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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
..e per ora mi fermo qui con un caloroso saluto a tutti quanti. Contattatemi come e quando volete: carla_colombo@libero.it

Buona arte a tutti!

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martedì 28 febbraio 2017

Lillo Magro e le sue molteplici espressioni artistiche

Era l'anno 2015 quando ricevetti dalla Germania una richiesta di recensione e quella richiesta era a firma di 
LILLO MAGRO.
Stilai la recensione solo vedendo le immagini dal Suo sito, ma non ebbi alcuna esitazione perchè le Sue opere, mi dicevano tanto sulla Sua arte.
Lillo vive ancora in Germania ed ha accettato da subito questo mio invito ad esporre qui sulla mia galleria virtuale dandomi il consenso a prelevare alcune immagini dal Suo sito.

Ecco dunque a Voi l'arte di Lillo Magro per tutto il mese di marzo

L’intima arte di LILLO MAGRO 

Se è vero che L’Arte, nel suo significato più ampio comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, porta a forme creative di espressione estetica, oserei dire che davanti alle opere di Lillo Magro si ha un attimo di perplessità nel limitarci a questo dire, perché nella Sua semplicità di uomo e di artista riesce a far emergere la sua intima espressività che fa di un’opera d’arte una componente assolutamente indispensabile. “Ogni artista intinge il pennello nella sua anima, e dipinge la sua stessa natura nelle sue immagini” così scriveva H.W Beecher, e mi sento di dire che davanti alle opere pittoriche di Lillo Magro non possiamo fermarci alla semplice tecnica, ma dobbiamo fare lo sforzo di entrarci ed andare oltre. Lillo Magro propone nel contesto dei suoi dipinti, dei suoi vetri, delle sue sculture malinconia e nostalgia quelle che ti fanno respirare e che ti fanno andare avanti. La malinconia è un albero ombroso che ti succhia linfa, ma a volte dà frutti deliziosi come opere pittoriche e scultoree, poesie, musica, è uno stato d’animo particolare che si potrebbe definire come “dolce tristezza”, la nostalgia invece prende la tua anima e l’accompagna nei ricordi del passato … ed è così che leggo le opere di Magro, legate alla sua terra, quella Sicilia ricca di tradizioni secolari e cultura millenaria che regala a chi Vi è nato il senso dell’appartenenza, delle radici. Magro si trova a strappare quell’ultimo ricordo e farlo proprio per renderlo ancora vivo nelle sue tele con spontanea dolcezza/tristezza dovuta, forse, alla lontananza dalla sua terra, ricca di sole, di mare, di cultura, e che sprigiona nel cuore, di chi non la può al momento vivere, attimi struggenti. Anche nei soggetti che dovrebbero essere gioiosi, sereni, rallegranti, come i papaveri o i campi di grano, quel senso di dolce tristezza prevale, prende il sopravvento. Un velo di “nebbia pensierosa”, come una carezza leggera che cade sul foglio o sulla tela, a proteggere a conservare quell’emozione raccolta in pigmenti appena stesi, una coperta di Linus che lo accompagna e che rende la sua pittura soffusa, delicata quasi trasparente. Nelle opere dove il soggetto principale è la figura femminile, l’attenzione si posa sulla volatilità delle figure stesse. In alcuni contesti sempre molto delicati la figura di donna, musa ispiratrice per eccellenza, è eterea, madreperlacea, pronta per un ampio volo in spazi sfumati, soffusi, delicati, un volo nel sogno di un’isola che c’è, che ti accoglie, che ti culla. Delicatezza e sensibilità dunque per un tocco pittorico di delicatezza innata. Subito mi devo smentire se mi accosto ai suoi disegni a pastello. Tratti decisi catturano lo sguardo, profili di visi che esprimono carattere e sicurezza, un modus operandi completamente diverso da quello del colore ad olio. Forse un controsenso, ma in arte non ci sono controsensi poiché l’artista sperimenta e affronta tecniche diverse, cercando di renderle proprie e dando la propria espressione e allora non dobbiamo meravigliarci se ci sono contrasti di spontaneità e di cura del soggetto. Nei vetri emerge la “passione” per il materiale, la sacralità di un mutismo espressivo raccolto in pigmenti color pastello, personale interpretazione di momenti di spiritualità non indifferenti resi ancora più preziosi dalle figure etere che si scorgono fluttuare nel vetro, in una catarsi di sogno o di fantasia. Delicatissime e raffinate opere che catturano e valorizzano l’operato artistico di Magro, rendendo pregevole la Sua produzione artistica. Si denota la ricerca, lo studio del materiale per riuscire a farlo proprio e rendere malleabile al suo volere, alla sua emozione dove si evince sofferenza-passione riposta con l’animo di chi vuole regalare a piene mani la propria anima . Opere volatili e nel contempo concreti, trasparenti e sognanti, qui tutto Vi è raccolto nel pathos appunto di anima e di cuore. Credo che sia un percorso alquanto interessante, anche se faticoso ma proprio nelle cose sofferte c’è sempre più amore. Così come le sculture, che dal materiale povero, ma tanto duttile alla mano dell’uomo rende bene il Suo “non fermarsi”, sagome moderne esultano in uno spazio che è troppo ampio ed allora la scultura esplode nella sua limitata rappresentazione e si potrebbe continuare all’infinito dando aggettivi e consensi all’operato artistico di Lillo Magro. Un mondo il Suo colmo di tecniche artistiche e di espressioni che si staccano completamente da un materiale all’altro, come se si dividesse nel suo operare, rendendo osanna a ciò che in quel momento sente di esternare, ma soprattutto Lillo Magro rende omaggio alla Sua terra che sempre o ovunque l’accompagna.

