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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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giovedì 28 febbraio 2013

Pasquale Grande...e le sue donne

..e torniamo con il mese di MARZO alla pittura..
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E' da tempo che ho in nota di pubblicare alcune opere e di parlarVi dell'amico
pittore PASQUALE GRANDE, 
amico di vecchia data che ho avuto il piacere di conoscere per la nostra attività lavorativa /non pittorica/ e che poi abbiamo approfondito a seguito della nostra passione della pittura.
Ho visitato in occasione della festa Patronale del suo paese, la mostra che Pasquale ha tenuto nella piazza principale del paese e così ho potuto scattare in diretta alcune foto alle  sue opere che ora Vi proporrò.
Ebbi già occasione di parlare di lui e della sua allora pittura "tematica" e dopo qualche anno lo ritrovo secondo me molto migliorato, del resto avendo alle spalle studi artistici Pasquale non è certo un neofita .
Già da allora si capiva che il suo soggetto era ed è la donna in tutte le sue manifestazioni ed infatti Vi proporrò proprio una carellata di figure femminili.  
Abbiamo partecipato a diversi concorsi e collettive varie  e da allora, anche se con minor frequenza, abbiamo mantenuto nel tempo   rapporti di amicizia. Viene a trovarmi nelle mie mostre personali ed ha pure partecipato all'evento che avevo organizzato "A.A.CERCASI RITRATTO" con uno splendido acquerello rAffigurante il mio faccione.
Avendo un'attività lavorativa che lo impegna moltissimo Pasquale non riesce a dedicare molto tempo alla pittura, ma  la Sua cosidetta mano non l'ha  persa, anzi ha acquisito  maggiormente una sua impronta pittorica ben definita. 


Così scrissi ai tempi (credo 6-7 anni fa) 



Un mondo fatto di sensazioni, di animo pulsante quello di Pasquale GRANDE, nato a Melendugno (LE) e residente a Cavenago Br. (MI), che inesorabile arricchisce tele e tavole di colori a volte cangianti a volte tenui. La pittura che comunque predilige è quella ''tematica'' fatta di espressione e di voglia di esprimere la sua poesia su tela. Nelle immagini pittoriche che, in una intensa e continua rivisitazione emozionale di temi e soggetti, destano coinvolgimento nel fruitore. Suggestiva e dinamica è la resa delle immagini in equilibrio cromatico di luci ed ombre. Così la realtà si condensa in tocchi rapidi di pennello e spatola. Ha raggiunto la maturità artistica, ma poi per ragioni contingenti di vita ha seguito strade diverse per poi riprendere la Sua ''passione'' ad intervalli irregolari. In questo ultimo periodo ha ravvicinato la propria arte a concorsi nazionali (M.MERISI- Caravaggio / AGAZZI-Mapello Bg / Zanetti-Osio Bg /) e manifestazioni varie. 

Una Sua soddisfazione personale è quella di aver effettuato ''conio per annullo I° giorno''- (timbri postali) per collezionisti privati per ben sei anni.

«Uno scenario di pittura personale composta di bravura tecnica, ma soprattutto di pura poesia (spesso si diletta a completare l’opera pittorica con una espressione letteraria) miscelata a volte di onirico ed a volte di denuncia di problematiche attuali del nostro vivere. Grande, sapientemente e 

spontaneamente, sviluppa temi a noi molto vicini : la droga, il fumo, la morte, la religione..ma soprattutto la vita nella sua complessità. L’emozionale nelle sue immagine pittoriche è palpabile, è 
elemento essenziale, ed il fruitore non può che restarne coinvolto. Non si può non ammirare un'opera di Grande e lasciare in noi quel senso di riflessione, di messaggio, che comunque, risulta in questo Suo momento artistico solo positivo. Suggestiva e dinamina è la resa delle immagini in 
equilibrio cromatico di luci ed ombre.. Le sue figure di donne sono sempre sinuose, statuarie, come se volesse rendere sempre grande merito alla femminilità in qualunque contesto venga inserita.. La realtà dunque ..mista al sogno, ma soprattutto l'anima in un connubio esplosivo col corpo.


