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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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lunedì 20 settembre 2010

LA PENNA DI KRILU' - ALCUNI RACCONTI

Mi rendo conto che nel virtuale tutto deve essere di impatto e di veloce visione, ma sfido questo modo di interpretare l'approccio e inserisco qui, in questa pagina tre racconti che Vi consiglio vivamente di leggere.
Continua dunque la personale di CARLA CASTELLANI con alcuni racconti estrappolati dalla presentazione di

CONCORSO
"VOCI DI DONNA - UN RACCONTO A 30 RIGHE

Anche in questa caso le immagini sono le stesse che Carla ha utilizzato per il suo sito.


LA BAMBOLA

Era solo una vecchia bambola con il corpo di stoffa imbottito di segatura e il visetto di cartapesta. Misera bambolina di una bambina povera, consumata dal tempo e dalle troppe carezze.
Già malandata, l’aveva trovata nel pacco dei vestiti smessi che di tanto in tanto arrivavano da parte di una zia benestante, a rimpinguare lo scarso guardaroba della famiglia. E quella bambola sciupata, ripudiata dalla sua cuginetta che certamente aveva di meglio con cui giocare, era apparsa ai suoi occhi come un tesoro prezioso.
Sua madre, dopo averla ripulita, le aveva sostituito lo sbrindellato abito di seta rosa, confezionandole un grazioso abitino di cotone a fiori con gli avanzi di un vecchio vestito, e aveva nascosto in una cuffietta celeste i pochi ciuffi di stoppa biondastra residuati dell’originaria capigliatura a boccoli. Poco o nulla invece aveva potuto fare per sistemare il naso             irrimediabilmente schiacciato, su un visetto su cui spiccavano immobili occhioni blu dalle lunghe ciglia disegnate. Ma che importava? A lei, che l’aveva amata fin dal primo sguardo, appariva bellissima.
Non ricordava di averle mai dato un nome, che un nome sarebbe forse servito a distinguerla fra altre bambole, ma lei non aveva altre bambole con cui confonderla.
Sua amatissima compagna di giochi, era secondo i casi la figlioletta per la quale preparava la pappa con intrugli di acqua, erbe e terra, la scolaretta a cui, fungendo da maestra, ripeteva le nozioni imparate a scuola, ma soprattutto era la sorellina che lei, figlia unica, avrebbe tanto desiderato avere. Era stata la muta confidente di tutti i crucci e di tutti i sogni della sua infanzia, e per tutta l’infanzia l’aveva accompagnata, consumandosi e sciupandosi sempre più.
E un giorno scomparve, insieme alla scatola che conteneva i suoi pochi balocchi.
Suo padre aveva deciso che era ormai troppo grande per giocare e aveva gettato tutto nella scarpata che in paese fungeva da discarica.
Ma lei … lei aveva soltanto undici anni!

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IL VIAGGIO

Te ne sei andata a dicembre.
Hai detto: “E’ giunto il tempo per me di lasciare il mio caldo nido. Devo provare a volare da sola.”
Ho annaspato in cerca di un appiglio, un breve, inutile rinvio: “Aspetta almeno che sia passato Natale …” ti ho supplicata.
“Vorrei - hai risposto - ma il mio amore è impaziente, e mi aspetta”.
Hai impacchettato un po’ delle tue cose, senza dimenticare, ovviamente, il piccolo cuscino piatto che fin da piccina ti ha accompagnata nel sonno, senza il quale non sai addormentarti.
Un lungo, convulso, silenzioso abbraccio ha segnato il distacco.
Furtivamente ti ho fatto scivolare in tasca la chiave di casa, che avevi lasciato sulla consolle dell’ingresso.                                                                                    
Trovandola, avrai certo compreso il mio tacito messaggio: “Questa sarà sempre la tua casa, il rifugio dove tornare, quando e se lo vorrai”.
A lungo sono rimasta a fissare il punto dove la tua vetturetta bianca è scomparsa, inghiottita dalla bruma invernale.
Oltre i vetri il mare mugghiava furioso, spiaggiando detriti.
Carica di aspettative, e forse un poco spaventata, tu iniziavi il tuo viaggio verso una vita autonoma.
Io, nella stanza ormai invasa dalle ombre della sera, rotte a tratti dalle luci intermittenti dell’albero di Natale, cercavo di metabolizzare il distacco, mentre continuavano a girarmi nella mente questi versi di Emily Dikinson:
“Non sapendo quando l'alba possa venire lascio aperta ogni porta, che abbia ali come un uccello oppure onde, come spiaggia …”
Spero con tutto il cuore che le tue giovani ali possano sostenere per sempre, sicuro e felice il tuo volo, ma … dal giorno che sei partita, non ho più messo il chiavistello alla porta.

