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Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

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giovedì 11 ottobre 2012

Frammenti di…vita…e un po’ di me di Pino Palumbo

Siamo giunti alla penultima pagina, prima del commiato finale e prima della proclamazione dei due lettori che si aggiudicheranno le tue chine. 
Vi lascio dunque ancora con altri testi:


“FOLLIA”

E’ follia
guardare una farfalla
volare,
un bimbo e la sua vita
sospesi al seno
d’una madre?
E’ follia
guardare una stella
cadere,
il sole tra cielo e mare
a sera che và
a scomparire?
E’ follia
affogare in uno sguardo
d’amore,
pregare Dio per la sorte del mondo
contemplando un’eclisse
di luna?

E’ follia
se si annienta tutto ciò
uccidendo la poesia!

Pino Palumbo
---


“SILENZI”

Silenzi,
momenti di una più
trasgressiva intimità;
spazi
riservati alle più
profonde riflessioni.
Silenzi,
frammenti di una
sconvolgente follia;
silenzi,
dimore dei più
inconsueti sogni.
Silenzi,
immagini di una
isterica vita,
prigioni di uno
stravolgente amore.

Silenzi,
saggi momenti
di un uomo.

Pino Palumbo
---


“ABBANDONO”

Foglia strappata
al suo ramo
dal vento
non gelido.

Foglia sospinta
su in alto…
un momento
non candido.

Foglia spazzata
tra la polvere
del vento
e poi abbandonata
ad un vorticoso
inevitabile
abbandono.

Pino Palumbo
---


“STELLA POLARE”

A volte è come un suono
fuori tempo
come una nota stonata
ch’io mi sento.
A volte è come un tuono
nel mezzo del cielo;
come una cometa che cade
a volte è il mio pensiero.

Eppur mi sento fiero
dei miei capelli neri,
dei miei occhi scuri,
del pensoso mio sguardo,
quasi triste, sempre sincero.
Eppur mi sento fiero,
alto e non poderoso,           
dell’io mio polivalente;
lunghe ciglia di colore nero,
poco loquace, a volte sorridente.

A volte è come una stella
che vorrei brillare
ed essere per voi guida
Polare, come quella stella
che in ciel brillava
e dell’antico marinaio
il suo navigare
sicuro rendeva.

Pino Palumbo
---


 “DENTRO UNA LACRIMA”

Vaghi e cerchi
con la ragione,
nella mente
un’incontestabile esistenza:

vaghi e ti cerchi.

La terra sembra immensa,
il cielo è certamente infinito,
ma non conosci la certezza
dell’infinito…
se non averne
una pressoché vaghezza
rapportandolo, al tuo io,
così minuscolo e minuto:

vaghi e ti cerchi.

Vaghi e ti cerchi
nell’indefinito infinito,
così indistinto,
che può essere anch’esso,
al pari tuo,
minuscolo e minuto
da potersi trovare
dentro una lacrima,
(o goccia di sangue)
che giù scivolando
sulla scarna guancia
traccia, come fu,
un rivolo di sofferenza
di quel Cristo Gesù
che si proclamò
…Figlio di Dio.

A volte vaghi e ti cerchi
…in una lacrima di Dio.

Pino Palumbo
---


“IL LUPO”
(Al Bimbo di Foligno)

Ed ancora un fiore
calpestato dall’uomo,
dal piede disumano
di un uomo “inumano”.
Un fiore infangato,
dilaniato
ed annientato;
un fiore
-che ancora
non aveva emanato
tutto il suo profumo-
…espiantato
e gettato là
in fondo al dirupo
…abbandonato
senza nemmeno il rispetto
di chi è stato preda
di un feroce lupo.

