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Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

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sabato 22 ottobre 2011

V PARTE

siamo quasi alla fine....

immagini : sfondo acquerellato di Carla C. su foglio bianco, Marina S. ha sviluppato il suo pensiero con i mezzi che le sono più congeniale e cioè un programmino speciale con il quale si accompagna per creare i suoi disegni.


TUTTE LE OPERE LETTERARIE QUI POSTATE IN QUESTE PAGINE SONO DEL
PROF. ANTONINO SALOMONE /per gentil concessione della figlia Marina




Nuova preghiera di Salomone di Marina e Carla - acquerello + elaborazione  digitale - settembre 2011 


Nuova Preghiera di Salomone

Ti chiesi soltanto la saggezza,
o mio Signore,
e tu mi desti anche l'opulenza.
Ora di nuovo io vengo ad implorarti:
ti chiedo ancora quel tanto di saggezza
che mi basti a sentir l'enorme vuoto
ch'è nelle umane cose.
Solo quel tanto dammi di saggezza
e non di più.
Ch'io impari a conoscere me stesso,
non impari a disprezzare gli altri,
e non derida le ambizioni dei falliti.
Non mi dare, Signore, l'opulenza:
so ch'è una pena e rischierei d'amarla.
Dammi solo un pochino di buon senso
e una forte dose di pietà.
Fa' ch'io perdoni a chi mi ha offeso
e soprattutto a chi non mi conosce,
ma è potente, ricco e fortunato.
Ch'io non veda, Signore, le storture,
ma concedi che abbia un po' di pietà
anche di me, quando mi guardo dentro;
e se mi fai dono delle lacrime,
permetti che sorrida anche... un pochino.


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panorama di Maddaloni - dall'web

Inverno a Maddaloni

Sul San Michele danza qualche falda,
spazza sovente il vento l'Appia Antica;
alla caserma
la sentinella è dentro alla garitta.
Sembrano anche gli alberi annoiati,
gli uomini invece imprecano al tempaccio,
che come loro cambia d'opinione.
Le donnette si stanno accoccolate
sopra il braciere, o escono all'aperto
quando il sole regala qualche raggio:
e forse sanno di non meritarlo.

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Socrate di Marina e Carla - acquerello + elaborazione  digitale - settembre 2011 

Socrate

“Non vi scordate, o amici miei,

che ad Asclepio noi dobbiamo un gallo”

Così quel vecchio Sileno, che moriva,
s'accomiatava dagli amici suoi
con una sola pena in fondo al cuore:
Critone non s'era persuaso
che se qui uno muore
proprio non muore.

Non era certo facile capirlo.

Chi parlasse di Socrate agli amici
farebbe mostra della sua cultura,
ma solo i bambini incanterebbe,
o qualche donnetta d'altri tempi.
La buona società fa gli scongiuri
tra i sorsi d'un cocktail
ed una battuta intelligente;
i moderni operai, essi pure,
hanno cose più serie a cui pensare:
non tanto gli aumenti salariali,
ma la lotta di classe
e la società comunista di domani.


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dall'web 


Spettri

– Fui anch'io un profeta?
Fui un saggio?
No, fui un piccolo uomo,
che non sapeva nulla:
per questo fui caro al dio di Delfi.

– Credevo di essere un artista
di sopra al rogo della mia città.
“mi son sbagliato” dissi in un bisbiglio,
quando la lama tagliava la mia gola.
Eppure mi sbagliavo anche allora:
a Pigalle non c'ero stato ancora.

– Gli Ateniesi avevano ragione:
Ero pur sempre un sovversivo;
Ateo no, ma amico di Euripide,
e loro di dei ne avevan troppi.

– I ciclopi io vidi e le sirene,
vinsi di Circe tutte le magie,
e dormii tra le braccia d'una dea.
Mi pianse il cuore al pianto di Nausica,
ma sorrisi soltanto nella notte
quando da lungi vidi nei miei sogni
la spirale di sottile fumo
di sopra ai tetti della patria mia.