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Racconto selezionato per la lettura pubblica
Concorso "Voci di donna - Un racconto in 30 righe" 2009
Comune di Ravenna Circoscrizione di Piangipane





IL SOGNO

Svegliati Ginetta!” La voce perentoria della nonna, oltrepassando le barriere del sonno, frantumava l’ultimo sogno, che si dissolveva come una bolla di sapone, mentre la luce che entrava dalle imposte spalancate con foga, le feriva gli occhi.
Quando a svegliarla era la mamma il risveglio era meno traumatico, ché lei la svegliava con un bisbiglio e una carezza lieve sui capelli, e delle imposte apriva appena uno spiraglio, permettendole di abituarsi con gradualità alla variazione di luce. Ma anche in questo caso il sogno svaniva, lasciandole la vaga sensazione di essere stata defraudata di qualcosa che le apparteneva.
Ah come avrebbe voluto, almeno una volta, potersi svegliare con calma, quando il sonno avesse compiuto il suo tempo e il sogno fosse giunto a termine. Ma anche i bambini, nell’economia della famiglia contadina, avevano ben precise mansioni da svolgere e non era permesso poltrire nel  letto
                                                                       
E tanti erano stati i sogni interrotti, nel corso della sua vita, come quando, ormai ragazza, a svegliarla non erano più le voci della nonna o della mamma, ma il rombo minaccioso dei bombardieri o il fragore delle bombe.
In seguito, a strapparla al sonno, era stato il pianto dei suoi bambini e poi, per molti anni, il trillo insistente della sveglia, ché l’aspettava il lavoro in fabbrica.
E’ di nuovo una voce umana ora, una voce maschile, bassa e autorevole, quella che sta cercando di violare la barriera del suo sonno: “Apri gli occhi Ginetta! Svegliati!”
“No! - vorrebbe rispondere lei - Lasciami dormire!”. Ma il grosso tubo che da alcuni giorni si perde dentro la sua gola le impedisce di parlare. Allora stringe con forza gli occhi e, con determinazione, si aggrappa al suo sogno: è un bel sogno, e stavolta non permetterà a nessuno di portarglielo via.
La voce finalmente tace e mentre i picchi del diagramma, sul monitor a capo del letto, si trasformano in una linea piatta, Ginetta continua ad avanzare verso la luce che illumina l’orizzonte, sulla verde prateria fiorita del suo ultimo sogno.

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Racconto selezionato per la lettura pubblica
Concorso "Voci di donna - Un racconto in 30 righe" 2010
Comune di Ravenna Circoscrizione di Piangipane



(dipinti prelevati da internet : Grenze , Russel, Picasso)  


...E NON FINISCE QUI...

domenica 19 settembre 2010

LA PENNA DI KRILU : ALCUNE POESIE



Inserire le poesie di Krilu' è come accarezzare una pagina di un prezioso libro di antiche memorie e di scritti leggiadri, emozioni e sussurri del cuore densi di nostalgie e malinconie.
Non voglio sciupare nulla del Suo sentire, ed allora in questa nuova vetrina dedicata alla poetessa, ho deciso di proporVi i suoi scritti prelevando tutto esattamente come Lei stessa ha inserito  a suo tempo nel suo sito, le stesse immagini, le stesse impostazioni, le stesse didascalie.

Vi suggerisco, leggendo ora le poesie di Krilu', di accompagnarVi con una musica di sottofondo, una dolce melodia, magari un notturno di  Chopin oppure semplicemente aprite il video che ho inserito nella home page de questo blog a fondo pagina.
Le parole delle sue poesie si fonderanno con la musica in un perfetto connubio di armonia, parola dopo  parola, attimo dopo attimo.

Ecco a Voi LE POESIE DI KRILU' 



LE POESIE DEL RICORDO
di
CARLA CASTELLANI


"Maternità" ed è stata realizzata dalla pittrice Mariarita Brunazzi


L'ASSENZA

Non c’era la sua mano
a ravviarti i capelli

non c’era il suo respiro
a sfiorarti in un bacio

non c’era la sua voce
a sussurrarti “dormi”

Alla tua infanzia sepolta
nel buio della stanza
densa d’inquietanti presenze
appariva la notte

Così stringevi gli occhi
per fugare le ombre
forte stringevi gli occhi
per affrettare il sonno
a placare la tua mente errabonda

e oltre la linea sottile
dei riflessi e delle ombre
nel sogno ti accoglieva
di tua madre una carezza lieve
ed un sussurro
"dormi"
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Opera 2ª classificata
23° Concorso di Poesia inedita - V Sezione
Comune di Faenza
anno 2008










immagine prelevata da internet

 
LA FIAMMA

Maliarda
nel camino la fiamma
danza una danza antica
danza una danza nuova
e accende
da nicchie di memoria
la voce cantilena
la voce filastrocca
la voce della nonna
che racconta.

