IL MONDO FANTASTICO DI MARINA SALOMONE
Mi sono affacciata al mondo fantastico dei disegni computerizzati di Marina Salomone, in punta di piedi, come spesso mi ritrovo ad affermare, e non nascondo, con una certa “titubanza”.
Non conoscevo il disegno computerizzato, se non per sentito dire, e non mi ero mai addentrata, ma
da subito, man mano che andavo ad inserire le varie immagini, mi sono ritrovata in spontanei sorrisi di compiacimento, dandomi quella leggerezza e serenità tipica di quando si è davanti ad un’opera piacevole agli occhi e non solo.
Il senso cromatico pian piano mi stava prendendo e la trasparenza dei colori diventava sempre più accattivante.
Ora, ammirando i disegni nella loro carellata d’insieme sul blog, li trovo perfetti nella loro nitidezza e l'arricchimento coi colori; ora caldi - ora freddi, esalta la ricchezza dei particolari e delle scenografie che l'artista vuole rappresentare
La cromia è perfetta, mai una stonatura di colore o di accostamento, e seppur nella semplicità del disegno la raffigurazione diventa raffinata e particolarmente originale.
L’associare inoltre questi dipinti a didascalie riferite a storie, leggende, favole oppure a normali situazioni di vita giornaliera, non fanno altro che avvalorare la tesi che l’arte può senz’altro essere un mezzo per condividere il proprio star bene ed a volte supporto curativo di alcune patologie (ma questo è altro argomento…).
Marina utilizza i suoi disegni per accompagnare i suoi scritti e le dispense dei vari corsi che organizza e che tiene personalmente.
Mi diventa difficile pensare a Marina, presissima con la sua professione, avvolta in questo mondo così diverso, ma probabilmente è proprio questo il suo “segreto esternato” ...associare la sua professione ad una sua grande passione “l’arte” e secondo me, ha trovato il modo più congeniale per poterla esprimere..il computer ..immediato, veloce, avendo pochissimo tempo libero a disposizione.
Il computer però è solo un tramite, non può nulla se dietro ad un monitor, ad una tastiera, non c’è la mano sapiente e soprattutto l’anima di chi realizza…e nel nostro caso l’anima viene trasmessa e recepita in tutta la sua pienezza, e mi sento di affermare che i disegni di Marina sono delle vere opere perchè colme di dedizione e sapiente originalità espressiva.
Il computer però è solo un tramite, non può nulla se dietro ad un monitor, ad una tastiera, non c’è la mano sapiente e soprattutto l’anima di chi realizza…e nel nostro caso l’anima viene trasmessa e recepita in tutta la sua pienezza, e mi sento di affermare che i disegni di Marina sono delle vere opere perchè colme di dedizione e sapiente originalità espressiva.
Carla Colombo
5 marzo 2010
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...E QUESTA ULTIMA CARELLATA DI DISEGNI
E' DEDICATA AFFEZIONATA LETTRICE DEL BLOG
ALLA PICCOLA GIULIA (nipotina della SIG.RA MARIAROSA ( che ne ha fatto richiesta)
ed al bimbo (non conosco il nome) dell'altrettanto affezionato lettore
SIG. MATTEO B.
SIG. MATTEO B.
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ED UN SALUTO FRANDE A MARINA
PER QUESTO BELLISSIMO INCONTRO VIRTUALE
AUGURANDOLE TANTI GIORNI COLORATI, SERENI
E DENSI DI ENERGIA SOLARE,
COME DEL RESTO IN QUESTE PAGINE HA GIA' DIMOSTRATO DI POSSEDERE.
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un abbraccione
CARLA
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ALADINO
Aladino cominciò a strofinare la lampada ed ecco apparve un
magnifico Genio: "comanda, o padrone, sono lo schiavo della
lampada" disse con voce tonante.
IL RE
La farfalla raccontava di aver visto il leone, animale forte, abile
cacciatore e con bella criniera.
L'orso pensò alla grande forza, la
volpe pensò che per essere cacciatori ci vuole astuzia e il pavone
immaginò una criniera bella almeno quanto la sua coda: fu così che
lo elessero Re della foresta.
Ognuno riesce a immaginare degli altri
solo i vizi e le virtù che conosce di se stesso.
Antica fiaba caucasica.
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FIABA
Il giovane zar cercava moglie e precisamente cercava la famosa
principessa Olga che era la più bella e buona di tutto l´Oriente.
Un giorno si presentò al suo cospetto un vecchio mendicante:
IL FIGLIO DEL VENTO
Quando fu davanti allo Zar, il vecchio curvo si trasformò in un baldo
giovane.
"Chi sei, un mago?" disse lo Zar
"Sono il figlio del vento, e ti farò trovare la principessa Olga".
Per trovare la principessa, lo zar deve superare diverse prove. Una
di queste era riportare entro sera alla stalla tutti i cavalli
selvatici che la strega liberava al mattino
FROZEN
"Corri! I puledri sono usciti dalla scuderia.Questa sera devi
riportarli indietro tutti". Disse la strega al povero zar, che
tremava dal freddo.
In questa seconda parte il giovane supera la prova.
lla fine delle prove lo zar scopre che la principessa è rinchiusa
nel palazzo incantato della fata Malei e solo un re può liberarla.
OLGA
trovò Olga nel verde palazzo della fata Malei. Anche la ragazza lo
amava. Ci furono le nozze, e rimasero felici insieme.?????
...E IL CASO DI DIRE
THE END CON LE IMMAGINI !!!!!
E' piacevole scorrere queste immagini. La figura che preferisco è quella che rappresent Olga.
RispondiEliminaSarà perchè sogno tanto un anello al dito!
Ciao.
Lina
Eh già...l'ideale della coppia felice per sempre dopo aver superato le difficoltà per trovarsi, è in tutte le fiabe. Nella vita vera, invece, non bisognerebbe dire si sposarono e vissero felici, bensì "si sposarono e da quel momento iniziò un viaggio attraverso problemi nuovi e diversi dai precedenti" . Sono una sostenitrice del matrimonio o comunque della "coppia stabile", ma uno degli inganni è l'idea-illusione che con questa sistemazione i problemi sentimentali sono finiti: il più delle volte sono appena cominciati!!!Secondo me bisogna avere molta attenzione e attitudine verso il partner (reciprocamente)e molta tolleranza. La relazione è come una pianta e se non si cura e nutre, muore.
RispondiEliminaGrazie per il bellissimo commento!!!
stupendamente attratto da queste immagini che richiamano l'eco di nostalgie passate.
RispondiEliminaUn mix di mondo onirico e realte nelle favole reinventate della vita.
Complimenti all'autrice
con stima
Mario
Grazie Lina e grazie Mario, Vi invito a lasciarmi la Vostra mail, (carla_colombo@libero.it)affinchè Marina possa inviarVi il regalo previsto.
RispondiEliminasalutoniiii
Carla
Grazie Mario!!! le favole sono sempre metafora e finiscono bene come chiusura di un ciclo...poi raggiunto un obiettivo se ne manifesta un altro; perciò, a mio parere, nelle fiabe realizziamo ciò che nella vita vera è impossibile: un raggiungimento, un premio definitivi!!!
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