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Vi invito a seguire questa ennesima personale on-line, molto diversa rispetto alle precedenti,
 che vedrà alla fine un pensiero utile ed interessante  per tutti da parte della 
dott.ssa Marina Salomone. 



venerdì 21 ottobre 2011

IV Parte

ALTRI PROVERBI
DEL PROF. ANTONINO SALOMONE



Immagini :  sfondo  acquerellato di Carla C.  su foglio bianco, Marina S.  ha sviluppato il suo pensiero con i mezzi che le sono più congeniale e cioè un programmino speciale con il quale si accompagna per creare  i suoi disegni.


TUTTE LE OPERE LETTERARIE QUI POSTATE IN QUESTE PAGINE SONO 
DEL PROF. ANTONINO SALOMONE  /
per gentil concessione della figlia Marina


San Francesco di Marina e Carla -acquerello+elaborazione digitale - settembre 2011 

San Francesco

Fece sua sposa madonna Povertà
e dietro a questi si levò i calzari
Egidio, se li levò Silvestro.
Chiamò suo frate il vento,
il foco e sorella disse
pure la nostra morte corporale.
E furon tanti frati, scalzi
e contenti; furon tante suore
che nascosero il volto dietro al velo
contente della pace dentro il cuore.

Ora le copertine dei giornali
mostrano solo femmine di lusso,
che ti sorridono
da dietro il parabrezza
d'una fuoriserie.
Risucchiati nel vortice di quella
i bigliettoni di qualche miliardario
e i sospiri di tanti pappagalli.

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dall'web 

Il Fariseo

Ci fu un tempo che anch'io andavo in
chiesa:
entravo triste per i miei peccati,
li confessavo in fretta, e ormai felice
m'appressavo alla balaustra dell'altare.

Ora ci vanno i miei ragazzi, ora:
gli adulti non ne abbiamo più bisogno;
non scorrazziamo per i prati altrui,
non litighiamo con le parolacce,
non ci picchiamo più come una volta.
Assetati come siamo di giustizia
ci rivolgiamo soltanto ai tribunali:
per una controversia di confine,
per l'assegno scoperto, in buona fede,
o per i noti divorzi coniugali.

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dall'web 

Barabba


Che qualcuno si mettesse in croce
era cosa consueta, regolare;
quello che non capiva era perché
non lui, ma un altro s'uccideva.
Lo vide da lontano sopra il monte;
l'udì forse parlare, e non comprese.

Noi siamo innocenti, noi, di quel sangue:
non inchiodiamo nessuno ad una croce.
E se qualcuno sogna certi regni,
o predica ancora per parabole,
non siamo tenuti ad ascoltarlo:
però gli garantiamo
la piena libertà della parola.


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I vecchi di Marina e Carla -acquerello+elaborazione digitale - settembre 2011



I Vecchi

Coi vecchi non è facile parlare
perché spesso son muti;
con lo sguardo fisso
non guardano niente e vedono assai poco,
o molto, forse,
ma non dicon niente.
Se invece di parole sapessi far dei segni,
pochi, piccoli segni di matita,
mostrerei una serie di ritratti,
una serie infinita.
Ma in fondo, il ritratto
sarebbe sempre uguale:
una poltrona o una panchina;
una giacca da camera o un giaccone,
con sopra, talvolta, un cappelluccio
o un vecchio berrettone,
e sotto,
un viso disfatto su di un collo torto
sulle spalle d'uno spaventapasseri.
I vecchi paventano la morte;
più spesso, l'aspettano,
sorpresi che tardi ad arrivare.
Non sono tanto legati ai loro figli
che sanno ben sani e “sistemati”;
rivedono invece i loro padri
e s'attaccano alle gonne delle madri;
non sentono più di dar la mano
e la chiedono, bimbi, ai loro vecchi.