Si dipana
ruvida densa lana
fra le consunte dita
e si dipana
la trama della fiaba
la più bella
sempre e soltanto quella
vogliono i bimbi udire.

Riverbera
su visetti ammaliati
un tremolio di fiamma
e accende d’ ossidiana
le pupille stellate

finché
di sonno s’empiono gli occhi
e la voce si smorza
e langue
e si dissolve
in un guizzo di fiamma.
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Opera 2ª classificata
20° Concorso di Poesia inedita - V Sezione
Comune di Faenza
anno 2005







dipinto di Pissarro



GENNAIO MILLENOVECENTOSESSANTA
(dedicata a Diana)

L’inverno ricamava di merletti
le scabre nudità dei biancospini
e di freddo l’aria profumava
e di fumo di legna dei camini.

Un pettirosso ardito sopra il pero
curioso spiava il nostro andare
sopra il fango rappreso di un sentiero
che d’altri passi serbava orme gelate.

Nell’aria sottile di gennaio
l’affanno della corsa sollevava
acerbi seni e scarmigliati crini
e con dita di brina accarezzava
gote arrossate e illividite membra.

Il correre giocoso s’arrestava
sull’argine gelato del Lamone
e di lassù l’orizzonte del mondo
valicando frontiere quotidiane
raggiungeva il pensiero e l’illusione.

Inconfessato un sogno nascondevi
sotto frange di palpebre socchiuse
e domande sottese e silenziosa
ascoltavi il fragore del silenzio.

Ma il soffio della notte il sogno spense
e l’ala dolce della tua breve vita
mai ti condusse oltre quell’orizzonte.

Io sola percorsi sconosciute strade
raccogliendo i detriti della vita
ma dietro palpebre grevi ancora conservo
il ricordo dell’ultimo tuo inverno.

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Pubblicata su
"Una voce che chiama la voce"
Collana In/Formazione n.3 - maggio 2001
edita da Università per la Formazione Permanente degli Adulti "G.Bosi Maramotti"











dipinto di Vam Gogh  




PENSIERO VIANDANTE

Ritornerò
per agresti sentieri
alla dimora antica
dove ancora la rondine fa il nido
e bubbola il gufo nella notte illune.

Affonderò
avide, nude dita nella zolla feconda
che custodisce e nutre
mai divelte radici.

Ritroverò
nel notturno silenzio delle stelle
l’afrore dolce-amaro
del sambuco fiorito
e sullo schermo sfrangiato dei ricordi
sfocate immagini riprenderanno vita.

Sarà dolce e accorata la memoria
e filtrate dalle alchimie del tempo
anche le antiche pene vestiranno
il tenue velo della nostalgia.
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Opera 1ª classificata
22° Concorso di Poesia inedita - V Sezione
Comune di Faenza
anno 2007












immagini da internet





METEMPSICOSI

Se mai un giorno
in altro tempo
in altra vita
incontrerò il tuo sguardo
in sconosciuti occhi

e un lembo d’anima
fra le pieghe di antiche nostalgie
ritroverà il tuo calore

forse saprò perché
per un istante – madre –
mi avrà tremato il cuore.
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Pubblicata su
"Una voce che chiama la voce"
Collana In/Formazione n.3 - maggio 2001
edita da Università per la Formazione Permanente degli Adulti "G.Bosi Maramotti"











FUOCHI D'AMORE

Una tranquilla insenatura
accogliente e sicura
è il cavo delle tue braccia
cui sempre volge
la prua della mia vita
guidata dal bagliore
dei falò che sulla riva
accendesti per me.

Ed è verso quei fuochi
che nel tempo alimenti
con dedizione e amore
che la mia rotta traccio
verso l’approdo sicuro
del tuo tenero abbraccio














Le immagini utilizzate sono le stesse utilizzate da Carla Castellani all'interno del suo sito, con autorizzazione degli stessi artisti o prelevate da internet.

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SEGUITEMI...ALLA PROSSIMA

sabato 18 settembre 2010

LIBRO EDITO : LA LINGUA CHE CI ACCADE



CARLA CASTELLANI è una delle nove poetesse del territorio ravennate 
che hanno aderito all'inserimento di alcuni loro testi nel volume  :



LA LINGUA CHE CI ACCADE






Il volume è stato presentato dalla Casa Editrice "Il Ponte Vecchio" con la presentazione di Monica Farnetti, docente di letteratura presso l'Università di Sassari, scrittrice e saggista, venerdì 30 aprile 2010 presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena, la presentazione ufficiale del volume


Testi di Monica Barducci, Carla Castellani, Miriam Collinelli, Benedetta Davalli Leoncini, Maria Laura della Rosa Antonellini, Lea Francesconi, Maria Lasi, Rosanna Righi, Roberta Zoffoli."


