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Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

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giovedì 4 febbraio 2010

Alcune recensioni ed altre poesie di Graziella Carletti La Rocca


Ho sentito di scrivere, con l'umiltà di sempre,  queste poche righe sull'arte di Graziella Carletti :

GRAZIELLA CARLETTI E LA NATURA …LA SUA MUSA ISPIRATRICE

La natura per Graziella non è certamente una compagna “infedele”; è svago, è gioco, è musa ispiratrice di immagini colme di ricordi che affiorano alla memoria in modo costante; rimembranze della Sua Toscana o presenza della Sua attuale Sicilia.
Per certi versi è anche rifugio di emozioni traslate in uno specchio d’acqua o in una dolce collina, su un prato fiorito o in un cielo particolarmente ceruleo.
Nei suoi paesaggi tutto può essere trasmissione di emozioni.
La sua arte dunque è riconducibile spesso alla bellezza della natura assaporata nella fluidità degli olii, nelle trasparenze degli acquarelli oppure nella semplicità delle sue matite e viaggia in  simbiosi con testi poetici, tanto che le due espressioni emozionali si intrecciano, si amalgamano e seguono lo stesso percorso intimistico in un connubio mai scontato, ma sempre denso di dolce melodia.
Le poesie in fondo potrebbero essere dipinti ed i dipinti poesie…il tutto in una musica unica, leggera, non controllata, lasciata vibrare fra le corde di un violino o la tastiera di un pianoforte,  musica da camera, soffusa, dolce, romantica, che accompagna la  favola raccontata in una serata di freddo inverno intorno al fuoco di un camino.
Mi viene difficile pensare a  Graziella come insegnante di matematica, perchè ho come l’impressione che la razionalità, la logica, i calcoli propri della matematica possano cozzare con l’esternazione di emozioni che lasciano trasparire l’anima, ma forse è proprio qui il “pathos" di questo suo esprimere, perdersi in un mondo tutto suo, un mondo colmo di cuore e anima, dove la ritmica e metrica spontanea dei suoi iscritti uniti ad una sensibilità non comune, fanno vibrare anche l’animo più disattento. Il cuore dunque …soggetto- oggetto…accostato  a quella  necessità intima di “esplosione” o  di “urlo soffocato”, come se l’esserci diventa vitale, ma poi soffocato da altre mille ragioni di vita.
Graziella Carletti è artista, ma è soprattutto donna che vive nella praticità di tutti giorni il suo essere "donna", sempre impegnata e presa da numerosi interessi-doveri tipici della donna creativa, ma anche di madre e moglie.
Tutti questi  tasselli la riconducono ad un puzzle ben definito di un'esistenza al femminile, di un modus operandi creativo, fantasioso e laborioso in una continua ricerca personale ed artistica.
Il traguardo raggiunto per Graziella non è certamente un punto di arrivo, ma  un punto di partenza per una nuova opera pittorica o una nuova poesia da amare, da accarezzare e da porgere a tutti noi con la Sua innata voglia di raccontarsi e di raccontare il mondo incantato della natura miscelato al suo intimo sentire.  

(modestamente)
Carla Colombo
9 febbraio 2010
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E' un onore e piacere
pubblicare  queste due splendide recensioni sulla "poesia" di Graziella



A firma SIG. PASQUALINO CINNIRELLA
(gennaio 2010)







a firma dott. ANGELO MERAVIGLIA
(dicembre 2009)

cliccare sulle immagini per leggere le recensioni. Grazie

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Angolo di poesie
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AIRONI

Giochi, parole, risate
nella valle azzurrata
da ranuncoli in fiore.

In un battere d'ali,
poi, vi ho visti volare,
aironi felici,
con le penne ancora arruffate

e le lacrime lievi,
divenute diamanti d'orgoglio,
lo ho adagiate in mezzo ai gerani
sul mio davanzale.

Io non so se il ricordo
di fiabe, di abbracci,
di pianti, nel buio popolato da draghi,
si fa strada, ogni tanto,
tra i vostri pensieri,

se rende leggeri gli affanni
e più motivato il ritorno a quel davanzale
dove pendono i fili dorati,
le parole mai dette
e il rimpianto del nido sicuro.



PIOGGIA



Le gocce disegnano cerchi
nei laghi melmosi dei campi
e dai rami grondanti
gli uccelli volano muti
a cercare un rifugio.
Da dietro i vetri appannati
vedo rivoli d’acqua
che rapidi volano via,
come questi miei giorni.



LE VOCI DEL SILENZIO

Io che ascolto il silenzio,
sento insetti operosi ronzare e,
ubriacati da zagara in fiore,
trasportare la vita.
Io, che ascolto il silenzio,
sento battere ali di uccelli
che, ingozzati di semi,
costruiscono il nido.