 Carla Colombo 
12 ottobre 2015


BIOGRAFIA 

Lillo Magro nasce nel mese di luglio a Delia.
Amante delle forme e del colore, si iscrive e frequenta l'Istituto statale d'arte F: Juvara di San Cataldo,
Già nel 1981 tiene la sua prima personale, nel 1982 consegue la maturità d'arte applicata e subito dopo si trasferisce a Firenze dove frequenta l'Accademia nella sezione scenografia.
Le iniziaitive che intraprende sono tante; le collettive con compagni e amici della stessa accademia, le frequentazioni delle botteghe di restauro per mantenersi agli studi, i lavori alla bottega del teatro comunale di Firenze.
Diverse sono le mostre in Toscana dove rimane per molti anni. Ma la sua terra lo richiama e per motivi familiari torna in Sicilia dove vive e lavora sebbene i contatti con la Toscana rimangono sempre vivi.
Espone in diverse collettive e personali tra la la Sicilia e la Calabria, riscuotendo consensi di pubblico e critica.
Per molti anni studia (il vetro) materia che lo affascina cercando di farlo sempre più suo.
Espone le sue prime opere a Paola e intuisce che la nuova materia ha qualcosa in più per esprimersi. 
Espone a Piazza Armerina (città in cui si sente molto legato) dove i consensi lo gratificano  e lo stimolano a continuare nello studio di sintesi formali sempre più rispondenti alla propria esigenza spirituale.

ALCUNE OPERE
 (alcune immagini prelevate dal sito)
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dipinti ad olio 


titolo: vento caldo 



titolo : ricontrarsi 



titolo: orizzonti perduti



titolo: bagnante



titolo: invecchiare 





Opere a pastelli (alcune immagini prelevate dal sito)




opera: amore e tranquillità



titolo: occhi lucidi per la gioia di vivere



titolo; credere alla vita



titolo: portare la vita sulle spalle 


alcune Grafiche (prelevate dal sito) 


titolo: farsi carico della vita



titolo: sguardi vuoti



titolo: uomo - donna 



titolo: sonno innocente



alcune sculture di legno e di vetro 



opera: il senso di vivere



opera: famiglia





opera: farsi condurre



opera: particolare dl "buio la vita"



opera: dentro - fuori



opera: Cristo al centro del mondo



monumento


titolo: martiri della libertà

e tanto altro ancora sul sito 

 di LILLO MAGRO

http://www.lillomagro.it


venerdì 30 dicembre 2016

Energia e passione di Gianpietro Asnaghi


Vi presento questo mese il mio amico pittore

GIANPIETRO ASNAGHI  
che tanto apprezzo ed ammiro.