Pino Palumbo
---


“RICORDO D’ADOLESCENZA”

Il volteggiare delle foglie
al primo soffio d’autunno
è un rallenty estenuante.
Il profumo acre del vento
si estende voracemente
e tutt’intorno è estasi.
Lacerante è il mio ricordo
di quelle gocce di pioggia
che bagnano la mia mente.
Un suono straziante è
quel dolce arpeggio
quella melodia graffiante.
Quanto sofferente
può essere la mente,
quanto affannoso
può essere il respiro,
quanto dolorante
può essere il cuore.
Quanto straziato
può essere lo spirito,
quanti nostalgici ricordi
può generarti la mente.
Lì sulla terra umida di pioggia
s’arresta il volteggio
delle prime foglie d’autunno
che esanime e indifese,
il calpestio della vita
irragionevole ed affannoso
attendono e subiscono.

Pino Palumbo
---

STOPPPPPPPPPPPPP !!!

all'altima pagina per il commiato finale di PINO PALUMBO 



martedì 9 ottobre 2012

Frammenti di vita....di amore di Pino Palumbo

Guardando  le altre pagine fin qui postate,  mi rendo conto che  sto  proponendoVi davvero tante poesie ...e non vorrei che tutto "andasse in fumo" nel senso che quando c'è troppo si rischia di fare confusione.
Spero non sia così: Vi   assicuro è stato davvero difficile limitare gli scritti poichè Pino ha veramente tantissime poesie al Suo attivo. Egli stesso  ha avuto difficoltà a scegliere! 
Vi invito a non staccare la Vostra attenzione e di continuare con noi in questo percorso che spero possa riservare ancora tanta buona lettura.



 “CON UNA MANO”

Porteremmo
il mondo ai tuoi piedi
il cielo come guanciale
le stelle a te vicino
e la luna al tuo capezzale.
Fermeremmo
la corsa di un treno
la forza di un uragano
la corrente di un fiume
così…energicamente
con una mano.
Scioglieremmo
la neve di tutti i monti
il ghiacciaio più gigantesco.

Se solo avesse un senso
...se solo a te
servire dovesse
...tutto ciò
lo faremmo
…adesso.

Pino Palumbo
---


“TENEREZZA DI UN ABBRACCIO”

E’ sublime sentirsi
delicatamente avvolto
dal profumo del tuo corpo
mentre ti avvolgo
nell’abbraccio delicato
del mio.
E’ sublime sentirsi
commossamente felice
per il tepore della tua pelle
mentre estasiato
il mio viso modella
un sorriso.
E’ sublime sentirsi
delicatamente avvolto
e teneramente avvolgerti

d’amore
altresì intenso ma diverso
da quello in cui siamo
immersi…
tua madre ed io.

Pino Palumbo
---


 “INCONTRI D’AMORE”

Guardo ed osservo
incantato
le dolci effusioni
e le giocose fusioni
tra le morbide linee
dei vostri due corpi.

Recepisco ed assorbo
estasiato
le profonde sensazioni
e le tenere emozioni
che mi danno
le vostre
disuguali figure.

S’incontrano
e s’intrecciano,
si baciano
e si mordono;
si accarezzano
e si leccano
come in quel rito
ch’è proprio
tra una mamma
leonessa
ed il suo piccolo
cucciolo.

Pino Palumbo
---



 “SALUTANDOVI AL BALCONE”

Ed è
quell’ultimo abbraccio,

che mi ricorda
il nostro dipinto
sul letto
-di Picasso è l’estro –

che mi sovviene
or quando
nulla avviene.

Ed è
quell’ultimo attimo
simile al fuggente
che, se pur breve,
nel mio intimo
è, or e sempre,
presente.

Ed è
quell’ultima immagine
tenera e gioiosa
dei vostri due volti
radianti
che il cuor mi soppesa
tra sogno e realtà
in eterni momenti.