Io, che ascolto il silenzio,
sento il vento portar da lontano
le risate scroscianti
di bambini tuffati nell'erba.

Io, che ascolto il silenzio,
sento i petali stanchi
di una rosa appassita
fluttuare nell'ultimo volo.

Io, che ascolto il silenzio,
sento battere il cuore del mondo,
un pulsare fecondo
che mi porta la pace.

Tu, che senti rumore
ed accumuli ansia e disagio,
perdi solo un minuto
ed ascolta quante voci ha il silenzio.



TEMPO


Più non è tempo
di mani impazienti
di abbracci convulsi
di arditi progetti.


Ora è il tempo
di complici sguardi
di teneri gesti
di carezze pacate,
questo è il tempo
di aprire il fagotto
dove abbiamo legato
tutti i nostri ricordi.

Questo è il tempo
di sottili rimpianti.



VIAGGI 

Non c’è stato lo spazio
per un ultimo abbraccio
prima che tu salissi
sul treno del nulla,
ma dalla banchina del tempo
ho gridato parole
che mai ti ho mormorato
quando tu vegliavi i miei giorni
e il mio viaggio
incontro alla vita.



SILENZIO

C’è silenzio.
Là fuori, per non disturbare,
le foglie sussurrano al cielo la loro canzone
e gli uccelli in amore
si danno convegno
sui rami più alti del pino.


Anche il tuono che annuncia la pioggia,
è ovattato da nuvole nere.
Nel silenzio ritrovo le trame
che la memoria ha ordito
e posso ascoltare le voci
di quelli che ho amato
come se, solo ieri,
se ne fossero andati



NOVEMBRE


Brandelli di nebbia
appesi ai rami gelati
di alberi nudi

la livida luce del giorno
che presto si arrende
alle brame del buio

il silenzio brumoso
mai rotto
da canti d’uccelli

che a stormi
stridenti
emigrano verso la luce.

Ma il profumo di mosto
e di legna bruciata
è un sussurro di vita

che prepara il mio cuore
a una trepida attesa.

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La riproduzione dell'acquarello qui postata con dedica personale dell'artista, sarà spedita a tutti coloro che lasceranno il loro commento su questo blog, indicando il loro indirizzo oppure  per ovvi motivi di privacy inviato direttamente alla mia mail carla_colombo@libero.it  carla_

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Altre opere di Graziella : Matite acquarellate, acquarelli...e....

visto i numerosi commenti lasciati dai visitatori, (sorrido nello scrivere... :-) - )

INVITO GRAZIELLA A PREPARARE TANTE RIPRODUZIONI
CHE SPEDIRA' DOPO FINE MESE FEBBRAIO
 IN OMAGGIO A TUTTI COLORO
CHE LASCERANNO L'INDIRIZZO....

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POSTO

L'ultima carellata di opere
DELL'ARTISTA GRAZIELLA CARLETTI LA ROCCA
 la dedico
AD ALCUNE MATITE ACQUARELLATE ED ACQUARELLI...
ed una prima lettura di nuove poesie


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ACQUARELLI

acquarello : Acqua e cielo come poesia


acquarello : un angolo di serenità  

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MATITE ACQUARELLATE
FIORI...ED ANCORA FIORI


Rose gialle in vaso azzurro


Narcisi e la luce  

un mazzolin di fiori


L'eleganza delle calle

Tra i fiori...i ricordi



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DUE POESIE...



Neve sopra la città

Turbinio di coriandoli bianchi
che un dio carnevale
sta spruzzando gioioso
per dare imponenza
a palazzi scrostati
di una grigia città.


Con un provvido velo
ha coperto rifiuti ammucchiati
e li ha resi sculture di marmo
lungo strade ansimanti
trasformate in luoghi di pace.


Solo il verso del merlo
che va in cerca di bacche
è una nota sincera.


Paesaggi della memoria


I fiordalisi rosa
fra le spighe di grano
con le bocche socchiuse
a ubriacarsi di luce
ed a perdita d’occhio
il tripudio di giallo
di girasoli grassi
con le teste pesanti
tutte volte ad oriente

dove fanno sipario
ondulate colline
pettinate in trecce ordinate
di filari di viti
con i fiocchi di rose vermiglie

e lunghissimi viali
adombrati da antichi cipressi
dove correre in bici,
inebriata di vento,
inseguita da cirri rosati
per tornare ai profumi consueti
del giardino di casa.



-ALLA PROSSIMA PAGINA-


(per visualizzare tutte le opere cliccare sul nome dell'artista a sinistra sul blog
e nn dimenticate che chi lascerà un commento sarà omaggiato di una riproduzione artistica con dedica direttamente dall'artista)


gli olii di Graziella Carletti La Rocca

VI RICORDO CHE GRAZIELLA OMAGGERA' TUTTI COLORO CHE LASCERANNO UN LORO COMMENTO  (vedi post precedente)
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....e dopo i RITRATTI A MATITA...
VI PROPONGO
alcune  opere ad olio su tela
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TITOLO : GIOIA SUL MARE

...e le grida coperte dall'ondeggiar della vela su acque turchine, rendono il cuore gioioso e sereno.