(Carla Colombo)




CRITICA ARTISTICA DI PASQUALE GRANDE 
-- di qualche anno, quando l'artista si dedicava principalmente ad opere tematiche, da parte del dott. R. ARACRI  
Pasquale Grande è nato in Puglia nel 1961 terra di ulivi e vigneti, ricca di tradizioni antiche, terra di sbarchi sulle coste di popoli dalle culture millenarie (arabi e greci in particolare),di cui l’artista assorbe nell’inconscio le credenze e i miti,terra di contadini forti  e tenaci,di racconti immaginifici e di faragule (racconti orali),terra di conquista normanna  (gli uomini venuti dal nord:nord-man),con tutto il bagaglio culturale che portavano e stravolgevano nei territori dominati e vive in Brianza dove continua a vivere nel suo io le sue tradizioni e le sue credenze come forma di cultura espresse nell’arte. Il suo legame con la terra natia non e’ interrotto, ma e’ trasfuso nella sua arte anche se in modo nuovo e complesso e per alcuni aspetti inconsapevole. Grande e’ espressione tipica di talento artistico spontaneo non costruito che non segue alcuna regola, nessuna corrente artistica. Egli non fa riferimento a nessuna avanguardia pur essendo per alcuni aspetti egli stesso una avanguardia di rottura e di denuncia per quello che realizza nelle sue tele. L’espressione artistica del Grande si concretizza in una composizione melodica e poetica insieme articolando problematiche di corrente    attualita’: il degrado morale, la droga, l’inquinamento, il malessere del vivere, la morale come succedaneo della religione. Le sue opere lasciano impresse come frustate il segno nell’anima dell’osservatore  che si sente coinvolto e quasi responsabile delle denunce dell’artista.
Le sue tele hanno qualcosa di mistico e di ieratico insieme,di forte impatto emotivo e di denuncia,a volte parlano  e dicono cose che sappiamo ma che non abbiamo il coraggio di dire e di indicare come esempio negativo. La sua pittura si svolge in un dialogo continuo con la sua coscienza,con la quale non raggiunge alcun compromesso,ma anzi ne mortifica la sua impotenza per non potere cambiare lo stato delle cose. Si direbbe che il nostro artista appartiene alla classe rivoluzionaria ,se non fosse che l’arte e la pittura in particolare sono esse stesse rivoluzione di coscienza e di sentimento. La sua espressione artistica infatti,ha sempre per oggetto le problematiche sociali e politiche ma anche la religione come momento di critica e di contestazione senza pero’ mai mettere in dubbio il valore della stessa  come della morale,come guida e come riferimento. E in questo e’ facile confondere nelle sue tele la realta’ con il sogno e con la speranza,il vero con il mistico ,il profano con la morale in una coinvolgente tematica che ha un solo scopo:l’innalzamento dell’animo umano a livelli superiori di coscienza. Questo e’,a mio giudizio ,il merito di questo artista che se dedicasse piu’ tempo alla sua passione avrebbe riconoscimenti maggiori. Questo e’ il grande impegno di Pasquale Grande:denuncia delle storture del nostro vivere unita a una grande fede nel futuro  con un grande richiamo alle tradizioni e alle culture ogni giorno sempre piu ’ dimenticate.
E’ fortemente sconvolgente in “Umma umma” la denuncia per esempio ,del degrado del convivere di questa societa’sempre piu’in balia del degrado morale,che fanno diventare mito e imitazione negativa la corruzione,la violenza della dignita’ umana sotto le spoglie della pseudo-politica.Non e ‘ difficile scoprire in questa opera i protagonisti della nostra epoca colti nella loro impotenza degradata a malcostume,crocifissi sulla tela dalle mani di questo artista che fa dei suoi pennelli il mezzo per fare giustizia nella denuncia aperta. E cosi in “radici” dove il talento naturale si esprime nelle forme sinuose dei corpi che appaiono esili e volatili ma ancorati dalle radici sebbene proiettati nel cielo del futuro. Corpi e figure che si liberano bellissime frutto di una scuola(quella d’arte) che ha dato in questo caso i frutti sperati e che l’artista sapientemente utilizza in modo molto raffinato. Oppure in “ultima goccia” e in “preghiera” dove l’onirico e il religioso si fondono in una miscela di fede e speranza con la forza della pittura che dice di piu’ e ancora,invocando la goccia della giustizia non solo terrena ma divina.. Qui emerge una religiosita’ non bigotta o paolina,ma come morale superiore nella analisi della società in cui viviamo e che speriamo di cambiare in meglio. E in questo le opere di Grande hanno grande merito,quando non si fermano alla denuncia ma infondono speranza di cambiamento. Egli comunque non rinuncia a volare meno alto quando ritrae momenti di quotidiano come”cuore di cavalli”,dove  il suo estro si concretizza in figure  snelle e agili come i suoi pensieri che si concretizzano i momenti di riflessione pura ma esprimono bellezza e armonia insieme. Anche qui la scolarita’ come mezzo per il disegno si alza netta e nitida e coglie aspetti anatomici altrimenti non decodificabili. O come in “onda anomala”che racconta le anomalie del vivere o meglio il contrasto del vivere. Come se tutto ci travolgesse,ma nulla viene in relata travolto se ispirato dalla coscienza di giustizia. O in “evita e domani?” dove la forza della illusione straccia la tela e denuncia piu’ delle parole. Pittura forte,concreta e sognante ,semplice e complessa,di facile lettura eppure allusiva. Pasquale Grande e’ cosi con la sua lenta maturazione artistica ma progressiva su un tracciato che si e’ dato fin dall’inizio e a cui non rinuncia,ma anzi persevera certo delle sue convinzioni.
dott. Romeo Aracri

