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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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SE DESIDERI UNA RECENSIONE SULLA TUA ARTE, contattami: carla_colombo@libero.it

sabato 28 febbraio 2015

L'arte del cuore di Fabienne Di Girolamo

Amiche ed amici questo mese di marzo Vi presento un'artista "donna" che ho conosciuto attraverso le pagine di facebook. Sono stata contattata direttamente da Lei a seguito di  un passa parola di un amico comune.
Sono molto contenta di proporre a tutti Voi la Sua arte, ancora una volta, una forma espressiva diversa da quelle fin qui  proposte che potrebbe in qualche modo allacciarsi alla personale precedente per via dell'Art Nouveau, ma in questo caso l'espressione e la cromia sono   completamente diverse pur mantendo linee  e forme tipiche dell'Art Nouveau.
Ho il piacere di farVi conoscere   l'arte di


FABIENNE DI GIROLAMO 


L’ARTE DEL CUORE 

DI FABIENNE DI GIROLAMO

 di Carla Colombo

Fin dalle origini dell’architettura umana si riconosce un ruolo mistico sacro e liturgico alle luce ed è in questo distinguo di luce che immagino le opere di Fabienne Di Girolamo  che, a primo impatto, potrebbero essere definite razionali e ristette  in spazi di tela. 
Scorrendo immagine dopo immagine  sembra di entrare in una grande cattedrale ed ammirare, con gli occhi rivolti al cielo, grandi vetrate ad illuminare  volte e cupole  dove gli spiragli di luce, che appunto vengono filtrate da queste maestose vetrate, emanano magia ed incantesimi di arcobaleni inventati che portano all’interno scie luminose ed ampi spazi colorati di luce.
Le opere di Fabienne Di Girolamo  richiamano queste magnificenze senza necessità di dettagli vari o di orpelli che distrarrebbero l’attenzione sul soggetto di solito  unico e ben definito e sui  paesaggi di campagna o marine arricchite.  
Soggetti sempre  però accompagnati  da  movimenti di rottura o  unione di linee nere eseguite con precisione ed armonia che creano forme o giochi di movimento.
Puzzles luminosi e delineati si uniscono in un’armonica e continua musica come se la mano non si staccasse mai dalla superficie che si ha di fronte, un’azione dunque continua che accarezza il mare che si muove in onde ben definite e sfumate di vari colori in una tavolozza blu-azzurro-turchese , che leviga il cielo avvolgente che  accompagna fra nuvole appena accennate e luceil soggetto in modo armonioso e di protezione, che accoglie i prati in  catarsi rilassante di una stagione qualsiasi. 
L’azione contemporaneamente di rottura e di connessione della linea nera, è insieme confine e unione di forme e colori regalando ai girasoli ancor più luce di quelli che già emanano dal  loro giallo naturale, le spighe così morbidamente coricate ci raccontano di tempi trascorsi e della loro preziosità quotidiana,  le foglie dai colori caldi e morbidi regalano atmosfere autunnali in attesa di un rigido inverno.
Mosaici dunque di colori e di emozioni in un continuo gioco di svariate  rappresentazioni in un connubio di fantasia e di realtà elargite sulle tele dell'artista :
la rappresentazione infatti di alberi non è necessariamente il colore nella  loro naturale visione come le  figure che diventano monocromatiche oppure di vari colori ma mai reali.  
E’ su questo aspetto  che desidero  cogliere l’attenzione, (osservando le opere anche nel suo sito personale) figure e volti diventano vibranti, ricercati, affascinanti nello loro razionale rappresentazione sempre scomposta da linea che però formano armonia e posture speciali, particolari ed uniche.  
L’insieme viene esaltato e la scomposizione diventa un gioco a tavolino dove ognuno di noi può inventarsi un nuovo tracciato, un nuovo percorso, un invito ad entrare nell’opera e farla nostra cercando di estrapolare quello spazio integro, pulito e farlo nostro.
In fondo la sua arte è una ricerca di pulizia, di ruolo, di riconoscere il proprio spazio e voler “forse” andare oltre… o “forse” semplicemente coccolare ciò che già possiede.
L’arte  di Fabienne Di Girolamo  è racconto, è favola, è realtà, è futuro..e tanto altro ancora  … ma è soprattutto la raccolta di stati d’animo, di emozioni raccontate nelle stagioni del cuore e di quelle che il cuore racconterà, è voglia di sorridere e di voler  far sorridere.  
Fabienne è tutto questo, ma è soprattutto lei stessa con la Sua positività e voglia di porsi con tutta la Sua semplicità di donna che, insieme ai Suoi occhioni  limpidi e celesti, ama la Sua pittura e le Sue emozioni.

