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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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SE DESIDERI UNA RECENSIONE SULLA TUA ARTE, contattami: carla_colombo@libero.it

venerdì 22 gennaio 2010

Articoli SUL PROF.COZZO




DA "GAZZETTA ROSSAZZURRA"
LUGLIO 2011
art. di Alfio Cartalemi 






DA BLOC NOTES 
GENNAIO 2010 - PAGINA CULTURA





da   BLOC NOTES
PAG. 22 -
Recensione di A.D' FORNI

MARZO 2009  


SU BLOC NOTES - MARZO 2009 
A firma di ALDO ALBANI 
articolo sul prof.COZZO.  

giovedì 21 gennaio 2010

Comunicazione

La prossima giovane - artista che occuperà queste pagine con la "sua passione" secondo me particolare e originale,  sarà :

CRISTINA BUA

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Vi ricordo inoltre
che avete a disposizione fino al 31 gennaio per poter postare un commento al prof. Cozzo
e quindi ricevere un suo omaggio artistico.
Inseritelo pure nella pagina che volete riferita al maestro.

martedì 19 gennaio 2010

Un'ulteriore pagina dedicata all'arte di CARMELO COZZO


Continuate ad esprimere il Vs. commento-lettura
sull'arte del Prof. Carmelo Cozzo, che come già detto nel precedente post


omaggerà tutti di un suo piccolo lavoro artistico.

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Ora inserisco alcuni gioiellini (schizzi, disegni a china)
che il maestro Cozzo ha pensato bene di far stampare sui suoi biglietti da visita.

Opportunamente autografate e  incornciate diventano delle vere chicche d'arte.











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POESIE :

GIROTONDO

Un negro nella strada...
Dagli la mano!
Non guardare il suo colore, è tuo fratello.
Oh! Fossimo fratelli, gli uomini della terra,
bianchi, neri, gialli...!
Che girotondo di pace, attorno al mondo!


SOLO PER L'INFERNO

Cammino fra ali
di fuoco
giù per il ripido pendio,
solcato da canali
di morti,
a valle.
Un fumo nero mi sbarra la vista,
si confonde lo sguardo.
Scendo a fatica
tra mucchi di corpi
oscurati di cielo.
E butto lì
tra satini danzanti,
l'anima mia.

sabato 16 gennaio 2010

comunicazione e I RESTAURI DI CARMELO COZZO


Comunico a tutti i visitatori DI QUESTO  NUOVO BLOG,
agli appassionati d'arte in genere
agli  estimatori vari che

il prof. CARMELO COZZO

risponderà ed invierà un Suo piccolo lavoro artistico a tutti coloro che stileranno un loro commento-lettura al suo lavoro artistico.
Il commento potrà essere inserito direttamente qui sul blog. lasciando ovviamente i proprio dati (anche in privato) oppure contattando direttamente il prof. Cozzo per telefono o per posta (meglio evitare la posta e-mail)
Farò da tramite per far pervenire lo scritto direttamente al prof.
nel caso fosse lasciato qui sul blog.
I RECAPITI DELL'ARTISTA :

PROF. CARMELO COZZO
VIA ACIREALE, 10
95031 ADRANO CT
TEL. 0957697867
CELL.3896930703
mail cozzo-arte@libero.it


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(Voi non immaginate quanta energia trasmette. Ha una necessità impellente di parlare di arte e di convidere le sue esperienza artistiche con tutto il mondo)

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ed ora

Guardate un po' cosa è riuscito a fare il prof.Carmelo Cozzo?


HA RIDATO NUOVA VITA A PEZZI UNICI, ORA INTROVABILI O COMUNQUE CHE HANNO UN VALORE MOLTO ALTO,
CHE AVREBBERO AVUTO PURTROPPO UNA BRUTTA FINE

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Restauro di San Giuseppe col Bambino
in cartapesta










Restauro mano di crocefisso


mano sinistra- prima e dopo




mano destra prima e dopo







Restauro di cera
Bambin Gesu'
(di proprietà di privati ad Adrano CT)









Restauro di cera
Bambin Gesù
(presso privati di Adrano CT)
(putroppo non ci sono le foto del Bambin Gesù prima del restauro




Restauro in legno
L'ADDOLORATA
(ora si trova Chiesa dell'ADDOLORATA di Adrano CT)





Restauro in legno 
CROCEFISSO
 DI PROPRIETA' DIOCESI  DI CATANIA
presso chiesa La Cattedrale di Catania dedicata a  S. AGATA
(attualmente si trova presso la cappella privata dell'arcivescovo di Catania 
Sua Eminenza LUIGI BOMMARITO.