TITOLO : IL SILENZIOSO VOLO

...le acque rilassanti di un piccolo stagno cullano voli dolcissimi di gabbiani e gallinelle e le tremule canne accompagnano complici il loro volteggiar....


TITOLO : PRIMAVERA IN FIORE

....un pesco in fiore, oppure un ciliego in fiore...non importa...la primavera è arrivata e tutto si risveglia. Il paesiello in lontananza gode del risveglio della stagione

TITOLO : LE COLLINE IN GIALLO GIRASOLE

... Girasoli osannanti nel verde intenso, ai confini i cipressi e la campagna, forse toscana, richiamano echi di antiche memorie.  

TITOLO : CASCATA NEL VERDE

...la forza delle acque rendono schiuma e nebbia la cascata che si sprigiona fra la ricca vegetazione  verde intenso, rinfrescato da tanta energia....










TITOLO : ROSSO DI SERA







   TITOLO : ANGOLO FIORITO
- il sole fa capolino dietro i monti...un altro giorno andato dimenticato dagli uomini e forse perdonato da Dio.

- Scalini osannanti verso chissà quale meta, ed i fiori che sembrano angeli custodi, rendono la salita molto meno faticosa.



TITOLO : ROSSO ED ANCORA ROSSO

...quanto rosso in questo mare ed in questo cielo...rosso ed ancora rosso, la forza del colore..la forza della vita.


TITOLO : ACQUE SILENZIOSE

rimembro...come mi è dolce cullar fra queste acque....
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Benvenuti in casa di Graziella
con qualche sua opera 



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e per ultimo ....un omaggio floreale a tutti Voi che seguite questo blog.



TITOLO : ROSE ROSSE

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DIPINTI di GRAZIELLA CARLETTI LA ROCCA

(piccole didascalie spontanee di Carla Colombo)
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(scusate l'imperfezione di alcune foto)

..ALLA PROSSIMA PAGINA..


Un omaggio per i lettori e la prima carellata di opere di GRAZIELLA : RITRATTI A MATITA



GRAZIELLA RINGRAZIA TUTTI COLORO
CHE HANNO GIA' LASCIATO UN LORO COMMENTO,


 ed è rimasta tanto entusiasta  che ha pensato  di omaggiare tutti coloro che interverrano su queste pagine lasciando un loro commento, COMPLETO DI NOMINATIVO E INDIRIZZO.

I dati dovranno essere indicati unicamente su questo blog, oppure per ragioni di privacy, inviati  al mio indirizzo di posta elettronica :

carla_colombo@libero.it    carla_colombo

N.B. - Non si assumono responsabilità da parte mia per eventuali contatti diretti tra l'artista ed il lettore.

L'omaggio artistico :



RIPRODUZIONE DI ACQUARELLO : ROSE
su cartoncino
dim. 16,5x24,5


La riproduzione, con dedica personale dell'artista, sarà inviata direttamente all'indirizzo indicato a carico dell'artista .

Sarà mia premura provvedere ad inviare gli indirizzi raggruppati, entro fine mese 
direttamente a GRAZIELLA.

Tutti i commenti dovranno essere postati entro
il 28 FEBBRAIO. 
Grazie 

P.S. INVITO : SOFIA,  A.G. MOTTA, SCOPELLITI, FRANCA, SIMONA (l'ho già)  che hanno già scritto a  MANDARMI IL LORO INDIRIZZO E SE VOGLIONO COMPLETARE IL COMMENTO, SARA' GRADITO.
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LA PRIMA CARELLATA DI OPERE :

RITRATTI A MATITA



Non so se le foto rendono bene il lavoro a matita.
 Lascio a  Graziella la possibilità  di mandarmi altre scannerizzazioni  (se lo ritiene opportuno). Secondo me vanno bene (a parte l'ultima immagine) che è risultata un pochino sfocata.  



RITRATTO DI DONNA



RITRATTO DI UOMO


RITRATTO DI BIMBA

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ALTRI RITRATTI A MATITA








APPUNTAMENTO ALLA PROSSIMA PAGINA CON GLI OLII


mercoledì 3 febbraio 2010

VOCI E COLORI di Graziella Carletti La Rocca



RACCOLTA DI ALCUNE POESIE DI GRAZIELLA 
ACCOMPAGNATE DA ALCUNI SUOI OLII

(Uno stralcio della prefazione a cura di Alfonsina Campisano Cancemi)

....La presente sillogie "VOCI E COLORI" opera nel campo della poesia, raccoglie alcune pregevoli liriche, punteggiate qua e là da creazioni pittoriche della stessa autrice. Le une sono spesso il riflesso delle altre, per cui, un esempio, ai versi "sospese nel vuoto/le cime dei pini/aspettano un raggio di sole" fa da contraltare una tela in cui la nebbia suscita immagini solari segrete e oniricamente schiude a un modo di favola, in cui si smussano le asperità e la valle si veste degli "ambrati colori d'autunno" .
La poesia della Carletti è piena di colori e di suoni, canta la natura lussureggianete e fremente nelle sue molteplici forme..............
........Prati fioriti, distese marine, nebbie misteriose in cui la pittrice si perde senza dolore, naufrangando leopardianamente in grembo alla natura.......


