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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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Visualizzazione post con etichetta Maurizio Mancuso. Mostra tutti i post
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giovedì 8 settembre 2011

Commiato finale..Maurizio Mancuso

2017 

IL NOSTRO AMICO ARTISTA MAURIZIO MANCUSO E' MANCATO E NON E' PIU' FRA NOI. LO RICORDO PER LA SUA SQUISITA DELICATEZZA E GENTILEZZA. 
GRAZIE DI TUTTO CARO MAURIZIO.
QUESTA PERSONALE RESTA UN RICORDO A LUI DEDICATA. 


Il mio regalo per il maestro Maurizio Mancuso

L'ARTE DEL MAESTRO MANCUSO 

Lavorando alle immagini del maestro Mancuso mi sono trovata immersa in un mondo particolare in cui  l'onirico si mescola al reale, lo storico al mitologico, la dolcezza alla crudeltà, la grazie alla grossolanità...e via dicendo..... un mix di vari  contrasti di questo nostro esistere. 
Il mondo artistico del maestro Mancuso è  ricavato da raffinate incisioni che trasmettendo con le dovute lavorazioni  il chiaro-scuro sul foglio,   denotano  tanta preziosità d'insieme e segni tangibili di un' arte ben costruita e assodata nel tempo. 
I vari trattamenti tipici delle incisioni  rendono queste opere pregiate ed uniche, sempre molto originali nella loro raffigurazione, non a caso di sono soffermata a lungo 
- sulle  incisioni che ho chiamato scenografiche poichè il  rappresentare la figura in un contesto ambientale è ciò che al maestro è più congeniale e lo si percepisce  subito. E'  sempre molto evocativo e mi rimanda ad immagini sui banchi di scuola quando con tutta la devozione possibile studiavo l'Eneide,  l'Odissea, (mi piaceva), oppure ci si addentrava nell'Olimpo e si passavano in rassegna i vari Dei...decantandone i pregi e le virtù, ma anche le varie dannazioni e crudeltà  
Che dire poi delle figure così espressive e  riprese in atteggiamenti non usuali? Probabilmente  il maestro ripone  nelle Sue opere tutta la triste realtà di oggi, di quanto sia difficile il proseguo del nostro vivere, in una società che purtroppo ci avvilisce e che imbruttisce anche i migliori sentimenti. Tra l'altro  troviamo questi nostri disagi ben esternati  negli scritti poetici che si amalgamano alla perfezione con le varie tavole incise.
Immagini dunque che potrebbero al primo sguardo portare un certo disagio per la cruda rappresentazione, ma che, se riusciamo a vedere oltre scorgiamo un messaggio positivo. 
Mi fermo qui, ma vorrei veramente rendere merito a queste opere con tutto il mio plauso e con tutta l'ammirazione possibile per il maestro Maurizo Mancuso che iperterrito continua  nella sua arte con cognizione e convinzione,  senza  lasciarsi  influenza minimamente  da ciò che oggi l'arte propina a volte anche in modo molto "di fracasso" che non ha nulla a che fare con la vera arte.
Come non ci si può definire pittore dove aver dipinto solo qualche tela, penso veramente che non si può definire un pittore ..un artista se... oltre all'acquisizione della tecnica, della cromia, delle regole fondamentali per una valida opera, non si riesce a dare un'impronta personale e riuscire ad andare oltre della semplice raffigurazione.
Penso che il maestro Mancuso si possa definire tranquillamente ...un artista...poichè la Sua arte, che può piacere o non piacere, ha comunque il pregio di essere riconosciuta, identificata.
Mi viene spontaneo definire   l'arte del maestro : Una scossa per redimere questa Società - e se ho sbagliato nel leggere questa interpretazione, spero che l'amici maestro Maurizio Mancuso mi vorrà perdonare.
Con stima ed ammirazione e grazie per questo nostro connubio artistico. 
Carla Colombo
6 settembre 2011 
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Potrete  sempre visualizzare la pagina del maestro cliccando a sinistra del blog sul nome del maestro 

Intanto Vi lascio alcuni dati

Maurizio Mancuso

sito :
http://mancusoincisore.weebly.com/

DAL dicembre 2011 il maestro Mancuso dispone anche di un personale BLOG

 http://mancusoincisore.weebly.com/blog.html
Borzonasca (GE)
Italia
e-mail: maurizio.mancuso.37@alice.it
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AL TERMINE DELLA PERSONALE IL MAESTRO SCEGLIERA' CHI OMAGGIARE....DELLE DUE SPLENDIDE INCISIONI E DEI SUOI LIBRI POETICI. 