Lettera di ringraziamento dell'arcivescovo Sua Eminenza  LUIGI BOMMARITO






domenica 10 gennaio 2010

ALTRE POESIE DEL PROF. CARMELO COZZO



SFURIATA

...Ma l'ira offusca la ragione!
E sfasci tutto.
Lo specchio ancora intatto,
guarda con muta indifferenza.
Ti mostra pareti spoglie,
il pavimento pieno...
d'inutili rottami.
E divertito sorride
a tanta furia nera


FINALMENTE

...E il vento mi porta
la voce morente della sera.
Risucchiata da nuvole adombrate,
la luna dorme,
E frastornato,
piange lacrime il cielo
immenso.
Vago errabondo
di stella in stella,
busso alla luce
mentre navigo spazi d'infinito,
là dove il tempo
non ha più ore.
E la pace dell'anima
con Dio discorre.


TENEBRA

L'anima assente dal corpo,
s'avvia a capo chino
carica di vergogna.
Satana in attesa...
convoglia i dannati alla barca,
catastati, alla nuova sponda.
Saettanti palle di fuoco,
caricate le spalle,
a sferzate
in ascesa al monte,
chi ridiscende,
di spine attorcigliato,
avvinto come serpente
a ruzzoloni,
lestamente giù sospinto.
Strano riposo è il tuo,
sprofondato in neri abissi!
Eppure forse lieta
è un'ora un giorno...





TRABALLANTE ATTESA

...O vecchio
che attendi sereno
le luci della sera,
esse ti portano il saluto
delle fatiche del giorno.
A te bimbo la sua mano
protesa d'amore,
alla tua chioma dorata
la vita,
e nel frastuono assordante
s'immerge e si spegne
l'amarezza del giorno.
Nel riposo forestiero
attende sereno la pace
della sua anima.








sabato 9 gennaio 2010

IL MIO PICCOLO-GRANDE MAESTRO E LA SUA INDEFESSA PITTURA.

Mi sono trovata a scrivere del mio maestro A. BERETTA in occasione della stampa del calendario anno 2008  della mia parrocchia, IMBERSAGO

(la copertina del calendario- olio su tavola "La Parrocchia")
Sollecitate dalle figlie del maestro Beretta, Annamaria ed Elena, ho redatto un breve profilo del maestro Beretta, diventato anche il mio dal 1996 all'età di ben 85 anni.