Foto scattata durante la Sua mostra, settembre 2012 


ALCUNE OPERE DI PASQUALE GRANDE 
eseguite con colori acrilici, in alcuni casi misti a resine varie (credo che ce ne siano per tutti i gusti) 

delusa

Messa al rogo 

Malizia 

Anche la beffa 

Nel nido 

Solo i sogni 

Distesa 

Degustazione

Belle Kiappet

Contesa

                                                                        Timidezza 


Dolceaaa 

Immagini 

Cavallerizza 

Passione 

Girasoli 

Ritratto 



..e qui ero con Pasquale e la moglie Maria. nel 2006 - alla Biennale "ZANETTI" - OSIO Sopra BG (qualche chilo in meno, ma soprattutto qualche anno in meno) 


Pasquale Grande è un creativo non indifferente. Con il fratello si procura radici di ulivi centenari e le lavora 
per ricavarne degli splendidi poggiacristallo per tavoli pregiati e preziosi. 

radice in lavorazione 


particolare 


prima di passare ai saluti rendo onore a quello splendido e delicato ritratto che Pasquale Grande dipinse per la collettiva dedicata  ai miei ritratti (dal vero è senz'altro meglio)  :


a voi amici ogni commento...Pasquale ne sarà felice!
ciaooo a tutti ! 


giovedì 31 gennaio 2013

Rosemary Di Falco...la natura nelle Sue liriche.

27 febbraio 2013
Siamo giunti alla fine della personale on-line di Rosemary Di Falco.
Avevo promesso un mio lavoro artistico ed eccolo qui:

litografia de " Il sogno rapito - disegno a china su cartoncino bianco 21x29,7 "




ed è stata aggiudicato a ROBY POICHE' LA SUA DATA DI NASCITA (ANCHE SE PIUTTOSTO LONTANA DALLA MIA) E' QUELLA CHE SI AVVICINA DI PIU' ALLA MIA ....(7 GIUGNO)

COMPLIMENTI A ROBY...ATTENDO L'INDIRIZZO MEZZO MAIL.
Ciaooo a tutti ed alla prossima personale
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Dalla scultura alla poesia, 
ed è con piacere che dedico il mese di Febbraio
alla POESIA DI:


ROSA MARIA DI FALCO, 
giunta su queste pagine su segnalazione dell'amico Pino Palumbo che ho avuto il piacere di ospitare  nel mese di dicembre (vedi elenco a sinistra).
Non conosco Rosa Maria se non appunto per questo contatto ma, dietro poi a Sua indicazione, ho  avuto modo di visionare i suoi blogs ed ho così constatato  con quanto amore e scrupolosità cura le sue pagine colme di poesia, emozioni che sanno vibrare "con" e "nella"  natura satura di  colori, di profumi,  di sapori.
Il Suo sentire è trasmesso con  "parole" ricercate, e mai lasciate al caso. Uno studio dettagliato di vocaboli, che non è da tutti farne uso.
La mia non vuole essere una recensione, come ben sapete mi trovo più a mio agio con il recensire  opere pittoriche, anche se le mie ultime poesie, inaspettatamente,  stanno ottenendo largo consenso-
Preferisco dunque  lasciare a Voi,  amiche  ed amici ogni parere e condivisione.




