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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: arla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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CARLA COLOMBO E LA TERZA EDIZIONE DI “PORTE APERTE” E’ consuetudine che l’artista Carla Colombo ogni due anni (ad anno pari) propone nel contesto del maggio imbersaghese “PORTE APERTE” mostra personale presso il proprio atelier sito a Sabbione di Imbersago,Via Brianza, n. 16 e lo fa anche quest’anno per la terza volta avvalendosi del patrocinio del comune di di Imbersago, la Pro-Loco Imbersago ed Anteas Lecco-Merate. E’ anche Sua consuetudine ospitare opere di altri artisti, in particolari scultori, come è stato per le passate edizioni con le opere di amici, come Antonio Guerra e Giuseppe Laini. Per questa edizione propone le creazioni in legno dell’amico Giuseppe Massironi di Sartirana-Merate. “Sarà anche questa volta una carrellata di cromie – afferma l’artista - eseguite principalmente con la tecnica olio a spatola. I soggetti saranno svariati esposti in questo mio angolo artistico della piccola realtà di paese, ma che è ormai conosciuta in tutte le regione d’Italia ed all’estero, merito soprattutto di internet e delle tante conoscenze in ambito artistico consolidate nel tempo a seguito di collaborazioni artistiche ed eventi che ho organizzato anche nella mia bottega”. Sono felice di avere con me le creazioni in legno dell’amico Giuseppe Massironi di Sartirana che daranno una marcia in più a questa nuova edizione di “Porte aperte” Una nuova personale dunque che manifesterà come sempre tanto entusiasmo nel trasmettere le emozioni che l’artista ci ha da tempo abituati ad ammirare nelle numerose mostre e concorsi alle quali partecipa in Italia ma anche all’estero. Quest’anno infatti, oltre alle varie mostre già effettuate ed in programma, (si possono visualizzare sul sito www.artecarla.it) sarà anche ospite in Belgio a Hainaut presso Le bois due Cazier dal 7 agosto al 9 settembre per un evento internazionale dedicato la tragedia di Marcinelle avvenuto appunto l’8 agosto del 1956 nella miniera di carbone. Impegnata su più fronti è lieta di annunciare anche l’uscita nel mese di dicembre della seconda silloge di poesie “Ogni giorno è un nuovo sole” e nel mese di marzo la silloge “Frammenti emozionali” poesie eseguite a più mani fra le tante conoscenze di facebook nuova esperienza che ha avuto molta partecipazione su web. La mostra resterà aperta ai visitatori con ingresso libero dal 5 al 11 maggio con i seguenti orari: -sabato dall 15 alle 19, domenica dalla 10 alle 12,30 – dalle15 alle19 e tutti i giorni feriali dalle 15,30 alle 18,00. L’atelier comunque è aperto tutto l’anno su appuntamento telefonico al 349 5509930 – carla_colombo@libero.it

sabato 9 gennaio 2010

IL MIO PICCOLO-GRANDE MAESTRO E LA SUA INDEFESSA PITTURA.

Mi sono trovata a scrivere del mio maestro A. BERETTA in occasione della stampa del calendario anno 2008  della mia parrocchia, IMBERSAGO

(la copertina del calendario- olio su tavola "La Parrocchia")
Sollecitate dalle figlie del maestro Beretta, Annamaria ed Elena, ho redatto un breve profilo del maestro Beretta, diventato anche il mio dal 1996 all'età di ben 85 anni.