Scrive Carla Castellani :
"La pubblicazione di questo libro collettaneo è stata per tutte noi una emozione grande ed una soddisfazione enorme, a coronamento di un lungo percorso di relazione, confronto e scambio, che ci ha visto metterci in gioco attraverso la scrittura poetica, in una sorta di Cenacolo: la Società poetica, arte della Lingua materna,dove la parola Società non sta a rappresentare una società costituita e strutturata, bensì l'intento di fare società poetica in un intreccio di confronto e condivisione, e dove la Lingua materna è veicolo del nostro metterci in relazione.

Così in questo libro - un libro di poesia che non è solo di poesia - presentiamo il nostro lavoro e la nostra esperienza nell'ambito della Società poetica, arte della Lingua materna:

"[...] Quello che ci accomuna è il luogo della solitudine, da cui siamo partite, spinte dal desiderio di un incontro, di uno scambio, di ricevere ascolto per imparare a dare ascolto, di venire riconosciute nel proprio sè, per riconoscere ed essere riconoscenti.

Così le nostre scritture sono differenti le une dalle altre, ma in ciascuna c'è l'eco di una scintilla che lega fra loro i testi in un'allusione ad altro: altre esperienze, altra Lingua, altre modalità, altro andare nel mondo, altre voci, ma anche un bene comune.

Abbiamo chiamato questa scintilla: un filo di felicità.

Questo filo di felicità lo possiamo nominare anche così: qualcosa di inedito che ci accade sulla soglia fra parola ed essere, quando la speranza e la fiducia fanno ponte fra mancanza, desiderio e passaggio ad altro.

Non è forse questa la condizione propria della poesia?

Non ti chiede la poesia di perdere la tua competenza sulla Lingua per trovare un altro passaggio, una nuova Lingua, più vera?

In quel mondo secondo, che per Anna Maria Ortese è il più vero, c'è un'idea di infinito, ed è questa infinita infinità che ci lega alla parola felicità.

Questo libro testimonia di una partenza, di un viaggio, di un approdo, comune e diverso per ciascuna di noi. L'approdo che immaginiamo e speriamo è la terra promessa, il luogo di fondazione della futura città poetica".

Così viene presentato il volume, nel catalogo della Società Editrice "Il Ponte Vecchio" di Cesena - Collana Alma Poesis:

"Una sorprendente e straordinaria antologia di nove poetesse del territorio ravennate, risultato di un lavoro di approfondimento e di condivisione intorno alla poesia durato anni, originale negli stessi approcci, legati alla lingua materna. Scrivono nell’introibo le nove poetesse. «Lode a tutte le poete e ai poeti / e lode alla Lingua materna / che ci dona la chiave per aprire la Cattedrale / di un mondo incantato, incarnato / e reale mondo della poesia / poetico mondo del reale / che vogliamo mostrarvi / invitandovi con un inchino ad entrare».



Permettetemi di  "farmi" un regalo e rileggere con Voi due poesie di Carla Castellani : nel primo caso una mia opera è stata utilizzata per accompagnare una Sua poesia, già scritta   (mi disse ai tempi - amore a prima vista),  nel secondo invece una poesia scritta appositamente per me e pensando  alla mia Adda, musa ispiratrice di tante mie tele .



"Il ruscello della mia infanzia" olio su tela.cm. 60x40 anno 2002
(opera premiata sul sito tuttarteonline. opera del mese)


ACQUA SORGIVA

Trasuda

fra soffici muschi
nell’ombra incupita del bosco
la gelida vena sorgiva

Gorgoglia

frusciante zampilla
dal ventre del monte
raccolta in un’algida pozza

Trabocca

si spande in rivi sottili
lasciando l’umbratile forra

Fra lucidi massi politi
si muta in un garrulo rivo
scendendo sinuosa il pendio

Ora pigra
bisbiglia il suo viaggio
alle erbe fiorite
ai ciuffi di salice glauco

Ora lesta
e scrosciante si sfrangia
in creste di spuma ialina
accese in brillio di cristalli.