Carla Colombo
18 febbraio 2015

Fabienne Di Girolamo, una pittrice in viaggio sulle linee dell’espressionismo sintetico.


Fabienne nasce ad Aarau in Svizzera venerdì 8 febbraio 1974, mentre la città è immersa in un’insolita
giornata di caldo fuori stagione, quasi a presagire il suo futuro temperamento solare e passionale derivante dalle origini abruzzesi della sua famiglia. Rientrata in Italia ancora in fasce, Fabienne ha completato il suo percorso di studi tra il Veneto, l’Abruzzo e il Lazio, conseguendo la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia a Viterbo nel 2001. Attualmente vive e lavora a Teramo.
La giovane Fabienne esprimeva sin da bambina la sua attrazione verso le arti figurative, riempiendo interi quaderni di disegni che scatenavano le continue lamentele dei suoi insegnanti, a causa del suo apparente disinteresse per le lezioni.

Questa attrazione col passare degli anni è diventata una vera e propria passione, sviluppando in Fabienne una personalità artistica che la ha portata a diventare pittrice e fotografa creativa.

La fotografia è stata anche il mezzo attraverso il quale fermare le immagini istantanee della natura e del mondo che successivamente venivano rielaborate sulla tela dall’estro della pittrice.

La sua prima fase pittorica aveva un approccio tipicamente impressionista: prevalenza di pittura paesaggistica, predilezione per il colore e il pennello direttamente sulla tela senza far uso della matita, scavalcando così la fase del disegno e privilegiando la soggettività emozionale dell'artista. Del resto i primi riferimenti per Fabienne sono stati i grandi Maestri dell’impressionismo francese, con una sconfinata ammirazione per l’opera rivoluzionaria di Vincent Van Gogh.
Dopo una fase di riflessione, in cui l’artista cercava una nuova forma di espressività, Fabienne si avvicina all’estetica Art Nouveau francese e Modernista spagnola. In questo passaggio scopre l’armonia delle linee e del design dei primi anni del XX secolo: l’irregolarità sinuosa degli edifici di Antoni Gaudì, i manifesti decorati da Alfons Mucha, la suggestione delle vetrate Liberty, l’eleganza degli oggetti Art Déco hanno un profondo impatto sul nuovo approccio artistico della pittrice abruzzese.
Frutto di questa nuova consapevolezza è lo sviluppo di una nuova estetica definibile come “espressionismo sintetico”: l’opera si spoglia degli orpelli decorativi, andando a cercare l’essenza ontologica dei soggetti raffigurati, attraverso l’azione contemporaneamente di rottura e di connessione della linea nera, insieme confine e unione di forme e colori.

L’effetto globale è quello del mosaico visivo, della decomposizione e semplificazione della realtà in un approccio dinamico della forma attraverso la continuità del tratto, che induce l’osservatore a spostarsi lungo l’intera superficie dipinta seguendone i percorsi emozionali.