ARNALDO  BERETTA nasce a Brescia nel lontano  2 gennaio 1911 e, rimasto orfano all'età di soli 7 anni, viene ospitato in collegio.
Ed è qui che impara il disegno e ad  amare l'arte che l'accompagna per tutta la sua vita, fino all'età di 95 anni (da non credere!)
La vita spesso ci obbliga a scegliere strade diverse da quelle che vorremmo ed anche il maestro Beretta si ritrova presto operario, per poi diventare tecnico-progettista negli anni difficili del dopoguerra.
Ed è in questi anni che nonostante le varie difficoltà del normale vivere, dipinge con tanta passione e dedizione.
La sua prima vera e  stupenda opera risale al 1937 (vaso trasparente con ciliege)ed è in questi anni che, con amici pittori, si associa al gruppo G.A.R. di Milano. Partecipa a numerose mostre personale e collettive nel Nord-Italia.
Lavora quindi e dipinge per pura passione personale.
E il 1971.
Per sopraggiunti limiti di età, decide di porre fine alla sua attività lavorativa e di dedicarsi unicamente alla sua arte ed agli impegni familiari
(in questi anni subisce la  perdita della cara moglie).
Apre uno studio nella zona Navigli,   in quella fantastica Milano di allora ed è così che trova il suo angolo di immersione totale  nei colori, trova la sua dimensione di pittore. Gli apprezzamenti arrivano specialmente da parte di visitatori stranieri che in quel periodo frequentano la zona Navigli.
Nel  1995 a seguito di una visita  ad amici residenti ad Imbersago, assieme alle figlie,  resta piacevolmente colpito dal paese brianzolo e decide  di  trasferirsi.
Da Corsico si trasferisce ad Imbersago e diventa quindi per pure caso di vita  un mio vicino di casa (siamo porta a porta).
Il maestro ha 84 anni e questa nuova dimensione di vita lo rigenera, ringiovanisce nel fisico, nell'energia, nell'entusiasmo. La  passeggiate continue, ogni mattina sia d'estate che d'inverno, tra il verde della campagna e tra le sponde del fiume gli fanno scorgere colori ed emozioni nuovi  e nei colori traspare questa sua rinascita; i verdi diventano più luminosi, gli azzurri delle acque sembrano osannare a cieli sempre più tersi.
La sua pittura dunque assume nuove luminosità e sfumature, cromie diverse, ma non   dimentica  il suo sentire arte, e quindi  è  normale vederlo immergersi in nuove tele.
E' dunque il 1996 quando diventa il mio maestro d'arte, la sua mano  già trema  ed il pennello diventa meno sicuro sulla tela, ma per lui ha poco importanza, si crea un super appoggio al cavalletto per il braccio ed appoggiandosi al supporto, lascia cadere il colore sulla tela con la naturalezza di sempre, un continuo ed interminabile modus operandi senza fine.
Mi trasmette il suo entusiasmo, mi confida parte della sua vita, manifesta alcune sue riflessioni, nei nostri appuntamenti del sabato pomeriggio...mi regala il mondo!
Per me è nuova vita. Ho ritrovato la mia arte,  la voglia e la volontà di credere che c'è ancora la possibilità di potercela fare dopo tanti anni di pausa, dopo tanti sogni  lasciati  da tempo  in un angolo.
A lui devo la mia rinascita dopo 25 venti anni di pausa.
Insieme percorriamo anni esaltanti, anni colmi di pittura, di scambi di opinioni, nonostante la nostra differenza  età e fra le mura del suo studio il tempo vola.  Mi piace giocare con lui e spesso mi ritrovo bimba, divento  bonariamente dispettosa rubandogli il pennello, lo scuoto sul braccio facendogli cadere in modo sbagliato il colore, e lo scarabocchio lasciato sulla tela diventa una risata, un gioco simpatico e complice.
Non potrò mai dimenticare il suo consiglio:
"non devi dipingere ciò che vedi, ma dipingi ciò che senti ed alla fine  ammira il tuo lavoro e senti la sua voce".
Penso che questo suo dire sia stata ed è l'impronta che per me ha lasciato un enorme impronta nella mia attuale pittura.
I suoi colori incominciano a diventare sporchi, perdono in luminosità, i tratti sono insicuri, troppo insicuri,  il colore lascia gocce... ed il maestro si arrende!
Si arrende al colore solo quattro anni fa, quando ormai i suoi occhi sono stanchi, sono annebbiati. La sua mano è ancora più tremante e tutto diventa flebile, insicuro,  ma lui, il maestro, si arrende solo al coloro, dipinge ancora con la testa, con la mente lucidissima ripercorre la sua vita nei colori e da freddo, distaccato come è e come è sempre stato...nei sogni tribula ancora con i suoi colori, specialmente con i tremendi verdi.:

Oggi il maestro Beretta ha 99 anni compiuti il 2 gennaio scorso, è un piccolo-grande uomo di 45 kg., si è trasferito in un'altra via sempre ad Imbersago, non è più quindi mio vicino, ma è come se lo fosse. Vive con le figlie che lo accudiscono e lo coccolano.
Nel suo studio fra l'odore dei pigmenti, dei solventi, e tra le rimembranze nella visione di qualche sua tavola o di pennello lasciato, respiro la sua "aria" "il suo alone" di vicinanza.
La Sua voce è dentro di me e credo che ci resterà per sempre.