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Opera 3ª classificata
21° Concorso di Poesia inedita - V Sezione
Comune di Faenza
anno 2006






"Riflessi all'Adda", olio su tela cm. 24x18 - anno 2004 - collezione privata



DI ACQUE E DI LUCE

Lei che
della terra lombarda
sa voci e silenzi

di acque e di luce
l'arte sua alimenta
in voli d'ombra
e vampe di colore

E dell'Adda che va
coglie sussurri e guizzi
e fremiti e armonie

linfa di vita che
dal cuore alla tela
scorre a fermarne
nel tempo la malìa

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poesia a me dedicata richiamando anche un titolo di una mia mostra personale
appunto "DI ACQUE E DI LUCE" regalatomi dalla stessa Krilu'


Recensione del dott. R.Aracri  (benestare dell'autore concesso a suo tempo a Krilu')

La sintesi tra le rime melodiose di una poesia che sgocciola emotività intense e la composizione artistica dai cromatismi eterei e vellutati trova in questo connubio l’esaltazione dell’arte nella sua vera essenza. Quando dipingere vuol dire scrivere rime con i colori dell’anima e quando comporre metriche dal suono ancestrale significa dipingere con le parole del cuore, allora le stesse muse della pittura e della poesia si umanizzano nelle sensazioni magiche che questa atmosfera realizza nel battito del tempo.
dott. R.Aracri

   



Carla Castellani  omaggerà a sorpresa  con un criterio di assegnazione che Lei stessa sceglierà alla fine della personale on-line
col volume

"LA LINGUA CHE CI ACCADE"


corredato da dedica personalizzata da parte della stessa Krilu'.


ALLA PROSSIMA - VI ASPETTO !

venerdì 17 settembre 2010

IL MONDO POETICO DI CARLA CASTELLANI (KRILU')


Vorrei scrivere in "punta di tasto" per raccontarVi di questa gentilissima e cara amica che emana delicatezza e poesia.
E'  l'amica di tanti di noi che, seppur in modo diverso seguiamo il mondo virtuale, per tutti noi Lei ....Krilu', ma che all'anagafe corrisponde al  nome di CARLA CASTELLANI.
Krilu' dispone di un  sito personale  e relativo  forum che gestisce personalmente; un forum  che ha vita da parecchi anni e che è frequentato da numerosi ed affezionati  utenti, diventati dei veri amici.
Da qualche mese Carla - Krilu' ha aperto un elegante e raffinato blog che è diventato  uno spazio interessante per tanti di noi sul quale si possono attingere interessanti informazioni su argomenti vari.

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Ho conosciuto Krilu'  virtualmente parecchi anni grazie al  forum  di una nostra  comune conoscenza, le cui pagine erano anche per me uno spazio dove  presentare le mie opere, ma da allora Krilu' è stata una costante presenza  in tanti incontri virtuali.
Ed è stato sempre in questo periodo che Krilù mi ha omaggiata  di un titolo per una mia personale "DI ACQUE E DI LUCE" e sempre in questo periodo ha utilizzato una mia opera per una sua  poesia e più tardi mi ha regalato e dedicato  una splendida  poesia (ma vedremo più avanti...) 
Successivamente, durante una breve vacanza a Cesenatico, la conoscenza virtuale è diventata  reale, poichè essendo Carla di Ravenna, per me è stato facile farle visita...

ed ecco qui


era il " 18 settembre 2008 "




Non so se avete notato, ma giusto per farVi comprendere quanto Krilu sia attenta e scrupolosa, ha desiderato che facessimo la foto con lo sfondo del pc...aperto sulla home page del mio sito.
Se questa non è particolare attenzione ...ditemi Voi!?
Ci siamo divertite a metterci in posa ed a immortalare questo momento, con la complicità di mio marito, improvvisato fotografo.

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E' con molto piacere che presento a tutti Voi, carissime lettrici e lettori di questo blog

la poetessa

CARLA CASTELLANI
DI
RAVENNA




CARLA (KRILU')  SI RACCONTA :

Sono nata all’alba di un ormai lontano Capodanno, in una grande fattoria sperduta nella campagna ravennate ed anche se, a quindici anni, mi sono trasferita con la famiglia in città, sono sempre rimasta nel cuore una “ragazza di campagna”, tenacemente abbarbicata al ricordo delle mie radici contadine.

E' a Ravenna, la città del mosaico, che ho sempre vissuto. Qui sono diventata grande, ho svolto con soddisfazione l'attività che avevo scelto, mi sono sposata ed ho cresciuto i miei due figli; il mio unico rimpianto è di non avere ancora nipotini, ma non perdo la speranza ...

Da sempre affascinata dalla parola scritta, amo molto leggere e, ancora adolescente, mi sono avvicinata alla scrittura, sia in prosa che in versi custodendone però gelosamente il segreto, quasi fosse una vergognosa colpa.

Solo in età matura, dopo aver scelto di lasciare il mio impiego per seri problemi di salute, ho trovato il coraggio di mettermi in gioco ottenendo, con mia grande sorpresa, numerosi premi e riconoscimenti in occasione di concorsi letterari di poesia e di prosa.