A questo punto della sua evoluzione stilistica, Fabienne si sente pronta per esporre al pubblico le sue opere e si iscrive all’Associazione Artistica e Culturale Bellantarte nella sua provincia. Grazie all’Associazione inizia un lungo percorso espositivo, in una prima fase esclusivamente con mostre collettive insieme ad altri artisti locali, e successivamente anche con alcune mostre personali di buon successo.
La sua vivacità artistica e le sue naturali doti comunicative la portano ad avere un ruolo di rilievo nell’Associazione di cui diventa membro del direttivo e segretaria. In questa nuova veste diventa una delle responsabili dell’organizzazione degli eventi culturali che ogni anno Bellantarte propone sul territorio.
Nel 2010 a Fabienne viene commissionata un’opera di grande portata e prestigio: la Parrocchia della Madonna della Salute a Teramo le propone di dipingere le vetrate di tutta la chiesa con diversi percorsi iconografici distinti ispirati al Vecchio e al Nuovo Testamento, ai Sacramenti e Dogmi, ai Misteri del Santo Rosario e all’agiografia classica. Dopo due anni e mezzo di lavori, nella domenica di Pasqua del 2013 Fabienne ha presentato alla comunità le 48 vetrate già concluse, che hanno suscitato grande ammirazione nei fedeli.
Nel 2014 la pittrice ha affiancato al suo stile ormai consolidato, un’ulteriore evoluzione espressiva in cui estremizza l’estetica del mosaico pittorico: la linea nera diventa fondo sul quale gli ideali tasselli creano forme e soggetti attraverso il colore.

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ALCUNE OPERE ESEGUITO CON 
COLORI ACRILICI SU TELA
(diversi anni) 



alla fine dell'estate - anno 2005 


Getsemani - anno 2010 


le tre lune anno 2014 


foglie in volo anno 2011 


fiori su pietraia - anno 2009 


fiume di pane anno 2010 


barche anno 2012 


le tre età della vita anno 2014 


io, es , superio anno 2014 


prima dell'estate - anno 2011 


uniamoci ed amiamoci 150 anni unit - anno 2011


ulivo al tramonto - anno 2010 


spigata - anno 2010 


girasoli - anno 2010 


il bacio - anno 2010


incontrarsi, capirsi, amarsi anno 2010



Ave Maria - anno 2014 


la capricciosa - anno 2009


madre natura - anno 2012


anima mundi - anno 2014


la spiaggiata I versione - anno 2008 


la spiaggiata II versione - anno 2010






ricordo inoltre che Faby è presente con la Sua personale :



Eventi e mostre

2015
Marzo
- personale on-line sul blog http://lavostraarte.blogspot.com di Carla Colombo
2015
Gennaio.
Biennale Internazionale d'Arte di Palermo. Reale Albergo delle Povere - Palermo.
2014
Marzo.
Barcelona Art Festival. Barcellona (Spagna).
Luglio.
Premio Diversi ma Uno. Teramo.
Personale La sottile linea che confina. Termoli (CB).
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Collettiva PoesiPittura. Ortona (CH).
Collettiva Il Mare in Mostra. Kursaal, Giulianova (TE).
Progetto Urbana – Città della Bellezza. Pagliare di Morro d’Oro (TE).
Settembre.
Premio Ser Ugo. Casalserugo (PD).
Ottobre.
Collettiva PoesiPittura. Guardiagrele (CH).
Personale. Villa Umberto, Teramo.
Novembre.
Collettiva Mai più... una. Teramo.
2013
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Cellino Attanasio (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
2012
Febbraio.
Personale. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Maggio.
Collettiva L’Orgoglio e la Fatica. Giulianova (TE).
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
Novembre.
Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea. Giussano (MB).
2011
Gennaio.
Personale. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Febbraio.
Collettiva Aspettando.... Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Marzo.
Festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Teramo.
Collettiva Crea Donna. Pratola Peligna (AQ).
Aprile.
XIX Biennale di Pittura Città di Soliera. Soliera (MO).
Maggio.
Collettiva Arte e poesia. Bellante (TE).
Collettiva Festival degli Hobbies. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
Dicembre.
Collettiva Sentimenti in Mostra. Centro Commerciale Acquaviva, Bellante Stazione (TE).
Collettiva Pro-Ripattoni. Bellante Stazione (TE).
2010
Febbraio.
Bi-personale con Luigi Maria Feriozzi. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Marzo.
Collettiva Crea Donna. Pratola Peligna (AQ).
Collettiva Benvenuta Primavera. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Maggio.
Collettiva Arte e poesia. Bellante (TE).
Collettiva Arte tra la gente. Bellante (TE).
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Collettiva Na vodde Teramo. Canzano (TE).
Ottobre.
Collettiva 50 in mostra. Mosciano San’Angelo (TE).
Collettiva Arti e Mestieri. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Novembre.
Collettiva La Casa. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Collettiva San Flaviano. Giulianova (TE).
Dicembre.
Collettiva Musica e Pittura. Teramo.
Collettiva Shop Art. Teramo.
Collettiva Sentimenti in Mostra. Centro Commerciale Acquaviva, Bellante Stazione (TE).
2009
Novembre.