LE INCISIONI 

Vecchia cinese 


Donna reclinata 

I TESTI POETICI 



A PRESTISSIMO...ma Voi non perdete di vista queste pagine e se volete lo spazio commenti è sempre aperto...Io il 12 settembre Vi lascio per qualche giorno, ma al 15 settembre  ci risentiamo...promesso!!!
















ELENCO DEI PREMIATI
16 settembre 2011 

Riceveranno la stampa delle incisioni :
ROSA - VECCHIA CINESE 
ROMEO - DONNE RECLINATA -

IN  via del tutto eccezionale il maestro MANCUSO omaggerà con i suoi  DUE volumi di poesia quattro amici, anzichè due, visto le tante visite alle Sue pagine .

Riceveranno dunque i due volumi di poesie con dedica personale :

ZICIN 
IL CALESSE (Lucia)
A.G.MOTTA
NINFA 

per le visite costanti ed i commenti pertinenti .

Prego gli amici di farmi avere in forma privata, tramite il mio indirizzo e-mail
carla_colombo@libero.it
IL PROPRIO INDIRIZZO DI RECAPITO POSTALE
(I premi saranno spediti con spese a carico del maestro Mancuso) 


GRAZIE A TUTTI....non perdete di vista questo blog.



mercoledì 7 settembre 2011

VI Galleria . Teatro



Una pagina che richiede un momento di approfondimento 

Presentazione delle pitture eseguite all’interno del Teatro Comunale di Borzonasca

scrive Maurizio Mancuso 
È dall’Ottobre del 2003 che risiedo a Borzonasca. Ho aderito volentieri all’invito della signora Rita Deschmann, assessore alla Cultura di Borzonasca, di eseguire un ciclo pittorico ispirato alle Muse temi classici della mitologia greca.
Le muse, sono figlie di Mnemosine e di Zeus, e sono nove sorelle, frutto di nove notti d’amore. Mnemosine, la madre delle muse, è la personificazione della Memoria. Zeus è il dio della luce e del fulmine, re degli uomini e degli dei dell’Olimpo.Il mito delle muse rimanda al primato della Musica (e della Matematica) nell’Universo. Le muse promuovono il Pensiero antico in tutte le sue forme: eloquenza, pensiero filosofico e scientifico, storia, matematica, astronomia. Esse promuovono soprattutto l’Armonia, la capacità di placare i conflitti e di promuovere la vita civile nella Polis.
Le muse raffigurate nel teatro comunale di Borzonasca sono quattro. Prima in dignità viene Calliope che presiede la poesia epica, raffigurata mentre suona l’arpa. 


La musa Polimnia promuove invece la pantomina, cioè la beffarda rappresentazione della commedia umana.
 Euterpe suona il flauto, negli assolati pomeriggi d’estate, allietando i sonni meridiani degli agricoltori e dei pastori. 
Melpomene invece, con gli occhi bistrati e la bocca dolorosa rappresenta la tragedia, ad ammonimento dei cittadini, poco rispettosi delle leggi.