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alcune poesie tratte dalla silloge

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MADRE NATURA

Hai salito i gradini del cielo
e, tra noi, solo l'arcobaleno
ma ti ho ritrovata
nel respiro muschiato del bosco,
nel brusio trasparente del fiume,
nelle zolle brunite e feconde,
nelle macchie di luce
che il tramonto disegna sul muro.

(pag. 9)

DISTACCO

Lasciate che il mio corpo martoriato
si posi sulla madre terra.

Lasciate che i miei occhi stanchi
si chiudano nell'ultimo sonno.

Lasciate che le mie mani scarnite
si giungano in una muta preghiera.

In questa lenta agonia
soffocati singhiozzi

mi trattengono ancora
con legacci d'amore.

Vorrei restare
ma, vi prego, lasciatemi andare

(pag. 11)




PRATI FIORITI

Alla luce del primo mattino
una bruma impalpabile
è adagiata sui prati fioriti,
intrigante come un velo da sposa
che nasconde
un sorriso radioso.

Come effimero pianto,
la rugiada s'impiglia nei fili,
che un ragno ha tessuto
tra i rami
della rosa canina.

Poi i papaveri schiudono al cielo
le corolle sanguigne
e le tumide bocche dorate
di superbe ginestre
danno il "la" al festoso concerto
degli insetti pronubi.

Pennellate di rosso, di giallo,
di rosa perlato,
dove, avida, tuffo lo sguardo,
ricordando altri prati fioriti
che ho guardato con occhi innocenti.

(pag 17)

prato in fiore (olio su tela)

TOSCANA


Contro un cielo pallido,
striato di rosa,
il profilo delle mie colline.
Affogato nel verde dei cipressi,
il comignolo sbuffa del fumo
.
Dai campi, la brezza che odora
di fiori e fieno tagliato.
Nell'incerta luce del vespro,
le lucciole fanno scintille.

(pag 20)
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NEBBIA

La nebbia ha coperto d'un velo
l'incerto mattino.
Sospese nel vuoto,
le cime dei pini,
aspettano un raggio di sole.
Immagino, senza vederli,
i rovi, le pietre, i sentieri.
Non sono smarrita, ma, trepida, aspetto
che apra il sipario alla luce
e renda alla valle,
gli ambrati colori d'autunno.



AUTUNNO

Un gelido vento
risale la valle brumosa
e scuote le foglie tremanti.

Le piccole, fragili, pallide
si arrendono subito
e, lente, si adagiano a terra
a fare più folto
il grande tappeto dorato.

Io sono la foglia brunita
che fugge, caparbia, la linfa
e resta aggrappata,
vicino ad un cielo
che anche in autunno,
sa essere peino di luce.

E quanto un soffio violento
verrà per spogliare il mio ramo
a lui lascerò la mia linfa
per verdi e più tenere foglie.

(pag. 31)


CI SEI

Tu c'eri
quando, il cuore strizzato in un pugno,
è arrivato il dolore,
e tu hai asciugato il mio pianto.

Ci sei
quando mille paure
m'accorciano il fiato
e tu mi conforti e mi guidi

Ci sei
quando sbaglio
e mi guardi imbronciato
e poi dici "va bene lo stesso".

Ci sei
quando ho voglia di ridere
e canto e con te
condivido la gioia.

Ci sarai
quando u ngiorno, più vecchi e più stanchi.
parleremo del nostro passato
e tu stringerai
la mia mano che trema.

-------



.....E NON FINISCE QUI....

lunedì 1 febbraio 2010

Vi presento: GRAZIELLA CARLETTI LA ROCCA



Così come è successo con il prof. Cozzo,
 (Carmelo resta il mio affezionato!)
ho sentito la necessità di "dare una mano" a Graziella.


Mi  scrive che non ha dimestichezza con i mezzi informatici ed allora visto che lo scopo di questo blog è proprio quello di dare visibilità ad artisti che altrimenti, almeno per il momento,  non sarebbero conosciuti nel mondo virtuale, perchè non dare spazio  alle sue poesie ed ai suoi dipinti!?