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AL MAESTRO  ARNALDO BERETTA CHE MI HA ILLUMINATA DELL'ARTE PULITA E DI AMORE, REGALO PARTE "DEL MIO CUORE"

Carla Colombo
9 gennaio 2010

Col maestro durante una mia personale del 1997

domenica 3 gennaio 2010

L'ARTE SUBLIME DI CARMELO COZZO


L’ARTE SUBLIME
del prof. CARMELO COZZO

di Carla Colombo
A seguito di una collettiva organizzata presso la città di Adrano e per un puro caso fortuito ho avuto il piacere e l’onore di contattare telefonicamente il prof. Carmelo Cozzo e subito, già dall’inizio conversazione,  ho avuto la netta sensazione che qualcosa di “magico” mi veniva in quel momento regalato.
Il prof. Cozzo è artista assolutamente poliedrico nel suo manifestare arte, ma soprattutto è uomo dalla sensibilità non comune.
Egli manifesta quell’arte che ti entra “dentro” e che non ti lascia alcuna perplessità nel chiederti; se sei davanti ad un lavoro qualsiasi o ad una vera opera d’arte…e la risposta è facilmente capibile.
Il suo manifestare e arte pura!
Il raccontare e lo spiegare le tecniche acquisite nel tempo fanno capire  come egli ama la sua arte, emana entusiasmo come un bimbo quando si approccia ad un nuovo giocattolo.
E’ uomo saggio e nella Sua saggezza emana il suo intimo sentire con qualsiasi mezzo espressivo artistico che sia pittura, poesia, scultura, grafica…tutto è facilmente eseguibile per le sue mani, ma soprattutto per la sua anima che traspare in ogni lavoro.
Oserei dire che la sua Arte è arte di amore, di passionalità e di dedizione completa.
Non ho avuto purtroppo la fortuna di poter ammirare le sue opere dal vero, ma dal materiale che il prof.gentilmente mi ha mandato e che conservo gelosamente, soffermandomi a lungo sui suoi lavori pittorici ad olio ed a acquerello, pur riconoscendo la non nitidità delle foto, mi sono trovata ad osannare alla mano sapiente della cromia spontanea, raffinata, calda, che mi trovavo davanti. Racconta della sua terra, di quanto ama la sua Sicilia, le sue radici insulari che sono palpabili in una proiezione al futuro senza dimenticare il passato. Gli azzurri del mare, l'ocra delle campagne, i verdi della vegetazione sono colori netti, decisi di una tavolozza energica ma “stranamente” miscelata ad una sorta di pacatezza, di rilassatezza..
…e come non soffermarmi sulle sculture di bronzo, di marmo, di ceramica, di terracotta, persino in alcuni casi,d’argento?
Sculture che urlano al mondo nel loro linguaggio figurativo con quella propensione al comunicare le brutture del mondo.
Cozzo è artista che urla silenziosamente!
Le sue figure parlano, urlano senza voce…è il prof. Cozzo che manifesta il suo “disappunto” per le brutture di questa società attraverso il mezzo a lui più congeniale, la sua Arte.
Volti espressivi, figure lanciate nello spazio oppure aggrovigliate in posizioni quasi di sofferenza esaltano la bravura dell’artista Cozzo, ma al contempo segnalano l’insofferenza dell’uomo Cozzo, l’uomo che esalta ai sani valori di un normale ed onesto vivere quotidiano.
Ho assaporato tra il silenzio di casa mia in una giornata di freddo inverno, le sue poesie e con la compagnia dei suoi scritti, nel suo ermetismo riflessivo, mi sono ritrovata.
Il prof. Cozzo, come nelle sue sculture, scrive di solidarietà, di amore, di onestà, di amicizia, scrive di valori in cui egli profondamente crede e davanti ad un foglio bianco esterna emozioni d’anima.
La tele diventano poesie, le poesie diventano colore e le sue sculture raccolgono il tutto in un connubio universale che solo i grandi artisti sanno trasmettere.
Tanti sono i suoi restauri, ma non mi sento di addentrarmi in questo suo mondo, ho solo il coraggio di dire che l’opera, dopo il restauro, brilla di luce nuova, come se quella fosse la sua prima vita.
Ho il piacere di sentire telefonicamente e periodicamente il prof. Cozzo. Dall’alto dei suoi 81 anni raccolgo la sua energia, il suo entusiasmo, il suo raccontarsi in un esaltante voglia di vita.
I suoi anni si sono fermati a tanto tempo fa, a quando era professore e trasmetteva tutta la sua sapiente arte ai suoi alunni.
Oggi ne parla ancora e nonostante siano passati tanti anni, il professore chiede spesso il silenzio ai suoi famigliari, perché ha necessità di elaborare e rielaborare tecniche artistiche e non si lascia perdere occasioni per partecipare a collettive che vengono organizzate nella Sua Sicilia.
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Grazie prof. Cozzo per privilegiarmi della Sua amicizia e della Sua generosità artistica.

