copriva i grigi dell’inverno che i miei occhi crescendo hanno scordato". (A.Mapelli)
-----
---------------------------
Sollecitata e comunque apprezzata, propongo questa nuovo progetto, che ci vede, finalmente, a vivere la PRIMAVERA.