Fino ad ieri sui motori di ricerca il nome di Graziella con le Sue opere non risultava, ma da oggi anche Lei fà parte di questo meraviglioso mondo informatico. 

xxxxxxxxxxxx

BENVENUTA GRAZIELLA

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Riporto la biografia di Graziella, così come mi è stata trasmessa.


Graziella Carletti


è nata a Montepulciano, ma vive da molti anni a Caltagirone.
Laureata in Matematica, ha esercitato la professione di insegnante fino al 2000.
Si dedica da anni alla pittura, alla poesia ed ai racconti per bambini.
Ha partecipato a diversi concorsi letterari, dove ha conseguito premi e riconoscimenti e la pubblicazione di alcune poesie.
Come pittrice ha allestito mostre personali a Caltagirone, Niscemi, Ragusa, Ibla e Acireale ed ha partecipato a diverse collettive.

Graziella con alcuni suoi dipinti in una collettiva in piazza

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Posto l'autorizzazione all'inserimento del materiale di Graziella Carletti


Così mi scrive Graziella

Cara Carla
ho poca dimestichezza con il p.c. e scrivere una mail mi porta via più tempo che scrivere una lettera, per cui preferisco esprimermi con questo mezzo. Ho dato una guardata ai link, o blog? ed ho ammirato l'arte del professore di Adrano, veramente notevole, un artista a 360°.

Mi farebbe piacere entrare nel tuo blog.

Oltre ai quadri inseriti nel libretto che ti sto mandando, ho realizzato anche acquarelli e volti a matita, e naturalmente molti altri olii che forse ti ho mandato, in parte, a vedere nei precedenti contatti.
Sei molto intraprendente, complimenti
Un carissimo saluto
GRAZIELLA

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Tratto da Voci e colori...

....- LA VITA E' AMARA -  sembra dire l'artista - ma finchè la natura regalerà i suoi colori e gli occhi innocenti dei bambini saranno un pezzo di cielo, questa vita, attimo dopo attimo, sarà degna d'essere vissuta.


...a firma Alfonsina Campisano Cancemi
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...e questa citazione la capiremo più avanti, man mano andrò ad inserire le sue poesie 
 ed i suoi dipinti.





acquarello - Rose


I RINGRAZIAMENTI DEL PROF. CARMELO COZZO ED OMAGGIO ANCORA ALLA SU ARTE

26 AGOSTO 2021

La sera del 25 agosto 2021 il prof. Carmelo Cozzo ci ha lasciati. Aveva 93 anni. 

Nel "MIO MONDO ARTISTICO", nel mio cuore, ma anche nel mondo artistico in generale, considerando l'alta qualità di tutto il Suo operato, abbiamo perso un valido esponente. Il prof,.Carmelo Cozzo, di Adrano CT, del quale mi sono coccolata nella Sua preziosa amicizia, fatta di tanto affetto, di chiacchiere, di consigli, di letture di poesie e scambi di tecniche artistiche. Il mio cuore ora ha un vuoto, perché anche se lontani, anche se si sa che tutto ha un finale, mi rendo sempre più conto che questo mio mondo che in qualche modo è parte della mia vita, pian piano va scemando, poiché ho perso persone carissime che mi hanno veramente voluto bene ed alle quali io ho voluto bene.
La moglie, la cara Franca, mi ha comunicato stamane che il prof. Carmelo è mancato ieri sera, dopo parecchi mesi di sofferenze. Aveva pian piano perso la vista, il suo grande cruccio, e le forze gli eravano venute a mancare.
Si è spento all'età di 93 anni, ma il Sua grande amore per l'arte, l'ha reso sempre, anche con l'andare degli anni, persona attenta, documentata, giovane nel suo animo sempre alla ricerca di nuovi stimoli.
La mia avventura artistica con lui inizia nel lontano 2009, dopo la mia partecipazione ad un concorso in quel di Sicilia. Scambiammo qualche parole telefonicamente, ma poi i nostri colloqui si infittirono sempre di poi.
Tanta era la Sua voglia di far conoscere la Sua arte nel mondo informatico, ma i mezzi/capacità per lui erano proibivi ed allora mi nacque l'idea di parlare di lui e della sua arte sul mio blog e successivamente dedicai uno spazio tutto suo su un nuovo blog che poi divenne una vera galleria d'arte virtuale, dove ospitai negli anni 100 artisti, postando immagini e recensioni. Il materiale poi sfociò nel volume LaVostraArte. Carmelo era tanto...era scultore, pittore, poeta, decoratore, restauratore...e di lui ho parlato tanto e me lo sono voluto in tutte le mie pubblicazione, dedicandogli sempre una pagina, perché so per certa, che lui, anche se non lo ha mai saputo, ne avrebbe avuto piacere.
Vi lascio con ciò che scrissi di lui nel lontano gennaio 2010, e se volete visionare il Suo operato artistico Vi lascio il link
So che Carmelo non finirebbe mai di ringraziarVi se Vi perdete fra le sue pagine piene zeppe del suo lavoro artistico.
Carmelo lascia sculture, dipinti, disegni, restauri, poesie raccolte in antologie, lascia una patrimonio artistico non indifferente.
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Ciao Carmelo, non ti dimenticherò mai e non temere, vedrai che le tue opere saranno tutte raccolte e custodite, perché la città di ADRANO non vorrà mai perdere un artista, maestro d'arte come sei tu. Ci tenevi tanto e sempre me lo dicevi!