Collettiva Iliumarte. Sant’Egidio alla Vibrata (TE).


 è possibile contattare  Faby qui :

Fabienne Di Girolamo. Via della Resistenza 27. 64100 Teramo.

Tel. 333-7008399. E-mail fatyfaby@gmail.com

Web http://fabiennedigirolamo.com


grazie per l'attenzione ed a Voi ogni commento. 



sabato 31 gennaio 2015

Barbara Lamparelli ... l'entusiasmo in pittura.

Febbraio ci regala la suggestiva e particolare "ARTE"  di Barbara Lamparelli, un'artista veneta, che ho avuto modo di conoscere attraverso il contatto facebook che Lei stessa mi ha richiesto a seguito del concorso collettiva al quale abbiamo aderito in quel della provincia di Padova.
Barbara già da come si pone con le Sue opere  sprigiona la Sua voglia di pintare , il suo entusiasmo è percepibile e oserei dire "contagioso" anche per coloro che some me,  la  passione per la pittura  è cosa ormai risaputa.

Sono  molto felice di ospitarla  e di rendere auge a questa Sua arte, che definisco suggestiva e se vogliamo particolare nella Sua manifestazione   intimistica trasformata comunque in impatti visivi accattivanti e pieni di colore.

Ecco a Voi


BARBARA LAMPARELLI 
ED IL SUO ENTUSIASMO IN ARTE di Carla Colombo

L’arte di Barbara Lamparelli si accosta molto all’estetica dell’Art Nouveau che affida molto all’uso della linea e degli elementi lineari in genere. Protagoniste assolute sono soprattutto le linee curve definite “a colpo di frusta”, linee, cioè, che dopo una curvatura ampia si torce in repentini scatti di curvatura più stretta.
Le immagini che si ottengono producono effetti decorativi e molto suggestivi e di grande eleganza, e che tendono in alcuni casi ad astrazione pura.
Così definirei l’arte di Barbara… che  rientra a pieno  titolo nell’  Art Nouveau dove, appunto comparendo le figure il clima diventa simbolista:  la stilizzazione delle stesse  è evidente. Sono eseguite sullo stesso piano della bidimensionalità con la linea che diventa contorno, lo stesso modus operandi dell’Art Nouveau che viene accolta dallo stesso Klimt e che la stessa Lamparelli  non nasconde di aver approfondito e studiato.
Ed è in questo range che propina  una ricchezza inesauribile di tematiche e di motivi decorativi che spaziano moltissimo dalle figure rappresentate e dalle scenografie delle opere stesse. 
Facendo un excursus delle immagini riferimenti alle Sue opere  trovo allegoria, meditazione, misticismo, gioia ed angoscia un mix di stati d’animo e di emozioni facilmente percepibili  e tipiche di  una comune esistenza dell’ essere umano.
Probabilmente gli studi di stilista e di disegnatrice l’hanno portata ad arricchire ed impreziosire di segni e di particolari la sua manifestazione pittorica;  maschere, fondi marini, cerchi colorati, sagome più o meno regolari, farfalle, foglie, come se il soggetto, principalmente femminile, non fosse fine a se stesso ma incorporato, inglobato in un contesto molto più ampio; misterioso, onirico, sognante.