Vincendo un' innata timidezza ho preso parte a numerose letture poetiche pubbliche con miei testi sia in lingua italiana che in dialetto romagnolo.

Miei versi e racconti sono stati pubblicati in diverse raccolte collettanee, ma non ho mai accettato, almeno fino ad oggi, proposte di pubblicare un libro di poesie tutto mio. Chissà, forse un giorno ...

Nel 2004 sono entrata a far parte della “Società Poetica, arte della lingua materna attiva in Ravenna dal 2001, e da questa interessante e coinvolgente esperienza comune con altre donne amanti della poesia, è scaturito il libro

“La lingua che ci accade” pubblicato nel 2010 dalla Società Editrice “Il Ponte Vecchio” di Cesena.

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il sito
di Carla Castellani :
il blog
il forum
ind. mail

 

RICONOSCIMENTI E PREMI :

2004 - 19° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
1ª CLASSIFICATA con la poesia “Sera”

2004 - 9° Concorso di poesia dialettale romagnola
“Antica Pieve” – Pieveacquedotto (FC)
Segnalata entro i primi dieci con la poesia “Premavira”

2005 - 20° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
2ª CLASSIFICATA con la poesia “La fiamma”

2005 - 20° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
VIª Sezione (poesia in dialetto)
Segnalata con la poesia “La mi ca”

2005 - Concorso “Donna Portatrice di Pace”, CIF e Comune di Ravenna
Segnalata con la poesia “Parole da scordare”

2005 - “Premio Acacia 2005”, LIMAR Roma
Finalista con il testo in prosa “Esperienza personale”

2005 - 2° Concorso artistico indetto dal Forum di Al-bo
3ª CLASSIFICATA con la poesia “Ritratto di Anna Bodano”

2005 - 3° Concorso artistico indetto dal Forum di Al-bo
1ª CLASSIFICATA pari merito, con la poesia visiva “I sogni”

2006 - 21° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
3ª CLASSIFICATA con la poesia “Acqua sorgiva”

2006 - 21° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
VIª Sezione (poesia in dialetto)
Segnalata con la poesia “La parpaja”

2007 - 22° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
1ª CLASSIFICATA con la poesia “Pensiero viandante”

2007 - 22° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
VIª Sezione (poesia in dialetto)
3ª CLASSIFICATA con la poesia “Mêr d’inveran”

2007 - 9ª edizione Premio “Pittura e Poesia: Emozioni in Armonia” CAST Messina
Segnalata con la poesia “Semplicità”

2008 - 23° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
2ª CLASSIFICATA con la poesia “L’assenza”

2009 - 24° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
Vª Sezione (adulti - poesia in lingua italiana )
Segnalata con la poesia ”A mia madre”

2009 - 24° Concorso di poesia inedita a tema libero, Comune di Faenza
VIª Sezione (adulti - poesia in dialetto )
Segnalata con la poesia ”U j éra una vôlta al stël”

2009 – 4° edizione del Concorso “Il racconto in 30 righe” , Comune di Ravenna Circoscrizione di Piangipane
Racconto “Il viaggio” selezionato per la lettura pubblica nel corso di una serata al Teatro Socjale

2010 – 5° edizione del Concorso “Il racconto in 30 righe” , Comune di Ravenna Circoscrizione di Piangipane
Racconto “Il sogno” selezionato per la lettura pubblica nel corso di una serata al Teatro Socjale


2010 - Personale on-line  "I MAGNIFICI 31 "  sul blog http://lavostraarte.blogspot.com/  di Carla Colombo - dal 17 al 30 settembre 2010 

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Carla  pensando che l'iniziativa A.A. CERCASI RITRATTO,  riguardasse solo i vari pittori, non aveva tempestivamente dato la sua adesione, ma cammin facendo, vedendo che consideravo anche gli elaborati al pc, mi ha mandato molto carinamente una sua personale elaborazione di una mia foto :
 
 

con questa dedica :






 


 VI ASPETTO.....


lunedì 6 settembre 2010

L'AMORE DI ERIKA per la sua arte

RULLO DI TAMBURO : ECCO LE VINCITRICI :

Scrive Erika :


...........Spero di aver scelto bene i nomi, ma in realtà, come spiego anche nel commiato, è stata un pò la sorte a decidere x me, io proprio non ci riuscivo!
Allora, i nomi che ho scelto sono RITA (le spetta "guardando...te") e NAVA (le spetta "blow"), inoltre se una delle 2 dovesse essere irreperibile x qualche motivo, il 3° nome in sostituzione è SILVIA.