ARNALDO  BERETTA nasce a Brescia nel lontano  2 gennaio 1911 e, rimasto orfano all'età di soli 7 anni, viene ospitato in collegio.
Ed è qui che impara il disegno e ad  amare l'arte che l'accompagna per tutta la sua vita, fino all'età di 95 anni (da non credere!)
La vita spesso ci obbliga a scegliere strade diverse da quelle che vorremmo ed anche il maestro Beretta si ritrova presto operario, per poi diventare tecnico-progettista negli anni difficili del dopoguerra.
Ed è in questi anni che nonostante le varie difficoltà del normale vivere, dipinge con tanta passione e dedizione.
La sua prima vera e  stupenda opera risale al 1937 (vaso trasparente con ciliege)ed è in questi anni che, con amici pittori, si associa al gruppo G.A.R. di Milano. Partecipa a numerose mostre personale e collettive nel Nord-Italia.
Lavora quindi e dipinge per pura passione personale.
E il 1971.
Per sopraggiunti limiti di età, decide di porre fine alla sua attività lavorativa e di dedicarsi unicamente alla sua arte ed agli impegni familiari
(in questi anni subisce la  perdita della cara moglie).
Apre uno studio nella zona Navigli,   in quella fantastica Milano di allora ed è così che trova il suo angolo di immersione totale  nei colori, trova la sua dimensione di pittore. Gli apprezzamenti arrivano specialmente da parte di visitatori stranieri che in quel periodo frequentano la zona Navigli.
Nel  1995 a seguito di una visita  ad amici residenti ad Imbersago, assieme alle figlie,  resta piacevolmente colpito dal paese brianzolo e decide  di  trasferirsi.
Da Corsico si trasferisce ad Imbersago e diventa quindi per pure caso di vita  un mio vicino di casa (siamo porta a porta).
Il maestro ha 84 anni e questa nuova dimensione di vita lo rigenera, ringiovanisce nel fisico, nell'energia, nell'entusiasmo. La  passeggiate continue, ogni mattina sia d'estate che d'inverno, tra il verde della campagna e tra le sponde del fiume gli fanno scorgere colori ed emozioni nuovi  e nei colori traspare questa sua rinascita; i verdi diventano più luminosi, gli azzurri delle acque sembrano osannare a cieli sempre più tersi.
La sua pittura dunque assume nuove luminosità e sfumature, cromie diverse, ma non   dimentica  il suo sentire arte, e quindi  è  normale vederlo immergersi in nuove tele.
E' dunque il 1996 quando diventa il mio maestro d'arte, la sua mano  già trema  ed il pennello diventa meno sicuro sulla tela, ma per lui ha poco importanza, si crea un super appoggio al cavalletto per il braccio ed appoggiandosi al supporto, lascia cadere il colore sulla tela con la naturalezza di sempre, un continuo ed interminabile modus operandi senza fine.
Mi trasmette il suo entusiasmo, mi confida parte della sua vita, manifesta alcune sue riflessioni, nei nostri appuntamenti del sabato pomeriggio...mi regala il mondo!
Per me è nuova vita. Ho ritrovato la mia arte,  la voglia e la volontà di credere che c'è ancora la possibilità di potercela fare dopo tanti anni di pausa, dopo tanti sogni  lasciati  da tempo  in un angolo.
A lui devo la mia rinascita dopo 25 venti anni di pausa.
Insieme percorriamo anni esaltanti, anni colmi di pittura, di scambi di opinioni, nonostante la nostra differenza  età e fra le mura del suo studio il tempo vola.  Mi piace giocare con lui e spesso mi ritrovo bimba, divento  bonariamente dispettosa rubandogli il pennello, lo scuoto sul braccio facendogli cadere in modo sbagliato il colore, e lo scarabocchio lasciato sulla tela diventa una risata, un gioco simpatico e complice.
Non potrò mai dimenticare il suo consiglio:
"non devi dipingere ciò che vedi, ma dipingi ciò che senti ed alla fine  ammira il tuo lavoro e senti la sua voce".
Penso che questo suo dire sia stata ed è l'impronta che per me ha lasciato un enorme impronta nella mia attuale pittura.
I suoi colori incominciano a diventare sporchi, perdono in luminosità, i tratti sono insicuri, troppo insicuri,  il colore lascia gocce... ed il maestro si arrende!
Si arrende al colore solo quattro anni fa, quando ormai i suoi occhi sono stanchi, sono annebbiati. La sua mano è ancora più tremante e tutto diventa flebile, insicuro,  ma lui, il maestro, si arrende solo al coloro, dipinge ancora con la testa, con la mente lucidissima ripercorre la sua vita nei colori e da freddo, distaccato come è e come è sempre stato...nei sogni tribula ancora con i suoi colori, specialmente con i tremendi verdi.:

Oggi il maestro Beretta ha 99 anni compiuti il 2 gennaio scorso, è un piccolo-grande uomo di 45 kg., si è trasferito in un'altra via sempre ad Imbersago, non è più quindi mio vicino, ma è come se lo fosse. Vive con le figlie che lo accudiscono e lo coccolano.
Nel suo studio fra l'odore dei pigmenti, dei solventi, e tra le rimembranze nella visione di qualche sua tavola o di pennello lasciato, respiro la sua "aria" "il suo alone" di vicinanza.
La Sua voce è dentro di me e credo che ci resterà per sempre.

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AL MAESTRO  ARNALDO BERETTA CHE MI HA ILLUMINATA DELL'ARTE PULITA E DI AMORE, REGALO PARTE "DEL MIO CUORE"

Carla Colombo
9 gennaio 2010

Col maestro durante una mia personale del 1997

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