Traduttore

Se vuoi vedere le mie opere visita il mio sito :

I miei blogs personali :

ENTRA NEL MIO SITO WWW.ARTECARLA.IT
-------------------
Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: arla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

DESIDERI una recensione alla tua arte timbrata e firmata?

DESIDERI una recensione alla tua arte  timbrata e firmata?
Se desideri una recensione personale sulla tua pittura-scultura contattami e ti informerò di tutto. carla_colombo@libero.it oppure cliccando sul link sul lato destro di richiesta informazione

MOSTRA PERSONALE ...DI SOLE E DI ME presso Centro Florovivaista LA GARDENIA, mbersago, dal 1 dicembre al 7 gennaio Per il quinto anno sarò ospite del centro vivaio LA GARDENIA di Imbersago che per il periodo natalizio arricchirà il proprio spazio di stelle di natale, ciclamini, composizioni ed addobbi vari. Le mie opere saranno inserite in questo splendido contesto e daranno all'insieme atmosfera accogliente e stupendamente accattivante.

giovedì 19 maggio 2011

Njara..scrive

Ancora...Vi va di accomodarVi?

E’ guerra..
Scritto e ideato da njara

La matta voglia di urlare mi prende e mi si strozza in gola..non debbo farmi sentire..nessuno deve vedermi..ci sono i nemici intorno..è guerra..e guerra sia mi son detto tanto tempo fa..ma da quanto sono qui?? Un mese un anno una vita…non li conto più i giorni ormai..conto soltanto il fischio delle bombe che scendono dal cielo…i mortaretti imberbi che mi si frantumano fra le gambe..le mine che debbo cercare di non calpestare con i miei piedi stanchi..è guerra..e guerra sia mi sono detto tanto tempo fa.
…ho una moglie a casa..due figli..no quasi tre..Anna sta per dare alla luce il terzo figlio..mi ha detto che è un maschio..lo chiamerò Filippo…o forse no..ma lo voglio vedere..voglio vedere il suo sguardo i suoi occhi che si aprono alla vita..voglio conoscere il suo sorriso…poi lo porterò alla partita e tiferemo insieme per la stessa squadra..mi piace avere un maschio…le mie due bimbe son cresciute…hanno cinque e sette anni…che carine che sono..hanno gli occhi di anna..sempre allegri sempre sorridenti…solo una lacrima spunta negli occhi di mia moglie..quando..si quando debbo ritornare in missione…allora mi giro..non la voglio vedere quella lacrima di dolore di separazione di dispiacere per una partenza che non sento più mia.
Ho quaranta anni…troppi per combattere..pochi per morire..ho terrore di morire..qualche anno fa non era cosi..ero spavaldo intrepido e audace..oggi ho paura di morire..di non poter più riabbracciare mia moglie le mie figlie e quel piccolo maschietto che ancora deve vedere la luce..
Lo chiamerò Filippo…mi piace il nome Filippo..mi ricorda un mio compagno di squadra..era attento quel ragazzo..attento e audace...non vigliacco come me che ho paura..non voglio più far la guerra…voglio tornare a casa..
.shhhh giù la testa capitano..
il capitano sono io…metto giù la testa d’istinto..quante volte ho messo giù la testa…giù la testa da piccolo..giù la testa da ragazzo…giù la testa da grande..poi mi sono arruolato e la testa l’ho chinata di nuovo per gloria per un pezzo di pane in più o forse solo per dimostrare a tutti che ero capace anche io di arrivare in cima…ma ora sono a terra..di cime ne vedo solo da lontano..e sono cime di montagne che non ho più voglia di valicare.
Quanti anni hai soldato??
Ventiquattro capitano.
Mi manca solo che si metta sull’attenti e che si faccia scoprire.
Comodo soldato comodo..come ti chiami??