LA BIOGRAFIA DI ROSEMARY 
ED IL  PROFILO 
 CHE MI HA INVIATO ella  stessa 
Rosa Maria Di Falco, alias Rosemary3, vive ed insegna a Comiso, nel ragusano (Sicilia), sin dal 1981, anno in cui si sposa. 

Frequenta l’istituto magistrale a Vittoria, dove è nata, e completa gli studi universitari a Catania, nella facoltà di Pedagogia e Filosofia. Superati vari concorsi, entra nel mondo della scuola e all’insegnamento si dedica con l’amore e la professionalità.

Circa sei anni fa, quasi per gioco, si accosta alla poesia, manipolando in classe, assieme ai suoi meravigliosi alunni, testi poetici di famosi autori italiani.

Nel giugno del 2006 approda su Splinder ed apre un blog ” Versi in rima sciolta…” e da quel momento partecipa  a diversi blog collettivi, ricevendo diversi riconoscimenti.

Il blog, una volta chiuso i battenti la piattaforma splinder, è stato trasferito su blogspot (http://rosemary-3.blogspot.com) e in questa stessa piattaforma ne ha aperto un altro blog, "Red Poison" (http://rosemary-3y.blogspot.com).

Nella piattaforma Wordpress ha altri due blog: "Versi in rima sciolta" (http://rosemary3x.wordpress.com) e "Sakura No Hana" (http://rosmary3x.wordpress.com).

Ha partecipato vari concorsi in vernacolo e in lingua e nel 2009 ha pubblicato una sillog oetica dal titolo "Pagine al vento", ed. Lulu.

Ciò che la spinge a scrivere in versi è il suo prepotente bisogno di dipingere la natura e le emozioni che essa suscita, scrivendo pagine di un libro ancora aperto.

Dipingere la natura nelle sue mille sfaccettature e poterne cogliere gli smaglianti toni in un arcobaleno di emozioni è, infatti, il fine della sua poesia.

Ama particolarmente dipingere i colori di un tramonto e di fronte ad esso perdersi incantata con una sorta di malinconia quando “ il logoro giorno cede la luce alla tetra notte e i barbagli dalle calde sfumature riflettono nell’incantevole volta gli avanzi del dì appena trascorso…”


RECENSIONE SULLA SUA POESIA 
       a cura di Eufemia Griffo

La prima silloge poetica di Rosa Maria Di Falco (pseudonimo Rosemary3) appare già dal titolo assai singolare. E' forse un caso che la scrittrice abbia scelto tra le parole del titolo, la parola "vento"?