(modestamente)
CARLA COLOMBO
4 gennaio  2010

Il Professor Carmelo Cozzo è nato ad Adrano, in provincia di Catania, il 27 Febbraio 1929. Ad otto anni frequenta lo studio dello scultore Maestro Simone Ronsisvalle. Lì, apprende le tecniche del disegno, del pastello e della scultura. Nell’anno 1954 si è diplomato “Maestro d’Arte” presso l’Istituto Statale d’Arte di Catania. Ha insegnato per 31 anni materie artistiche nelle scuole di Stato. Nel 1985 si dimissiona dall’insegnamento per dedicarsi esclusivamente all’Arte. Nel corso degli anni, ha studiato e approfondito le tecniche e i vari movimenti artistici, principalmente degli Impressionisti fino ai nostri giorni. Dotato di una superiore conoscenza del disegno e di non poche tecniche fra cui quella inedita di un tipo di affresco, da lui denominato: affresco–ceramica. Cozzo, passa con sapiente maestria dal disegno a china, alla pittura ad olio, alla tempera, all’acquerello, al pastello, alla ceramica, alla scultura (alla realizzazione in bronzo) e alla decorazione musiva. Ha eseguito restauri di opere di pittura e scultura fra i quali i restauri realizzati per l’arcivescovado di Catania per S. E. il Vescovo Luigi Bommarito, ricevendo piena stima e riconoscimento da quest’ultimo. Ha allestito mostre personali ed ha partecipato a collettive d’arte sia in Sicilia che nel resto d’Italia, fra esse la collettiva d’arte tenutasi in Firenze nella Galleria d’Arte, “Centro Storico” in Via Pietrapiana, 20, accanto a Remo Brindisi, Renato Guttuso, Bruno Tassinari, Gianni Dova, Salvador Dalì, etc. e quella in Venezia “Galleria Bonan Studio d’Arte S. Croce 1168/A–1161/A”. Le opere del Professor Carmelo Cozzo si trovano, oltre che nel Museo di Adrano, presso collezionisti d’arte in Italia, Germania, U.S.A., Svizzera, Austria, Australia, Venezuela, Perù e Giappone.



Attraverso un concorso internazionale, è stato scelto per selezione, alla Biennale d’Arte di Malta, del 1995. La sua quotazione, varia da opera a opera e non potrebbe essere altrimenti, dato che da ciascuna di esse, emerge, oltre alla costante bravura dovuta alla padronanza della tecnica, quel “Quid” indefinibile che caratterizza diversificandole, le opere di coloro che si distinguono nella impalpabile materia qual’è l’Arte.


ALCUNE  SCULTURE DEL PROF. COZZO


SCULTURA "SOLIDARIETA'" - materiale : argento galvanizzato patinato a mano alt. cm. 20


SCULTURA "BALOCCO"
materiale : argento galvanizzato dim. cm.. 18x22H



l'uomo leone -bassorilievo con argento a foglie patinato


Dormiente
(terracotta patinata)
L'Evoluzione (ceramica)
Il cirrotico (ceramica)
Il cirrotico (ceramica)


Il ritorno dell'emigrante (terracotta patinata)






disegno preparatorio eseguito a carboncino custodito presso il Museo di Adrano.
L'opera ad olio definitiva di dim 2,70 x 4,00h è stata collocata
 presso la Chiesa Gesù e Maria  di Adrano