Eri
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complimenti alle vincitrici : INVITO PERTANTO MARIARITA BRUNAZZI che si aggiudica "guardando ..te" e GEMMA NAVA che si aggiudica "blow" a farmi avere a stretto giro di posta i propri indirizzi affinchè possa poi recapitarli ad ERIKA AZZARELLO che provvederà alla spedizione a Sue spese.

Lascio fino alla fine del mese di settembre per l'invio dell'indirizzo, caso contrario un premio passa di diritto, come indicato da Erika a  SILVIA DI DOMENICO....

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COMMIATO DI ERIKA AZZARELLO

Eccoci giunti al termine della mia "avventura" su questo blog.
Che dire che non abbia già detto? Queste pagine sono colme dei miei pensieri misti a quelli di Carla che sembra mi conosca ormai così bene da leggermi spesso nel pensiero :)
L'unica cosa che rimane, dunque da dire, ma in realtà da ripetere ancora una volta, è GRAZIE:
-a chi si è fermato ad osservare i miei lavori e a leggere per capire qualcosa di me, del mio mondo ed ha avvertito l'esigenza di condividere con me le sue impressioni ed opinioni;
-a chi ha semplicemente visitato queste pagine ed ha scelto di rimanere in silenzio facendosi un'idea libera e sincera;
-a che mi ha scritto non qui, ma in privato in altre sedi, dimostrandomi un affetto inaspettato;
-e infine, ma non per minore importanza, a te, Carla, per avermi accolto nel tuo mondo e dato la possibilità di vivere un'esperienza che conserverò tra i miei ricordi più belli.
Quando ho aderito alla tua iniziativa "A.A. Cercasi Ritratto", la mia è stata una scelta dettata dalla stima e dalla simpatia nei tuoi confronti: non immaginavo che tanto altro sarebbe seguito.
Per concludere voglio dire a tutti coloro che hanno lasciato un loro commento che non è stato per nulla facile decidere a chi donare un mio piccolo omaggio, ma alla fine ho pensato fosse più equo scegliere alcuni nomi tra quelli i cui commenti mi avevano più colpito e poi lasciare che la sorte facesse il resto, tramite una mano diversa dalla mia.
Perciò spero non me ne vogliano tutti gli altri, ciò non significa assolutamente che io non abbia letto ed apprezzato ogni singola parola, anche la più semplice.
Proprio la mia difficoltà di scelta, mi ha spinto anche ad aggiungere un secondo omaggio che non era inizialmente previsto.
Vi abbraccio tutti, con con l'augurio che, qui o altrove, ci siano altre occasioni di incontro e di condivisione del nostro comune amore per l'arte.

Con affetto,
Erika

OPERE IN ORIGINALE
CREATE APPOSITAMENTE PER LA PERSONALE:



GUARDANDO...TE
sanguigna dim. cm. 27x18 - anno 2010
assegnata ALLA PRIMA LETTRICE/LETTORE SCELTA/O DA ERIKA

(ASSEGNATO A MARIARITA)


 

BLOW
sanguigna dim. cm.27x18  - anno 2010
assegnata ALLA SECONDA LETTRICE/LETTORE SCELTA/O DA ERIKA