Francesco.
Matteo è il mio nome.
Signorsi signor capitano.
Mi scappa da ridere poi da piangere poi la rabbia mi sale in corpo…siamo qui nascosti in una radura e lui mi dice signorsi signor capitano.
Siamo uguali io e te..smettila di chiamarmi signor capitano.
Non posso…la gerarchia..
Qui non esiste gerarchia…in mezzo alle bombe non deve e non può contare la gerarchia…mi chiamo Matteo..ricordartelo…e mi chino per vedere se scorgo il nemico.
Non sento più niente..non vedo più niente...la pioggia inizia a scendere…mi volto…Francesco non c’è più…forse non c’è nemmeno mai stato..forse mi sono inventato un compagno che faccia da scudo alla mia paura.
Ho voglia di alzarmi di mettermi a correre di volare via in alto in alto dove osano le aquile..ma io non sono un’aquila sono soltanto un soldato che ha un proiettile in corpo e che forse fra poco morirà..non voglio morire..voglio vivere…voglio vedere mia moglie le mie figlie e quel piccolo frugoletto che fra poco nascerà..
..non sento più le gambe..ho un forte dolore al petto…Anna..Anna dove sei?!
Sono qui signor capitano..Matteo mi scusi..ora la porto in salvo..non vedo più nessuno...si appoggi a me..mi tenga stretto..siamo vicini..la guarnigione è a pochi passi..vedrà che andrà tutto bene..
È di nuovo qui..non me l’ero sognato e nemmeno immaginato..Francesco è qui e mi porterà in salvo..Dio ti ringrazio..la luce..quanti bagliori ho davanti a me..sono stanco..non so se ho voglia di guarire..poi se guarisco debbo tornare a combattere..è guerra..ma io non voglio più fare la guerra..non più guerra sia..basta con la guerra..basta con le paludi..basta con tutto quanto..voglio tornare a casa e dipingere le pareti di un giallo paglierino…poi ci metterò fiori e piante..e costruirò sedie e mobili..mi piace tanto intagliare il legno..farne delle cose belle e preziose..perché sono qui..perché sono in guerra?? Non è la mia guerra..è la guerra dei potenti..che se la facciano da soli la loro guerra invece che starsene sdraiati al sole con il cellulare in mano pronti a dare ordini mazzette e comandi..odio la guerra…ma è guerra..non più per me però.
Capitano stanno arrivando..ora la portiamo al campo..vedrà capitano ce la farà..è forte lei..ed io l’ammiro tanto.
Sospiro..poi sorrido poi mi rabbuio..
Non ammirarmi soldato per una patria che non ci appartiene..non sono cosi coraggioso come pensi..sarò considerato un vigliacco perché voglio tornare a casa senza medaglie ne bandiere...amo mia moglie soldato e le mie due figlie..e fra poco nascerà Filippo e voglio insegnarli a intagliare il legno..forse non sarà il mestiere più glorioso del mondo..ma la gloria qui fa morire invece io voglio vivere.
…lei non è un vigliacco capitano..lei è…lei è…lei è Matteo.
Grazie soldato..grazie Francesco..e grazie stelle grazie sole grazie cielo di farmi vedere di nuovo la mia famiglia..non tornerò più qui..ma sarete sempre con me..ovunque io andrò..ovunque io sarò..le stelle il cielo il sole non cambiano perché cambia il luogo..sono gli stessi in ogni direzione da cui li guardi..gli uomini no Francesco…gli uomini spesso purtroppo no.
Il cielo si volta..le stelle non ci sono..una leggera pioggia continua a cadere..sento le mani di due soldati che mi depongono sulla barella da campo..non sento più le gambe..forse però ce la faccio..forse torno a casa anche stavolta..ma domani..domani non sarò più qui a combattere una guerra non mia..domani…
È guerra capitano…combatti..
No signore..no signore!!!!