Un’altra pittura esposta nel teatro rappresenta la scena del commiato di Orfeo da Euridice. Nel mito greco, in genere Orfeo viene menzionato come figlio della musa Calliope e vicino all’Olimpo. Orfeo è il Cantore, il musico ed il poeta che sa ammansire col suo canto le bestie più feroci e sedare le tempeste del mare durante la navigazione. Il mito piu’ celebre relativo ad Orfeo è quello della sua discesa agli Inferi per amore della moglie Euridice (vedi il quarto libro delle Georgiche di Virgilio). Euridice è una ninfa. Passeggia lungo un fiume della Tracia, calpesta un serpente che la morde, uccidendola. Orfeo, disperato scende agl’Inferi per cercarvi la moglie. Suona la sua lira o cetra, ammansisce i mostri infernali. Ade e Persefone, gli dei infernali, acconsentono a restituire Euridice al marito che la guiderà verso l’uscita, verso la luce, tenendola per mano, alla condizione di non voltarsi a guardarla in viso
       Venere Celeste.
 Orfeo, poco prima di uscire dalla porta dell’Inferno, colto dal dubbio atroce di essere stato ingannato, si volta per accertarsi che sia proprio Euridice l’essere che lo segue. Così Euridice muore nuovamente e fugge come un’ombra aspirata dall’inferno profondo, abbandonando Orfeo. Lui inutilmente la insegue ma viene bloccato da Caronte, inesorabile guardiano infernale. I personaggi raffigurati sono Ermes, il dio messaggero, tramite tra gli dei e gli uomini, Euridice ed Orfeo. È il momento del distacco e della separazione definitiva. E’ un mito precristiano. Sembra che Il mito di Orfeo abbia fortemente influenzato il Cristianesimo primitivo.
Un’altra pittura raffigura la Venere o Afrodite Celeste (o Urania). In realtà nel mito greco Afrodite è nata dal mare di Cipro, fecondato dallo sperma di Urano ed è la dea dell’Amore. Solo con Platone viene immaginata l’esistenza di due Afrodite diverse. L’una,nata da Urano (il Cielo), Afrodite Urania, dea dell’amore puro. L’altra, figlia di Dione, l’Afrodite Pandemia cioè l’Afrodite popolare, dea dell’amore fisico.
Un’altra pittura ancora è una rielaborazione del famoso e discusso “trono Ludovisi”, che raffigura la nascita di Afrodite. Il Trono Ludovisi è un bassorilievo, custodito nel palazzo Altemps, a Roma. Rappresenta la nascita di Afrodite dalla spuma del mare, sorretta  da due horai. Lateralmente sono rappresentate due figure sedute su un cuscino: a sinistra una ragazza nuda che suona il flauto, a destra una donna col mantello rialzato sulla testa che pone in un bruciaprofumi grani di incenso presi da una pisside.
Potrete infine ammirare le “maschere”, ottenute per calco su assi imbiancate a gesso. Le ultime due pitture eseguite sono: ”La straniera”,opera su tela, ed un ritratto di donna ispirata da una poesia di Catullo dal nome “Armonia”, anche questo su tela.
Borzonasca,4 Marzo 2009



disegno  tratto da :  Alice paese delle meraviglie


La straniera
.


Αρμονία (Armonia).




La nascita di Venere


.

Commiato di Orfeo da Euridice 



Che dire...Maurizio ne parla come se stesse raccontando una storia di tutti i giorni, per noi comuni mortali non tutto è così "semplice"come lui descrive in modo appassionato.
Vi aspetto per l'ultima pagina per il saluto finale e nella stessa pagina, prima della chiusura, saranno indicati i nominativi degli amici scelti dal maestro per l'assegnazione dei suoi  regali artistici. 
A presto.... 


martedì 6 settembre 2011

V Galleria . Disegni vari


Le incisioni e le poesie  non sono l'unico modo di esprimere il proprio stato d'animo, la propria passione artistica.
Questi disegni sono l'esempio di come il maestro MANCUSO si diletta con il disegno...




Disastro
disegno - 2006 





Grande stanza con visione

disegno - 2007 





Giovane signore e la sua ombra
disegno . 2011 




Igor 
disegno - 2010



Giardino d'autunno
disegno . anno 2010




Catasfrofe
disegno - anno 2005




Conchiglia sospesa 
elaborazione photoshop anno 2004




disegno a fumetto 
anno 2007


VI avevo avvisato che non siamo davanti ad un artista "semplice".
La complessità che manifesta nel suo esprimere è per l'artista Mancuso cosa di tutti i giorni.