(ASSEGNATO A GEMMA)
NOME DI RISERVA : SILVIA
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RECENSIONE : 
PER TE ERIKA E PER LA TUA ARTE D'AMORE
Se chiudessi gli occhi e pensassi per un attimo ad Erika, la prima immagine che mi viene subito agli occhi,  non è quello della bella ragazza mediterranea che abbiamo visto in foto, ma  di una ragazza "persa"  in mezzo  alle sue matite ed ai suoi colori.
Erika è prolifica nel suo dedicarsi alla pittura, del resto, come Lei stessa afferma dalla Sua presentazione, non poteva essere diversamente dopo la scelta coraggiosa di dedicarsi completamente ad essa.
Il suo approccio a diverse tecniche è diventato linfa che la sprona continuamente ad affrontare soggetti diversi immergendosi sempre di più nella conoscenza di tecniche, di  materiali e di supporti vari.
Afferma che la sua è una continua ricerca, una continua sfida con se stessa, ed i confronti con altri artisti le sono da sprono per migliorarsi sempre di più, infatti  la  sua caparbietà in pittura è certamente dovuta alla gran voglia di fare, di esserci, di non passare inosservata in questo difficile ed a volte caotico mondo artistico.
Con naturalezza la vediamo terminare un lavoro a matita e subito dopo si presenta con un olio e poi ancora una matita e poi ancora un olio con un susseguirsi  veloce di esecuzione come se volesse pensare che il domani non avrà più quell'ispirazione del momento, ed allora carpe-diem ..cogli l'attimo.
Alle tecniche qui sopra citate ultimamente sta affiancando  l'acquarello e la creta.
Erika nel suo mondo di colori e di matita, esulta, gioisce, diventa  parte integrante del dipinto, si amalgama e le Sue emozioni diventano parte importante del suo lavoro.
I cieli sempre luminosi brillano di luce propria  in pigmenti dorati e celesti, mai una nuvola, o poche nuvole, solo attimi sereni e colmi di gioiosa spiritualità d'animo.
Non a caso in alcune suoi olii troviamo raffigurati mari azzurri e sempre (o quasi) un faro...la luce dei naviganti...è innamorata dei fari, delle lanterne, forse un desiderio inconscio di trasmettere, di imprimere quella luce, che è tanto necessaria ai naviganti  ma anche alle sue tele.
Lo svolazzare lieve degli alberi della sua Sicilia denotano una calma apparente e forse in questo leggero movimento del suo pennello sul fogliame e sui campi manifesta la sua elettrica energia in un continuo e laborioso discorso intimistico e cona la sua pittura e la sua Sicilia che diventa culla per antomasia per tutti coloro che la vivono, dai sapori e dai colori così particolari ed unici.
Nelle figure ed in particolare nei volti dipinti ad olio imprime sulla tela pennellate grasse in volti da lineamenti decisi,  a volte duri, in netto contrasto con alcuni disegni - sanguigne dove la delicatezza del tratto è evidente.
Un netto contrasto quindi..che allo spettatore risulta affascinante proprio per il diverso modo di proporsi.
Erika così decisa, così estroversa  con gli olii ed Erika  intimistica, delicata con le sue  matite...ed ancora una energica Erika con le crete (che secondo me dovrebbe approfondire) all'acquarello che probabilmente troverà una giusta dimensione nel suo discorso pittorico.
La pittura di Erika dunque è amore a tutto tondo, amore per l'arte certamente , ma soprattutto amore per se stessa e per il proprio desiderio di vivere la Sua vita appieno nel campo artistico.Lei stessa dice "un'altra possibilità di vita...non ci sarà data"
Carla Colombo
6 settembre 2010

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Grazie ERIKA PER AVER PROPOSTO  TUTTI NOI LA TUA ARTE e per essere stata così attenta, così premurosa alle risposte ai vari interventi.

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Erika Azzarello


06.09.2010 22:15



Carla...non ho parole. Come faccio a trovare quelle giuste per dirti quanto ho apprezzato ciò che hai scritto x me nell'ultima pagina?....persone ne ho incontrate tante in 36 anni di vita, ma l'attenzione e la cura che tu mi hai riservato, pur conoscendomi così poco e solo virtualmente, sono rare da trovare e mi sento molto fortunata per averti conosciuta.


E' stato ed è tuttora tutto al di sopra delle mie aspettative e questo è solo grazie a te e al tuo impegno sempre al 100%.


Mi auguro davvero che tu riesca a leggere tra le righe la mia emozione e la mia gratitudine, perché quando qualcosa o qualcuno mi tocca profondamente come hai fatto tu, qualunque parola risulta insufficiente.


Ti abbraccio con tanto affetto e spero di poterti incontrare un giorno non troppo lontano...


Ci sentiamo in qs giorni per le ultime cose.


Ancora...GRAZIE.

domenica 5 settembre 2010

..E' LA VOLTA DEGLI ACQUERELLI

Mentre ricordo che ci sarà una SORPRESA ARTISTICA IN ORIGINALE di ERIKA A CONCLUSIONE DELLA PERSONALEON-LINE

Procedo all'inserimento delle ultime opere che Vi voglio presentare con
la TECNICA DELL'ACQUERELLO

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ERIKA sta affrontando la tecnica dell'acquarello da pochi mesi e come ben  sappiamo la leggerezza, la volatilità ,il soffio del'acquarello  è primordiale per rendere valido un dipinto.
Erika ci prova...e come sempre, essendo io particolarmente schietta...ho suggerito ad Erika di alleggerire un pochino i tratti (dimenticandosi per un attimo della stesura ad olio).
Giustamente Erika sottolinea che il suo acquarello lo vuole rendere originale,  e lo renderà tale sempre di più quando avrà la sicurezza della stesura.
Quando si è abituate all'utilizzo dell'olio alleggerire la mano non è semplicissimo, ma è necessario con i pigimenti acquarellati.
Col tempo, diventa tutto spontaneo e tutto diventa più sciolto. Parlo per esperienza personale.


ALCUNI ACQUERELLI


L'AZZURRO DEL MARE








LA CURA 









GRACE









PENSIERI









RITRATTO DI SIGNORA







L'ESSENZA




Con questa pagina ho terminato di inserire le opere DI ERIKA AZZARELLO DI CATANIA.
Vi aspetto alla prossima pagina con la conclusione.