L’ARTE SUBLIME
del prof. CARMELO COZZO
di Carla Colombo
A seguito di una collettiva organizzata presso la città di Adrano e per un puro caso fortuito ho avuto il piacere e l’onore di contattare telefonicamente il prof. Carmelo Cozzo e subito, già dall’inizio conversazione, ho avuto la netta sensazione che qualcosa di “magico” mi veniva in quel momento regalato.
Il prof. Cozzo è artista assolutamente poliedrico nel suo manifestare arte, ma soprattutto è uomo dalla sensibilità non comune.
Egli manifesta quell’arte che ti entra “dentro” e che non ti lascia alcuna perplessità nel chiederti; se sei davanti ad un lavoro qualsiasi o ad una vera opera d’arte…e la risposta è facilmente capibile.
Il suo manifestare e arte pura!
Il raccontare e lo spiegare le tecniche acquisite nel tempo fanno capire come egli ama la sua arte, emana entusiasmo come un bimbo quando si approccia ad un nuovo giocattolo.
E’ uomo saggio e nella Sua saggezza emana il suo intimo sentire con qualsiasi mezzo espressivo artistico che sia pittura, poesia, scultura, grafica…tutto è facilmente eseguibile per le sue mani, ma soprattutto per la sua anima che traspare in ogni lavoro.
Oserei dire che la sua Arte è arte di amore, di passionalità e di dedizione completa.
Non ho avuto purtroppo la fortuna di poter ammirare le sue opere dal vero, ma dal materiale che il prof.gentilmente mi ha mandato e che conservo gelosamente, soffermandomi a lungo sui suoi lavori pittorici ad olio ed a acquerello, pur riconoscendo la non nitidità delle foto, mi sono trovata ad osannare alla mano sapiente della cromia spontanea, raffinata, calda, che mi trovavo davanti. Racconta della sua terra, di quanto ama la sua Sicilia, le sue radici insulari che sono palpabili in una proiezione al futuro senza dimenticare il passato. Gli azzurri del mare, l'ocra delle campagne, i verdi della vegetazione sono colori netti, decisi di una tavolozza energica ma “stranamente” miscelata ad una sorta di pacatezza, di rilassatezza..
…e come non soffermarmi sulle sculture di bronzo, di marmo, di ceramica, di terracotta, persino in alcuni casi,d’argento?
Sculture che urlano al mondo nel loro linguaggio figurativo con quella propensione al comunicare le brutture del mondo.
Cozzo è artista che urla silenziosamente!
Le sue figure parlano, urlano senza voce…è il prof. Cozzo che manifesta il suo “disappunto” per le brutture di questa società attraverso il mezzo a lui più congeniale, la sua Arte.
Volti espressivi, figure lanciate nello spazio oppure aggrovigliate in posizioni quasi di sofferenza esaltano la bravura dell’artista Cozzo, ma al contempo segnalano l’insofferenza dell’uomo Cozzo, l’uomo che esalta ai sani valori di un normale ed onesto vivere quotidiano.
Ho assaporato tra il silenzio di casa mia in una giornata di freddo inverno, le sue poesie e con la compagnia dei suoi scritti, nel suo ermetismo riflessivo, mi sono ritrovata.
Il prof. Cozzo, come nelle sue sculture, scrive di solidarietà, di amore, di onestà, di amicizia, scrive di valori in cui egli profondamente crede e davanti ad un foglio bianco esterna emozioni d’anima.
La tele diventano poesie, le poesie diventano colore e le sue sculture raccolgono il tutto in un connubio universale che solo i grandi artisti sanno trasmettere.
Tanti sono i suoi restauri, ma non mi sento di addentrarmi in questo suo mondo, ho solo il coraggio di dire che l’opera, dopo il restauro, brilla di luce nuova, come se quella fosse la sua prima vita.
Ho il piacere di sentire telefonicamente e periodicamente il prof. Cozzo. Dall’alto dei suoi 81 anni raccolgo la sua energia, il suo entusiasmo, il suo raccontarsi in un esaltante voglia di vita.
I suoi anni si sono fermati a tanto tempo fa, a quando era professore e trasmetteva tutta la sua sapiente arte ai suoi alunni.
Oggi ne parla ancora e nonostante siano passati tanti anni, il professore chiede spesso il silenzio ai suoi famigliari, perché ha necessità di elaborare e rielaborare tecniche artistiche e non si lascia perdere occasioni per partecipare a collettive che vengono organizzate nella Sua Sicilia.
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Grazie prof. Cozzo per privilegiarmi della Sua amicizia e della Sua generosità artistica.
(modestamente)
CARLA COLOMBO
4 gennaio 2010

con il prof. Carmelo Cozzo, maggio 2014 - Bergamo 




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SI INFORMA

CHE IL PROF. COZZO INVIERA' A TUTTI COLORO
 CHE HANNO LASCIATO UN COMMENTO ALLE SUE OPERE CON INDIRIZZO

UN'OPERA ARTISTICA (CON SORPRESE)