Non a caso le Sue donne spesso sono rappresentate come sirene, corpi sinuosi e suadenti che guardano alla luna “complice” o al sole “compagno”  in un mondo di catarsi, di pathos. Una full-immersion in una dimensione propria, ma  sempre lei , eternamente lei… la donna pittrice – e la donna musa ispiratrice di tanti artisti pittori e poeti. La donna di Barbara dunque  è la Sua donna, schematica seppur presentata  con ricche chiome fluenti e dai corpi appena accennati, ma volutamente così rappresentati per dare risalto soprattutto alla scenografia d’insieme, alla cromaticità che da subito cattura.
La raffinatezza della sua cromia  non esula mai dal regalarci opere calde, accattivanti, mai esplosive nei colori, ma raccolte e raccontate in tonalità dorate che abbracciano l’uso di materiali diversi, come la sabbia ,le conchiglie, oppure con la realizzazione della tecnica a mosaico.
Barbara Lamparelli pone la sua attenzione anche a  tematiche intimistiche come nelle opere “Passion flora”  , “il mio grande dolore” , “Aborto” e qui è molto evidente quanta riflessione ha risposte in esse e l’attenzione del fruitore non può che essere colta.
Un modus operandi il suo che esula quindi dalla pittura cosidetta commerciale, ma che abbraccia una visione intimista del proprio manifestare, dove l’emozione prende il sopravvento e la mano viene guidata da quella alchimia che solo chi sa ascoltare e percepire riesce poi a  trasmettere sulla tela … ed il risultato non tradisce mai se tutto viene eseguito ascoltando la voce del cuore.
Barbara è tutto questo e tanto altro ancora … nelle opere “Londra”, che definirei ”tribali” , viene percepita la Sua sempre voglia di sperimentare e spingersi “oltre” seppur, secondo me,  i toni caldi le sono più congeniali.
Il colore è il protagonista assoluto indispensabile per la Sua manifestazione pittorica ed è il filo conduttore che permette a noi di apprezzare ed  amare le sue opere e soprattutto amare Barbara come donna e come  artista, perché nel colore esprime il suo essere, il suo quotidiano con le ansie e le paure, con le gioie ed i dolori, con tutta se stessa e con tutto l’entusiasmo che quando parla della propria arte, riuscendo a farci comprendere quanto per lei sia importante.


Carla Colombo
17 gennaio 2015


 BARBARA LAMPARELLI DI PADOVA 

Barbara Lamparelli nata il 14 gennaio 1971 a Padova, fin da piccola nasce in lei la passione per il disegno e la pittura. A soli 6 anni le regalarono i primi colori ad olio, la tela e il cavalletto. Diplomatasi nel 1990 come disegnatrice e stilista di moda, dove per la scuola realizzò diversi modelli che sfilarono sulla passerella di fine anno scolastico. Da sempre attratta dall’arte nelle sue innumerevoli espressioni: ha recitato in una compagnia teatrale per diversi anni, portandosi a casa anche una nominescion come miglior attrice non protagonista. Per la pittura ha abbracciato diversi stili, mai stanca di scoprire la bellezza del colore; studiando l’arte di Klimt ha scoperto un nuovo modo di fare colore e materia creando la donna vista nella sua completa femminilità e sensualità.
Ha esposto i suoi quadri in diversi bar, ristoranti e locali dove organizzavano sposalizi tra arte e cucina; ed ha partecipato a mercatini dell’artigianato.
Ha partecipato a: 1° premio Serenissima 2014.