Pino Palumbo
---
tutte le immagini qui inserite sono state prelevate dall'web.
Nel caso che i diretti autori ne facessero visione, sono disponibile ad inserire i dati di appartenenza
....e non finisce qui .... 



lunedì 8 ottobre 2012

Frammenti di vita....di amore di Pino Palumbo

Pino Palumbo ha scritto tantissime poesie che parlano soprattutto d'amore... amore  per i propri affetti, ma amore per tutto ciò che può essere amato in questo nostro vivere.
Mi sento di dedicare quest nuova  pagina intimistica ricca di emozioni, im particolare la prima poesia alla persona che tutti noi amiamo o che abbiamo amato e che resta sempre nel nostro cuore, ovunque sia in questo momento... appunto come dice Pino alla fine... solo Dio lo sa.
---
Permettetemi dunque di prendere in prestito le emozioni di Pino racchiuse nella prima poesia di Pino e la dedico alla mia mamma che è sempre con me...

Madre e figlio di Klimt 

“MAMMA”

            Ti ho persa
come una foglia
perde il ramo
del sontuoso albero
in autunno!

            Ti ho persa
come la barca
non più è sospinta
all’alleviarsi del vento
sulla maestosa vela!

            Ti ho persa
come la Terra-Madre anch’Ella
ed il mondo intero
perde il calore e la luce
al calar del sole!

            Ti ho persa
come la mente
perde la ragione
all’esplodere dell’ira!

            Ti ho persa
come l’acqua di un fiume
perde la sua spinta
col diminuire del pendio!

            Ti ho persa
e dove tu sia ora…
lo sa solamente Dio.

Pino Palumbo
---

amore e psiche di Canova                               

“COME TUTTO CIO CHE E’ VITA”

E’ come il sole
per il giorno,
affinché tutto non sia
preda d’una eclisse.
E’ come la luna
per la notte,
affinché tutto non sia
immerso nelle tenebre.
E’ come l’acqua
per la terra,
per non ch’ella sia
d’una arida sterilità.
E’ come la luce
per la foglia,
altrimenti biancamente anemica
priva di clorofilla.
E’ come il pendio
per il fiume
che privandolo così della corrente
sarebbe altrimenti stagnante.
E’ come il vento
per la vela,
altrimenti afflosciata;
le ali per gli uccelli,
le pinne per i pesci,
altrimenti “terreni”.
L’aria per i polmoni,
l’ossigeno per il cervello,
il cuore per il sangue,
il sangue per il corpo,
il corpo per la vita…

Ed è come tutto
ciò che è vita,

allorché non sia la morte…
Quando tu non ci sei.

Pino Palumbo
---


“INTIMITA’'

Rumori attutiti
da un silenzio irreale
come surreale
è il grigiore di questo
giorno d’autunno.
Uomini assorti
nel loro silenzio intimo
camminano ognuno
per le strade di questa
grigia città.
Il rombo delle auto
è come un grido che
disumano lacera
la quiete della mia mente
apatica, disattivata.

Ora, improvvisa
abbagliante e celestiale
è la luce
dolcemente attivata
dal Tuo viso e dal Suo
che nella mia intimità
improvvisamente affiora.

Pino Palumbo
---

  
“NASCITA”

Vita…
goccia di pioggia
che cade
nel mare
dell’umanità.

Granello di sabbia
che vortica
nel cielo,
nella tormenta.

Foglia autunnale
staccata
dal ramo
della civiltà.

Vita…
farfalla
che vola
verso
l’immensità.

Pino Palumbo
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“RISVEGLIO”

Potrebbe
non sorgere il sole
al mattino
ed allungarsi
potrebbero
le tenebre oscure
fino a sera
eludendo il giorno
proteando una notte
invera
precludendo
- (del sole) -
ogni bagliore.

Potrebbe
non avvenire tutto ciò
eppur
se le tue ciglia
non si schiudessero
per lasciar filtrare
la benefica luce
dai tuoi occhi
della tua vita
non mi sembrerebbe
comunque avvenuto
il risveglio.

Pino Palumbo
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tutte le immagini qui inserite sono state prelevate dall'web.
Nel caso che i diretti autori ne facessero visione, sono disponibile ad inserire i dati di appartenenza.

..E SI PROSEGUE...