NON PIU' TARDI DI MERCOLEDI' 17 FEBBRAIO.

INVITO A DARE CONFERMA DIRETTAMENTE AL MAESTRO DEL RICEVIMENTO ( né avrà piacere) oppure lasciare la conferma alla sottoscritta.
Grazie

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alcune indicazioni dettate dallo stesso prof. su come incornicare eventualmente le sorprese :


- PER IL FORMATO "BIGLIETTO"


- prevedere un pass avorio di circa 1,5 cm.
- bordino nero di 3 mm.
- altro pass di 8 cm.
- cornicetta semplice nera opaca.
esempio (scusate la foto non perfetta)


PER IL FORMATO A4

- pass avorio di circa 2 cm
- bordino nero di 3 mm
- altro pass di 7 cm.
- corncetta semplice nera - opaca.
esempio ( scusate la foto non perfetta)


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posto una foto inviatami in data 5 marzo dal sig NEGRI prov. di Como
di come ha incorniciato alcuni omaggi ricevuti dal maestro 


che ne dite???

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Come promesso a Voi tutti,
ho mandato la raccolta dei commenti da Voi lasciati su questo spazio al prof. Cozzo 
che, commosso,  ha risposto con questa sentita lettera :
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A: carla_colombo@libero.it Cc:

Oggetto: Carmelo Cozzo Ricevuto il: 01/02/10 16:08
Carissima Carla,
non ci sono aggettivi per esternare la mia gratitudine per quello che
hai fatto, sia per me che per mia nipote Cristina, e per tutti gli
artisti che hai proposto e proponi ogni giorno.

 Lodevole è il tuo
nobile e disinteressato gesto, in nome dell´immenso mondo dell´arte.
Sebbene i miei lavori sono stati visti nelle mostre personali e nelle
collettive d´arte, sia in Italia che all´estero, mai e poi mai potevano
avere tale risonanza tramite il tuo interessamento per questo vasto
mondo del web.

Carla, tu mi hai consentito di acquisire nel mio "io" tanti nuovi
amici, che non è poco, che con i loro commenti mi hanno arricchito e
donato il loro affetto.
A loro va tutta la mia incondizionata stima e
riconoscenza.
I loro giudizi esternati con intelligenza e competenza mi
spronano sempre più a migliorare la mia arte.
Grazie amici miei vi
porterò sempre nel mio cuore, non c´è cosa più grande in questo mondo
"caotico e disordinato" dell´amicizia.
Al più presto, a tutti coloro
che tramite la grande Carla mi hanno fatto avere il loro recapito,
manderò come promesso una mia opera litografica.
Coloro i quali, che
vorranno farmi avere in privato il loro recapito telefonico, li
contatterò personalmente per ringraziarli a viva voce.
Il mio recapito
è: Carmelo Cozzo
via Acireale n° 10
cap 95031 Adrano
provincia di
Catania; telefono 0957697867;
 cellulare 3896930703 o 3496881761;

Contattatemi tutti i giorni dalle ore 14,00 alle ore 16,00
oppure dalle 20,30 alle ore 21,30.

Carla, per te non ci sono parole bastevoli per
riconfermarti la mia stima e il mio affetto, esternato in più occasioni
tramite telefono.

Carla, con Nina ci sentiamo telefonicamente più volte al giorno "è
una grande amica".

Un carissimo abbraccio unitamente ai tuoi cari;affettuosamente

Carmelo e Franca.

p.s. Agli amici, che non hanno lasciato il loro recapito, non posso
mandare la mia opera litografica, mi dispiace.
Chi lo desidera può
farmi avere il loro indirizzo privatamente.
Con profonda stima Carmelo

Cozzo.

e per posta :
(si può cliccare sull'immagine)


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Non Vi nascondo che alla lettura di queste sentite parole, mi sono commossa, anche se in privato i contatti con Carmelo sono frequenti.
A Voi il mio personale ringraziamento per aver contribuito a rendere "esaltante" questo momento di condivisione in nome dell'arte, ma soprattutto di aver contribuito a regalare al prof. Carmelo Cozzo una sferzata nuova  di "vita artistica". CARLA

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un'altra stupenda opera del maestro :

UNO SLENDIDO CAPEZZALE IN ARGENTO




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A seguito inserimento nel blog dell'arte di Carmelo Cozzo
e del materiale successivamente  inviato ,
il prof. ANTONIO BRONZINI ha 
stilato la seguente recesioni  



cliccare eventualmente sull'immagine per facilitare la lettura.