..ancora......

domenica 4 settembre 2011

III Galleria . altre incisioni - Figure e varie



ancora INCISIONI
FIGURE - E VARIE 



Natura
2000 - maniera zucchero ed acquaforte 




I lottatori 
1999 - puntasecca 



I tuffatori
maniera zucchero 




Forma e informe
1999 - maniera zucchero ed acquaforte 





Cesaria Evora 
tecnica acquaforte 
(apro una PARENTESI secondo me interessante, Maurizio mi perdonerà, se interrompo un attimo con questo scritto. ricavato da Wikipedia)

Cesária Évora (Mindelo27 agosto 1941) è una cantante capoverdiana.
Soprannominata la “diva a piedi nudi” per la sua abitudine di esibirsi scalza, Cesária Évora è probabilmente la cantante di morna più conosciuta al mondo.



Biografia

Cesária Évora perde il padre all'età di sette anni. Sua madre si sforza così di mantenerla impiegando i magri guadagni che le venivano dal lavoro di cuoca, e alla fine affidandola alle cure di un orfanotrofio. È stato nel coro dell'orfanotrofio che Cesária ha cominciato a cantare.
A sedici anni, Cesária conosce un marinaio capoverdiano di nome Eduardo che le insegna gli stili tradizionali della musica di Capo Verde, la coladeira e lamorna. Le morne sono canzoni di tristezza, malinconia e desiderio, caratterizzate da un tempo lento. Comincia allora a cantare nei bar e negli hotel. Con l'aiuto di musicisti locali, raffìna il suo talento tanto da farsi soprannominare "Regina della morna" dai suoi ammiratori. Diviene famosa a Capo Verde, pur rimanendo relativamente sconosciuta all'estero.
Cesária aveva uno zio noto musicista e autore di canzoni che usava lo pseudonimo di B. Leza (un gioco di parole su beleza, ossia "bellezza"). Molte delle più belle canzoni nei primi album di Cesária sono sue.
Cesária Évora era famosa al tempo ma la fama non le portò benessere economico. Frustrata da problemi di ordine personale quanto economico, sommati alle serie difficoltà politiche ed economiche di Capo Verde, Cesária Évora rinunciò a cantare per mantenere la famiglia. Non ha cantato per dieci anni, periodo che lei descrive come dieci "anni oscuri".
Cesária riprese a cantare dopo essere stata incoraggiata da un esule capoverdiano, musicista e patrono delle arti, Bana, che viveva in Portogallo. Le procurò inviti in Portogallo dove lei eseguì una serie di concerti con il supporto di un'organizzazione femminile.
José Da Silva, un francese di origine capoverdiana la persuase ad andare a Parigi dove lei registrò un nuovo album. La diva aux pieds nus (La diva a piedi nudi) nel 1988. La canzone “Sodade” è stato il suo primo successo internazionale, il primo successo per una canzone non francese in Francia, e segnò l'inizio della sua fama internazionale. La parola portoghese saudade significa nostalgia, struggimento, rimpianto. L'espressione della "sodade" è un elemento importante della musica di Capo Verde. L'album segnò il suo ritorno sulle scene e ottenne successo di critica e di vendite che è aumentato con l'album Miss Perfumado. È diventata una stella della musica internazionale all'età di quarantasette anni.

(tutto serve per conoscere)....

Ulula 
1998 - puntasecca 


passero di Savannah

..ma non finisce qui...continuate a seguire. ciaooo 

sabato 3 settembre 2011

II Galleria : Incisioni visi-figure maestro Maurizio Mancuso

Torniamo alle incisioni  del Maestro Mancuso

I N C I S I O N I
VISI - FIGURE 



Vecchi che si amano
puntasecca - 1998 





Sognatrice
puntasecca - 1997 




La soglia 
puntasecca- 1997



Fanciulla 
puntasecca - 2002 





Volto di donna
maniera zucchero ed acquaforte - 1998







A testa in giù 
puntasecca - 2007 







Donna reclinata
1998 - puntasecca)