..ma non finisce qui....

22 commenti:

  1. Non solo poesie, ma anche prosa. Un racconto pieno del dolore e dell'angoscia che devono aver provato tutti i giovani di tutte le guerre, passate e presenti, buttati allo sbaraglio, verso un destino spesso crudele e lacerante.

    RispondiElimina
  2. Sono sensazioni che ci appartengono solo per averle viste o lette, come in questo realistico racconto, essere coinvolti in prima persona in situazioni simili dev'essere allucinante, sia psicologicamente che materialmente,ci si attacca alle cose che contano e diventano pensieri fissi, uno stimolo per sopravvivere ed avere la forza di andare avanti, grazie Njara molto coinvolgente, complimenti, ciao Carla grazie anche a te, bacioni a tutti rosa.)

    RispondiElimina
  3. è un racconto di vita..uno dei tanti racconti che ho scritto che amo di più..

    un sorriso a tutti..e non dimenticate la sorpresa finale eh..

    ..njara

    RispondiElimina
  4. Una prosa che fa sentire il dolore della guerra... faccio mia questa frase "io non voglio più fare la guerra..non più guerra sia..basta con la guerra..." Un carissimo saluto per Njara e Carla!

    RispondiElimina
  5. Ci sono Carlissima, non sono scomparsa, giuro!!!
    Saluto anche Njara, dopo essermi tuffata in questo suo coinvolgente racconto, scritto con una carica di emozioni che pare quasi di trovarsi lì, accanto a quel soldato...sotto la pioggia, con la ferita che gli impedisce di muoversi, il pensiero agli affetti piu' cari, la sua vita...
    Una storia molto attuale, mi ha fatto pensare ai nostri soldati in Iraq o in Afghanistan...
    A quelli che purtroppo non sono mai tornati a casa, e che probabilmente non hanno avuto nemmeno il tempo di pensare prima che il fragore di una bomba scoppiata all'improvviso ce li portasse via per sempre...
    I potenti non ci pensano mai quando mandano al massacro tante giovani vite...mascherando la reale situazione con l'alibi della missione di pace...
    Complimenti a Njara, mi scuso per la divagazione...ma è talento anche saper indurre delle riflessioni su quanto si è scritto!!!
    Un abbraccione Carlissima!!!
    Coccola

    RispondiElimina
  6. il mondo è una guerra continua, mi auguro che nei cuori di tutti gli essere umani si faccia sentire la sete di pace

    RispondiElimina
  7. Carlissima, che belli i tuoi acquerelli dipinti pensando ai nostri uomini, e ai loro momenti di relax...solo il mio pare non conoscerli, mannaggia a lui e al suo lavoro!!!
    Vabbè, mi rilasso io al posto suo!
    Un bacione e buona serata!
    Dony

    RispondiElimina
  8. buongiorno Carla,come vanno le cose?
    Spero bene,scommetto che sei indaffaratissima!
    a presto

    RispondiElimina
  9. Mirta questa frase è anche mia..come non farcela nostra
    Mai più guerra..ma ahimè...
    ciaoo Mirta cara.

    RispondiElimina
  10. Lo so che ci sei Coccola...non temo, so che ci seiii!!!
    Le tue considerazione son osempre pertimenti Coccola...quindi vaiii sempre come vuoi tu. qui è la tua casa.
    Ma il tuo uomo lo sa cosa si perde? Acci se avrò modo di conoscerlo..lo sistemo. .:-)))
    CIAOO un abbraccio

    RispondiElimina
  11. ciaoo Giuseppe, ho inserito il tuo scritto per njara.
    Hai ragione su ciò che dici. un salutone

    RispondiElimina
  12. Lu..si sente che ansimo..ahahaha!!!
    CHe maghetta che sei!
    un grande abbraccio, ma tranqulla..ho la pellaccia dura e resistente per tutto. un bacio

    RispondiElimina
  13. leggo ...sempre...

    Paura

    L’ombra della paura
    incombe silenziosa
    nel buio della notte
    un fantasma che si veste
    delle voci del cuore
    si nutre di pensieri
    e dei tremori dell’anima
    per poi sparire
    ai primi raggi dell’aurora
    lasciando l’impronta
    sulla tua esistenza
    un marchio d’infamia
    che ti morde la vita.



    e mi spiace

    RispondiElimina
  14. ciaooo Nino...bella anche questa tua poesia...molto bella..
    dove trovi anonimo, devi solo indicare il tuo nome. ciaooooo e grazie della visita a njara.

    RispondiElimina
  15. Coinvolgente e sconvolgente racconto.

    RispondiElimina
  16. Molto commovente ! Francesco e Matteo ,due uomini,due ragazzi !Che avrebbero potuto essere solo due amici lontano da li',invece loro malgrado,sono costretti ad essere un soldato e un capitano!

    Baci da Prezzy!

    RispondiElimina
  17. Tremenda cosa la guerra, non si denuncia mai abbastanza.ciaooooo Prezzy e buon fine settimana

    RispondiElimina
  18. La tragedia della guerra, che non viene mai denunciata a sufficienza!

    RispondiElimina
  19. Molto intenso questo brano. Alcune parole vibrano di dolore e speranza insieme. Queste in particolare:
    "Non ammirarmi soldato per una patria che non ci appartiene..non sono cosi coraggioso come pensi..sarò considerato un vigliacco perché voglio tornare a casa senza medaglie ne bandiere..."
    Grazie per questa lettura!
    Lara

    RispondiElimina
  20. Mi era sfuggito questo post.
    Jara a scritto delle cose che non le vive non lo può forse capire, io la seconda guerra mondiale la ho vissuta con tutte le sue brutte storie, spero che nessuno passa mai essere testimone di quello che succede nelle guerre.
    Un abbraccio se anche in ritardo.
    Tomaso

    RispondiElimina

Benvenuta/o. Lascia pure un commento, sarà molto gradito agli ospiti di questo spazio ed ovviamente anche alla sottoscritta. Grazie.