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TRATTO DA :
ARTECULTURA -
MENSILE MANIFESTAZIONI
ARTISTICHE E CULTURALI
Milano, Sala Olimpia Artecultura
dal 29 aprile al 13 maggio 2004










(se volete leggere i bellissimi articoli basta cliccare sulle immagini)

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TRATTO DA :
INCONTRO CON L'ARTE
DI
CARMELO COZZO





LA DISCUSSIONE
OLIO SU TELA Cm. 50X70

così scrive Prof. Vincenzo Spitaleri

Quest'opera pittorica, La discussione, è indubbiamente tra le più inquietanti. Come dice il titolo, straordinari individui stavano discutendo, chi sa su quali misteriosi argomenti, quando si accorgono di essere spiati, forse da gente di passaggio o da noi, spettatori sorpresi e impauriti,  perciò, i due di fronte, scattano ad osservarci a loro volta, esibendo forme e pose di una umanità d'incubo.




L'EVOLUZIONE
CERAMICA Cm. 20X32
così scrive Prof. Vincenzo Spitaleri

Opera in ceramica, monumentale, pur nella sua piccolezza, immersa nello spazio infinito. Il gruppo di esistenti che la compongono, stretti in un insieme piramidale, guardano smarriti in uno stato di incertezza penosa, aspettando forse l'inizio di un terrificante evento.
Suggestiva la figura dominante del vecchio a cui convergono e si stringono, come a cercare protezione, uomini ed ominidi, efficacemente evidenziati nei loro moti interiori dalla sapiente interazione tra luci ed ombre.

ALTRE POESIE DEL PROF. COZZO :
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PERDONO

Proteso verso Dio
il cielo abbraccia
e stanco d'arsura l'albero
nella distesa, senza nocchio,
piega le braccia
alle spighe d'oro.
Dolce fruscio di vento
nel meriggio di fuoco.
Di ricordo si nutre
abbeverandosi di lacrime di cielo.
Ora solo di sole si sazia
e al mondo dona ristoro.
E tu rosso papavero
di semi sazi la terra,
che come stanca madre i figli,
nel suo grembo li accoglie.
Caloppante l'autunno
spoglia la natura.
In trasparenza,
d'umido grigiore,
nuvole in corsa
e sopito l'azzurro muore.
Non dà riposo il tempo,
il pianto calpesta ancora
del giorno.
Alla sfumata carne
le ossa,
a mucchi,
per l'avidità di comando!
All'essere, la forza dell'essere,
la violenza sprigiona!
Ora di porta in porta,
vaga errabonda l'anima
di chi s'è nutrito di passato...
mentre protesa una mano...
l'attende.



VAGABONDO

Va ramingo il pensiero.
E dissennato intereseca
le ombre dei cipressi.
Fra vita e morte,
in trasparenza parla muto,
con Dio.
Al marmo
l'ultima parola!



ANELITO

S'anela ogni giorno
la pace nel mondo.
Come pale di mulino
al vento, senza fine
ruota l'esistenza.
Come fuscello
il pesante corpo rimbalza.
Martella,
senza sosta, la ragione.
Tombale silenzio.
Vano ogni richiamo
alla già sorda società.
In solitudine,
appartato, s'appaga l'anelito
di un cuore,
ancora, stracolmo di speranza.



MAUTHAUSEN

Nella rete una eternità
Reticolati...
e legni scoloriti.
Ombre danzanti:
col trionfo della morte
è il campo.
Intorno neve,
solo neve!
E corpo scheletriti
alla sferza del vento,
soltanto avvolti di pietà
schierati
combattono col tempo. 



LA COLLINA

...E l'ultimo ramo
dell'albero muto
la mano mi tese.
L'accarezzai.
Si spezzò.
Le foglie morte stridono,
nuda è la collina.
A valle,
la stessa vita scorre.
Il fiume si snoda, sinuoso,
libero nella pianura
e si perde all'orizzonte.
Hai la chioma disfatta,
non dai più ombra
alla nuda terra
che in arsura,
 a fatica respira.
Riposando alla frescura,
della natura al musicale incanto,
lo sguardo beavo.
Lì disteso senza braccia,
non più vestito,
m'inviti ancora...
scarnificato sedile
levigato dal tempo.
Riverberi di luce agli occhi miei,
e frastornato il pensiero
rigaloppa...nel tempo,
quand'io mirandoti,
dolcemente mi  beavo d'infinito
e con te discorrevo...
i miei silenzi.