Spesso il titolo di un'opera racchiude in se stesso gran parte delle emozioni e del vissuto di chi scrive, e di ciò che egli intende comunicare ai suoi lettori, come se volesse costruire una sorta di legame che ha come meta, quella di scavalcare i confini della sua anima e del suo vissuto.
Un vissuto che racchiude segreti e passioni, e che solo chi scrive può pienamente comprendere.
Eppure nella raccolta “Pagine al vento”, queste stesse emozioni, varcano il vissuto della scrittrice per raggiungere coloro che sono i destinatari consapevoli o meno, delle sue parole. Sì, perché la poesia è ricerca ed atto voluto, ma sovente ci si imbatte in essa per caso, senza volerlo. La sfida sta dunque nella capacità di chi scrive di avere una tale potenza espressiva, da lasciare un segno tangibile nei lettori, a prescindere dalla categoria alla quale essi appartengono.
La forza poetica di Rosa Maria Di Falco è affidata dunque alle parole, ciascuna scelta sapientemente e mai a caso, sempre dettate dalla capacità espressiva della scrittrice, dal suo lirismo che assurge a vette di altissima lirica, coniugando femminilità, vissuti, passione potrebbe essere altrimenti, dato le origini dell'autrice nella bella terra di Sicilia?), eleganza e cultura poetica.
Si ha sempre l'impressione di cogliere significati che poi ad una seconda lettura fuggono via, come portati dal vento; è come se l'ermetismo poetico di cui a volte si veste la poesia della scrittrice, fosse destinato a svanire e ad essere rivelato con nuove parole. E così nelle sue poesie ritroviamo le tracce di "quel dire non dire", tipico dei grandi poeti, che celano e svelano, come se una parte di loro volesse mettersi a nudo e allo stesso tempo, tenersi lontana dal mondo materiale.
D'altra parte che cos'è mai la poesia, se non un volere scavalcare i confini dell'animo umano, per penetrare nei regni che non possono che essere sondati, se non con le parole?
Quale magia è insita nell'arte poetica, se non quella di andare oltre il visibile ed il vissuto? Ed ecco allora che nella poesia di Rosemary, ogni pagina viene voltata con garbo, con interesse ed emozione, ma si sbaglia il lettore che tenterà di trovare le chiavi del cuore di questa splendida donna. Il vissuto familiare, l'amore per l'uomo amato, i ricordi della vita e della terra natia, alla quale Rosemary ha dedicato per altro un intero libro in versi dialettali, sono solo temi che possono sfiorare la mente del lettore, ma rimanere sigillati, anzi oserei dire mascherati, per fare il verso alla splendida lirica dal titolo “Sabbia”; perché solo chi verga di parole poetiche, con inchiostro speciale, la carta, potrà possederne le chiavi per  una lettura profonda.
Un’ultima considerazione vorrei rivolgerla ai versi dialettali di cui Rose è maestra; una dolcezza ed una musicalità avvolgono e rapiscono il lettore, inaugurando una nuova stagione poetica che affida al dialetto, la rinascita della poesia vernacolare, spesso così desueta e trascurata.
A volte basterebbe soltanto scuoterci dalle nebbie che  addensano sulle nostre anime come polvere, ed affidarci al canto del vento, come nella poesia di Rosemary, per essere trasportati in una realtà piu’ profonda di quella che appare, eppure piu’ vera.
L’augurio è che il forte lirismo che pervade questa scrittrice, continui a coniugarsi con la sua innata passione di regalarci “versi in rima sciolta”, pervasi da emozioni e dalla sua profonda capacità di trasformare in poesia, parole desunte dal quotidiano e dal vissuto e capace di prendere per mano il lettore, fino a trasportarlo in una lettura avvolgente ed allo stesso tempo, profonda.

                                    Eufemia griffo
                            (poetessa e scrittrice - http://eueufemia.wordpress.com)

E’ con gioia che recensisco questo piccolo scrigno di poesie, un omaggio alla Terra di Sicilia, nato dal cuore e dalle emozioni di un’artista e poetessa di eccezione.
In queste pagine haiku e tanka, ovvero versi che si ispirano alla composizione lirica dell’antico Giappone, scritti in dialetto siciliano, connubio originalissimo che regala a questa raccolta un sapore particolare che i lettori certamente gusteranno.
L’estate e il tramonto; il profumo della bianca zagara, meraviglioso fiore che puoi cogliere dolo nella terra siciliana; l’amore che fa da sfondo, quasi in maniera malinconica e tenera, alle piccole liriche che vai man mano leggendo; oppure l’autunno che incede pian piano, con la sua vendemmia e i sapori di settembre, che prendono il posto di quelli tipici dell’estate, quasi a far dimenticare il mare e i colori della calda stagione, mentre il paesaggio si riveste di un velo nebbioso e stormi di uccelli che migrano verso terre lontane.
Con affetto
Eufeimia


                                                                   A calata û friscu
Versi in metrica, dialettali

Cala lu friscu

arranca lu sciroccu

canta la luna


Spia i cannili ‘nto cielu

quannu tuttu è silenziu


traduzione .
Tramonto


E’ il tramonto

e lo scirocco spira

canta la luna


In cielo spia le stelle

Quando tutto è silenzio


 Copyright © by Rosemary3       
Tante sono le poesie di Rosemary, 
ma per ovvi motivi di spazi e di modalità di inserimento sono state scelte dalla stessa Rosemary le seguenti, alle quali ho affiancate alcune immagini recuperate su web

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Felpata la notte... 

Ineffabile languore
impallidisce al sorgere del sole...
Felpata la notte
con le smarrite stelle
ha ceduto i passi,
fendendo il febbrile giorno
che disincantato s'annuncia...

Corteggiando le prime luci,
l'alba
cosparge un negligente nettare 
che le ultime brezze indora...

Sapori stantii 
che ristagnano ovattati 
in un fluttuante epilogo
e inesorabili patteggiano
l'umano divenire...

 © Rosemary Di Falco


Nebbia 
Un soffuso velo 
ogni cosa avvolge,
e, abbandonando gli abituali abiti,
accarezza adagio
gli addii, 
additandone gli inutili affanni...