Ha partecipato a Ser Ugo 2014, collettiva d’arte 1° edizione, presso la biblioteca comunale di Casalserugo. Conferitogli l’attestato di merito artistico con medaglia. Nell’occasione ha conosciuto il critico d’arte Massimo Pasqualone, il quale ha steso per lei una critica personale. 
In futuro assieme hanno in programma una personale in primavera 2015 nel centro Italia e questo mese di febbraio si presenta al vasto pubblico virtuale dello spazio espositivo Lavostraarte di Carla Colombo.  
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 .., e come scrisse  Stephen Littleword
La bellezza quando si associa alla femminilità rende una donna potente oltre ogni misura!

Recensione  del critico d'arte  Massimo Pasqualone
Gli sguardi di Barbara Lamparelli.
C’è il tempo della storia e c’è il sentimento della vigilia e l’emozione dell’attesa nel dettato pittorico dell’artista Barbara Lamparelli, che scandaglia con preziosi elementi ermeneutici le tante notti dell’anima, forse dell’umanità, un’anima inquieta che rivolge alla luna il suo sguardo da un lato di rassegnazione dall’altro di vigile partecipazione. Ed allora, attraverso un deciso assorbimento cromatico, l’artista concentra la sua attenzione su sirene e abissi marini, che si evincono nel grigio della quotidianità, quasi icone di una bellezza che, nelle vesti apparenti di personaggi mitologici, mostrano una distratta voglia di vivere l’attimo ed il frammento.  A volte, l’artista intesse l’opera con una visione al limite dell’onirico, materializzando nel dettato pittorico densi correlativi oggettivi che la rendono da un alto di attraente fruizione, dall’altro pervasa da un senso di mistero ed inquietudine, con l’opera dominata costantemente  dal dinamismo del colore, poiché il colore è la dominante di questo artista, il colore è il centro emozionale della sua ricerca. Ricerca cromatica, dunque, dove l’artista manifesta le sue ansie, le sue preoccupazioni, la sua visione del mondo: l’artista, al di là di ogni esegesi, propone sguardi prospettici che si materializzano in non luoghi, anzi in spazi senza spazio, tempi senza tempo. Il frammento del simbolo è dunque verità, ma una verità frammentata, fatta di opposti, di un continuo mescolarsi, per cui alla domanda di Giovanni Quid est veritas? la risposta è: la verità è negli opposti o, per usare un tecnicismo, la verità è dialettica. E scorre sempre in quell’en kai pan che è la vita.



sirene, olio su tela + mosaico e sabbia, 30x90



 Risveglio di primavera, olio su tela 60x80



Profondo blu, olio su tela + conchiglie e sabbia



madonna con bambino, olio su tela, 60x80



madame, china + acrilico su carta cotone, 40x50



La fata delle farfalle olio + mosaico su tela, 80x120



Gheise, olio su tela + perle 80x100



danaè, olio su tela + mosaico 40x50



abissi, olio su tela 50x70



harem olio su tela, 50x70



passion flora, olio su tela + mosaico, sabbia e cristalli, 40x80



la rosa del deserto, tecnica mista su tela + sabbia, 40x80



il mio grande dolore d'amore, 70x90



aborto , tecnica mista su tela + perle e sabbia, 70x70



Fiori che piangono, tecnica mista su tela+ mosaico e sabbia 30x70



l'albero della vita, tecnica mista su tela con inserti in metallo,  60x80



Londra rosso, olio su tela  , 60x70



Londra viola, olio su tela, 60x80 



Adama ed Eva, olio su tela, 60x80 


ma Barbara è tanto altro ancora..
per esempio questi dipinti su legno






Barbara Lamparelli
la potete trovare: 
 via: G. Rossini 24 
Roncaglia di Ponte San Nicolò - Padova 35020 
cell. 347 9044333