– Passeggiavo per Lime Street,
no, ero in carrozza con Molly,
aveva fatto l'uovo la gallina,
eppure... sulla spiaggia
una carogna di cane,
un salsicciotto in tasca
mi fa male.
Ricordo appena, non so più,
non so più chi sono,
ma mi conduce James
mi pare, o forse
Joyce.

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Vi invito a seguire questa ennesima personale on-line, molto diversa rispetto alle precedenti,
 che vedrà alla fine un pensiero utile ed interessante  per tutti da parte della 
dott.ssa Marina Salomone. 

ANCORA...


giovedì 20 ottobre 2011

III Parte


ancora 

Immagini :  sfondo  acquerellato di Carla C.  su foglio bianco, Marina S.  ha sviluppato il suo pensiero con i mezzi che le sono più congeniale e cioè un programmino speciale con il quale si accompagna per creare  i suoi disegni.


TUTTE LE OPERE LETTERARIE QUI POSTATE IN QUESTE PAGINE SONO DEL 
PROF. ANTONINO SALOMONE  /per gentil concessione della figlia Marina 


Il discorso della montagna di Marina e Carla - acquerello+eleborazione digitale - settembre 2011 

Il Discorso della Montagna

Disse Gesù: Beati i poveri
e i mansueti,
gli afflitti e gli affamati.
Beati i puri di cuore,
che hanno la pace e sanno darla altrui;
i misericordi beati e i perseguiti,
che nel cielo saranno coronati.

Ma un altro disse ch'era tutto un trucco;
e gli uomini non vollero la pace,
corsero tutti dietro alla ricchezza;
non ebbero più fame di giustizia,
e alla sete trovaron refrigerio
aprendo il frigorifero.
Del cielo dicono di farne a meno
ora che un razzo li porta su la luna.
Ma non amano più gli uomini di oggi,
eppur s'illudono d'essere felici.

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La folla - di Marina e Carla - acquerello+eleborazione digitale - settembre 2011



La Folla

La carrozza del treno o il filobus,
i tavolini dei nights
o dei bar di periferia,
le piazze grandi dei paesini in festa
mostrano sempre un vasto campionario,
mostrano tutto, o quasi, ciò che siamo.
Non importa il colore del vestito
o la marca delle sigarette.
Lo sguardo, forse, tradisce una segreta pena
o un desiderio:
a chi sa intenderlo però.
Corriamo tutti via da qualche cosa;
o da noi stessi?
Cerchiamo sempre e non sappiamo che.
Se ci spinge la fame o più la nausea
non ha importanza; brancoliamo soli
e ci teniamo per mano;
forse da questo vediamo che siam soli.
Come in un carrozzone d'altri tempi
alla rinfusa
col freddo e col terrore;
o come sul barcone di Caronte
con una sola speranza in fondo al cuore,
con la speranza sola che si muore.

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Il buon Samaritano - di Marina e Carla - acquerello+eleborazione digitale - settembre 2011 



Il Buon Samaritano

Solo e ferito sulla strada di Gerico
un uomo aspettava la sua ora:
un sacerdote, un levita
non se ne preoccuparono.
Un Samaritano invece lo raccolse
e lo portò all'albergo
e spese dei suoi soldi
per lo sconosciuto.

Non era poi del tutto sconosciuto
ché aveva mani e piedi come lui
e si lamentava pure con parole
umane.

Le strade d'oggi non son più deserte,
e non è facile inciampar nei sassi,
e nemmeno, di solito, in ladroni.
Si corre lievi sulle quattro ruote
e si sta attenti
ad evitare graffi alla carrozzeria;
solo, ogni tanto, un cane o giù di lì,
ci fa battere il cuore d'improvviso
e talvolta, di rado, anche il viso.
Ma non abbiamo il tempo di guardare
com'è finito il cane.

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Vi invito a seguire questa ennesima personale on-line, molto diversa rispetto alle precedenti,
 che vedrà alla fine un pensiero utile ed interessante  per tutti da parte della 
dott.ssa Marina Salomone. 


ED ANCORA