Come beffarda coltre,
il silenzio copre l'alba che,
agile barando,
scopre ogni sottile inganno...

Danzano le nuvole
al dolce suono dello zefiro
e l'imbronciato sole,
naufraga nel cinereo ciglio..

 © Rosemary Di Falco
                                                 

Motel 

Un'anonima stanza,
cortigiana dell'anima
e despota  del sesso, 
appare
nel crepuscolo d'un qualsiasi giorno...

Epilogo tormentato 
d' una pallida alba
che sorprende, 
in un intrigante incontro,
due corpi anonimi...

Plagio d'estasi che plasma 
un animo avido d'amore...

Dettaglio inutile:
oracolo d'un piacere sciolto...

 © Rosemary Di Falco 
            

Tramonto 

Amo i tramonti,
quando la luce
del giorno agonizzante
cede 
le sue incantevoli sfumature 
alle sbiadite luci della sera.
Allora, 
guardando
l'avvincente crepuscolo,
prepotente 
s'intrufola 
il bisogno di dipingere...
Languide son le sue carezze,
accogliendo
magica la speme 
del novello dì.

All'alba, 
sopiti i sogni e i desii,
svolazzan lievi 
i temuti flutti ...

 © Rosemary Di Falco

Parole nude


Parole nude,
parole non dette
che tra filari di emozioni
e dolci promesse,
allor come adesso,
tu dicesti
a un cuore di donna...

Parole nude
sussurrasti che, con riserbo,
accettai...
Parole non dette
urlasti e, con avidità,
afferrai...
Adesso con voluttà
accarezzo i tuoi desideri...

 © Rosemary Di Falco
                    

Poesia

Nell'ondeggiar delle emozioni
sensuale aspergi 
polvere d'avorio...

Sei tu,
segreta amante,
con bizzarria,
a cesellar enigmi...

E, quando alfine spegni
le tue voci,
nascondi intatti
i tuoi sgomenti...

 © Rosemary Di Falco


Alla musa 

A te m'ispiro, musa,
quando gli avanzi 
del dì appena andato,
cedono i barbagli 
dalle calde sfumature...

Allora tutto 
m'appare sereno, 
acquietato 
da un senso di dolce attesa
e, il grigio andar,
un lontano turbamento...

Quando l'ora dell'oblio
mi giunge al cuore,
rimirando i miei ricordi,
mi rigiro e, rarefatta, 
la serenità m'assale...

 © Rosemary Di Falco
                 

Dalla caraffa dei ricordi 
Dalla caraffa dei ricordi
verso linfa
nel calice d’ebbrezza...

Pillole d’effimera dolcezza
scorrono impallidendo
nel volgere del tempo...

Attimi affiorati
che ghermiscono
come impalpabili affanni,
e tu
m'appari,
appannato arredo
della mia esistenza,
nell'assonnato dì...

 © Rosemary Di Falco
        
Mare 
Seduta sulla battigia,
osservo il mare,
tessendone 
l'eterno dialogo...

La luna intreccia 
ricami d'argento...

Ti guardo, mare,
che i ricordi racconti
con dolci promesse...

Lontano traghetti 
emozioni e pensieri 
con tarlate parole...

La luna accende bagliori 
e dipingo così
sulla tela 
il mio domani...

© Rosemary Di Falco
       

Volo

Un dispiegar d'ali 
e un abisso trovar...

Intorno è silenzio,
che guaina metallica sfodera
e linfa attinge 
dall'abbandon di sogni...
Fugge il tempo e porta via con sè
le verdi chiome...

Or che il buio ogni cosa avvolge,
svanita l'ombra,
vitree immagini 
riflette...

© Rosemary Di Falco

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Tutte le immagini qui inserite ad accompagnamento delle poesie, sono state prelevate da web. Eventuali autori e crediti di paternità sono da inserire,  senza problemi, dietro segnalazione. Grazie 
---- A Voi esprimerVi sulle poesie di ROSEMARY DI FALCO.

Alla fine mostra personale ci sarà un omaggio 

per qualcuno di Voi,
che metterò a disposizione
Per partecipare, scrivete nel Vostro commento il giorno ed il mese del Vs. compleanno.
Non Vi chiedo l'anno eheheh...alle signore non si chiede l'età :-)

(A differenza di altre volte, per  ora permettetemi di non svelare la sorpresa)

PRONTI...PARTENZA VIA....e BUONA LETTURA!