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AFFRESCO "PIERROT"
dim.cm. 30x40




AFFRESCO : IL FIUME


ALCUNI OLII

L'occhio




la Villa abbandonata
dim.cm. 30x40



Il mandorlo
La strada nel bosco
Etna in eruzione
Bosco del casale


Paesaggio

ALCUNI OLII INFORMALI 

 1) - l'invidioso, il sornione, il furbo
2) - metamorfismo



ALCUNI  ACQUERELLI


dim. cm. 18,5 x 24


Gladioli

Vu cumpra!
Tramonto




ALCUNI  DISEGNI (CLASSICI-inchiostro di china))

Il recinto - in alto
Bronte - centro storico (a sinistra)
Irma - (a destra)



ALCUNI  DISEGNI (INFORMALI)


PASTELLO


metamorfismo















ultima creazione del prof. COZZO
ESPOSTA IN MOSTRA A TAORMINA

dal 19 dicembre  al 6 gennaio 2010




titolo : PERCORSO
La scultura è alta cm. 24 eseguita in terracotta patinata
San Giuseppe sovrastra i personaggi
Gesù bambino al centro
ed in basso Cristo adulto.
(collezione privata)



ALCUNE POESIE DEL PROF. COZZO


LIBERTA'

Non voglio vestirti di rose
...o farfalle.
Libere sui prati
aulenti di cielo,
volate...
e nell'azzurro
disperdete i miei pensieri.


VISITANDO TE, O GRAZIELLA

Seduto sul letto dei morti,
e gelido marzo
Ombra di croce spezzata
sulle scarpe.
L'immagine di un sorriso,
una chioma sul petto,
tu, gridi ancora alla vita.
Ora il sole non ti accarezza,
né l'amore ti sorride:
solo la terra della morte
si confonde con le tue ossa.

RIMEMBRANZE

Tremante
la mano sul capo,
o fanciullo dal candido
volto,
e te guizza la vita.
Ed io
carico d'anni,
in te mi specchio.
Riposa il mio pensiero
ai tempi andati.
fra i campi dorati,
giulivo
nell'assolato immenso,
io mi confondo.

SOLITUDINE

Amare lacrime dagli occhi miei,
anche il cielo mi aiuta a piangere.
In amore vivo,
deserto.
Nel mio vago cammino,
d'amari sospiri
semino la vita.
Calco il sentiero scosceso.
Stralunati volti incrocio.
Lì nella foschia,
muore lo sguardo
in anime sfrecciate
all'orizzonte.

NULLA

Inutilmente
ho cercato il tuo volot,
quel sorriso
velato di malinconia:
di tristezza s'inonda il mio cuore.
Parlando...riposa lo spirito
e galoppa nell'etere,
nel falso mistero dell'oblio.
Nei pensieri si perde,
di febbre sragiona!
Martella il cuore di gioia,
nella tristezza s'acquieta la furia
che dentro rimbomba.
Conservo il respiro di te.
Ingabbiato nell'anima mia,
echeggiando si disperde
ed io
mi illumino nel nulla.


ESTASI

Beati gli anni miei
alla corolla avvinti
sfavillanti di rugiada,
canditi petali sul ramo.
Estasiato, al sole di primavera,
baciai il tuo volto.
Dritti al cuore gli occhi tuoi.
Angelico, carezzevole sorriso,
mostri d'aureola spoglio il capo
a chi bramando si bea
e riverendoti, in amore
si prosta affranto.
Lontano dalla mente
desiderio insano.
nell'abbraccio
e nella stretta di mano
s'acquieta lo spirito mio,
In pace riposa
nel vivo ricordo del tempo
di ritrovata primavera,
finchè gli anni
tristi, oggi lieti,
mi portano vagando per il mondo.
Scolpiti nell'animo mio
aulenti pensieri.


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figura con secchiello (inchiostro di china)






INCHIOSTRO
Inoltre il prof. COZZO sarà mio ospite sul sito
http://www.artecarla.it/  il mese di MARZO