Vecchia cinese
puntasecca  1999 






La donna algerina
acquaforte - 2007 





Vecchio e pecora
1998 - acquaforte e acquatinta 






Sentimento
2004 - acquaforte 



Omaggio a Auguste Rodin 






Maya  2011


SI CONTINUA 


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Ricordo che ci saranno in regalo a concp.blogspot.com/-nmW1uTkKfPo/due splendide incisioni (vedi prima Pagina) ai due commenti che il maestro sceglierà riguardante la Sua arte, inoltre volumi di poesie del Maestro con scelta che svelerò solo alla fine.
Vi consiglio solo di seguire pagina dopo pagina....

venerdì 2 settembre 2011

Si scrive in Poesia - opere di Maurizio Mancuso



Desidero qui, darVi un assaggio dei  volumi di poesie di MAURIZIO MANCUSO, che tra l'altro saranno inviati in coppia a due lettori con dedica personale,  secondo le modalità che andrò a dire più avanti 

Maurizio Mancuso e la sua poesia....

In campo letterario ha pubblicato  il libro " POESIE E CANZONI " NEL NOVEMBRE 2005 Pubblicato dalla Casa Editrice Vicolo del Pavone novembre 2005 






Inoltre il libro. del quale mi soffermerò ... .

FOGLIE AL VENTO
ottobre 2009 

Il volume è una raccolta di Poesie...ben 61 testi accompagnati da 21 illustrazioni di incisioni dell'artista. 
L'intenzione dell'artista in questo volume è quello di accordare le parole alle immagini incise (il libro inciso) 





 Prefazione :


Scrivere poesie è comunicare per immagini.
Possono essere forti o delicate ma coinvolgono tutti i sensi e riguardano l'intero corso dell'esperienza umana dello scrittore.
Soprattutto il tempo, le stagioni della vita. Come nel sogno i vivi convivono coi morti, in una sospensione magica del tempo. Ritornano a farci vista volti, voci, attede dei tempi , delle speranze. Qualcuno ci suggerisce grappoli di parole, noi dobbiamo individuare la musica per legarle insieme.
Una volta che la poesia ci è stata dettata, nero su bianco, dobbiamo rileggerla col necessario distacco e tagliar via tutto ciò che non è essenziale.
Bisogna poi nasconderla sotto un libro, leggerla nuovamente il giorno dopo, quando abbiamo un po' di tempo da perdere.Va ancora bene? Non si sa. Ci vuole un bel coraggio a pubblicare poesie.

ALCUNE POESIE ESTRAPPOLATE A "CASO" 


GIORNATA GRIGIA A MILANO

La giornata era grigia e fredda,
un vento secco aveva spazzato lo smog,
Una forza cupa e allegra come un canto
rendeva spedito e sicuroil suo passo.

Al ritmo del battito del suo polso
e del respiro dei suoi polmoni
pulsava la volontà di esprimere
un nuovo sè stesso.

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NUVOLE NERE

Nuvole nere
gonfie ed immobili
come figure
dell'Apocalisse.

Un tempo è finito.
Se vuoi un barlume
di verità
cerca il silenzio.

Sono parole
confuse, atterrite,
spiegazioni insensate,
contorte, nel Caos,
come un turbine
di foglie strappate
da un vento implacabile.

Siamo impotenti
di fronte a un futuro
di violenza e barbarie,
se non cerchiamo
un barlume,
tirati da un filo
fuori dalla grotta
oscura
a cercare la luce soffussa
di un Purgatorio

dove i sentimenti
e la mente
non sono venduti
e contano ancora.

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NOI

Noi siamo persone
che si perdono
in ripetizioni meccaniche
di gesti propiziatori.

Assorte, piegate
intente a cantare cantilene.
Visi impietriti
in maschere rigide
ed occhi vuoti.

Forme cupe d'angoscia
non vi ammoniamo invano.

Voi protagonisti di chiacchiere vuote,
marionette di commedie false e ridicole,
pagati per ingannare.
Giacerete abbandonati, riversi
sul palcoscenico vuoto,
pupazzi dai fili tranciati.

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PERCHE' SCRIVO POESIE

Scrivo poesie perchè mi piace il vento
e tutto ciò che si muove,
perchè i ricordi affiorano come tartarughe
marine e mi piace nuotare con loro
in mare aperto,
perchè mi misuro con il Nulla,
ascolto nella notte il destino che ride:
La musica chiama le parole
come le foglie secche,
posso chiamare ad alta voce
in perfetta solitudine.
Scrivo poesie sulla sabbia
perchè l'onda le porti via,
per cancellare il mio volto,
in fonte d'acqua chiara.
Perchè ammiro i folli asceti
che danzano in cerchio.
Per bruciare il mio tempo
nel vivere e cantare.

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LA PERDITA


Non più bisbigli,
barlumi di cieli sereni
e di prati verdi,
né di una mano carezzevole,
né di campi selvaggi
di papaveri rossi e di spine,

ma il silenzio cupo della perdita,
il vuoto delle maschere,
il gioco geometrico delle parti
su una scena vuota.

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.....e tante altre...

Le poesie sono accompagnate da splendide tavole fotografiche - incisioni del Maestro Mancuso
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Basta seguire questa personale pagina dopo pagina...

VI ASPETTO...ANCORA..


giovedì 1 settembre 2011

I Galleria - Incisioni scenografiche



Prima di inserire le immagini, desidero richiamare l'attenzione sulla tecnica delle incisioni Quelle che qui rappresenterò sono  realizzate su lastra, di zinco o di rame, sia in maniera diretta, cioè incidendo la lastra con una punta di acciaio (si parla in questo caso di puntasecca) sia in maniera indiretta, utilizzando l’acido. 
In questo caso si parla generalmente di acqueforti e di varie maniere: acquatinta, maniera zucchero, maniera sale ecc.
Maurizio predilige la figura umana, in particolare quella femminile, immersa spesso nel paesaggio.
Ha sperimentato pure di fondere grafica e parola e di visualizzare allegorie. 

Le incisione su lastra  che andrò ad inserire e quindi le relative stampe da esse ricavate s riferiscono a partire dall'anno 1997 ad oggi. .Non seguirò nessun ordine di anno, ma secondo un filo conduttore di soggetto. 


riporto qui alcune annotazioni rilasciate dal Maestro tra i commenti, per meglio spiegare la tecnica delle sue incisioni :


Nota dell'autore:tutte le immagini esposte nella vetrina sono incisioni originali su lastra di zinco o di rame,tirate in numero limitato.
L'opera Amelie ad es. e' una maniera zucchero completata ad acquaforte.Per ottenere l'incisione,ho granito la lastra con polvere di
resina cristallizza dal calore della fiamma.poi
ho disegnato con una soluzione zuccherina per mezzo di un pennello sottile.Ho poi ricoperto con vernice la lastra.Dopo circa un'ora ho versato acqua bollent sulla superficie della lastra.L soluzione zuccherina si e' sciolta ed e' emerso il disegno.La lastra e' stata messa nella bacinella dell'acido per il tempo prescritto.L'acido ha eroso la parte scoperta
cioe' il disegno.Dopo si e' completato il lavoro ad acquaforte.Ed ecco il risultato!

Maurizio Mancuso - incisore. 

I N C I S I O N I  
che PERSONALMENTE  amo definire

SCENOGRAFICHE
(cliccare sull'immagine per ingrandire) 


Quercia nel paesaggio
maniera zucchero e acquaforte - 2003 




Il suonatore cieco
maniera zucchero ed acquaforte - 1998 






Amelie
maniera zucchero ed acquaforte - 2003



Il linguaggio degli animali
puntasecca - 1998 





La nave dei folli
puntasecca - 2007 





L'albero della vita
acquaforte  1998 




L'istante
acquaforte ed acquatinta - 2000 





Corpo in movimento
puntasecca su plexiglas - 2003 






Il pittore e la modella
puntasecca - 1999 







Baghdad 
puntasecca - 2005



l'isola misteriosa


BEH...CHE MI DITE?
Sono o non sono magnifiche? 


- SI PROSEGUE -