La ragione è molto semplice: è un bravissimo artista ma è soprattutto una persona-artista semplice ed onesta...(cosa rara al mondo d'oggi) e lo si percepisce da subito, come ci si avvicina a Lui.
Ho avuto il piacere di conoscerlo insieme al collega amico Sergio Colombo, del quale Vi ho già parlato, a seguito di una loro visita presso una mia mostra personale e da allora abbiamo avuto modo di partecipare a qualche mostra insieme ed ha partecipato a due eventi da me organizzati.
E dunque un vero piacere stare in compagnia di Gianpietro, con la speranza che anche Lui apprezzi questo mio lavoro, che regala tutto sommato maggior visibilità (alcuni hanno pure venduto) a tanti che fin qui sono stati ospitati.
Buona visione dunque...e grazie per la Vostra visita.



 con GIANPIETRO ASNAGHI E SERGIO COLOMBO 
DURANTE DUE LORO MOSTRE PERSONALI - ANNO 2016 



ENERGIA E PASSIONE NELLE OPERE 
DI GIANPIETRO ASNAGHI di Carla Colombo 

Amo talmente tanto la pittura di  Gianpietro Asnaghi che tutto può uscire dalla tastiera...ma cercherò di limitarmi e di  non lasciarmi prendere dal gusto personale.
Giampietro ha dedicato gran parte della Sua vita lavorativa come  decoratore per cui non è difficile capire come il colore sia per lui "masticanza" ed è da questa attività, dalla Sua esperienza  che trae la Sua pittura anche se a volte può essere difficile staccarsi da quel modus operandi per entrare in altre espressioni artistiche.  
Asnaghi  lo ha fatto egregiamente, prima creando opere di natura floreale e paesaggistica con il suo tocco sempre molto personale che fa riferimento ai grandi dell’impressionismo, lasciando quindi perdere dettagli e sfronzoli, ma cogliendo l'emozione del proprio sentire relativamente alle varie immagini proposte. 
Nell'Asnaghi prima maniera non possiamo non apprezzare le sue stesure di colori per rappresentare la campagna, fiumi e monti, il tutto con un marchio ben preciso ed accattivante, mai scontato, ma sempre colmo di spontaneità e di impronta personale.
La continua ricerca lo sprona in questi ultimi anni a cercare tematiche diverse, altri modus operandi...diventa così normale trovare soggetti che lo avvolgono, che lo catturano come la serie “ferrovia” che lui stesso definisce “una specie di folgorazione”. 
Molto valide le opere eseguite in un alternarsi di tonalità più o meno scure macchiate qua e là da sprazzi di colori e da graffiature che rendono bene il movimento, il turbinio del ferrame, la vita un po' "ombrosa" di questi luoghi di una desolata città.
Ultimi in ordine di tempo sono gli  agglomerati di costruzioni urbane; grattacieli, palazzi urbani famosi della metropoli Milanese che si innalzano al cielo. Alveari di  finestre che si aprono sul mondo che custodiscono vite nelle quali ognuno ha riposto il proprio segreto da conservare e da coccolare nel proprio destino.
Asnaghi regala a questo mondo colori impensabili, passando dai colori freddi ai colori caldi con naturalezza, grattando e togliendo con la spatola sulla superficie sia essa tela o tavola traendone  la sfumatura, il gioco di colore che regala al tutto un senso di verità e di vissuto.
Stesure ampie su ampi spazi dunque, plasmati con l'energia di chi ama il colore, di chi ama la pittura e che sente vibrare la buona riuscita dell’opera sotto la propria capacità ormai acquisita nel tempo ed esperienza. Asnaghi è tutto questo ma sarà senz'altro molto di più nel futuro artistico. 

Carla Colombo
20 dicembre 

BREVE BIOGRAFIA:


Nato a Meda (MB) nel 1949, inizia la sua carriera artistica frequentando la Scuola di Disegno a Meda; si iscrive poi ai Corsi di Nudo presso la “Libera Accademia” di Bovisio Masciago sotto la guida del maestro Cino Balleri. Tecniche: olio, acrilico, matita. Partecipa a numerosi concorsi, rassegne d’arte contemporanea, mostre collettive e personali, ottenendo ottimi riscontri, tra cui una segnalazione al Premio Agazzi a Bergamo.

Gianpietro Asnaghi e i complessi labirinti di prof Silvano Valentini

Importante e significativa svolta espressiva, tanto formale quanto tematica, di Gianpietro Asnaghi, noto e apprezzato pittore di Meda, in provincia di Monza e Brianza, dalla vasta e complessa vicenda artistica e professionale, ritrattista, decoratore e paesaggista figurativo, realizzatore di gradevoli composizioni floreali e di nature morte, con un lungo ed intenso periodo di rilevante e originale sperimentazione astratto-informale, approdato ora ad una personale e quanto mai efficace sorta di “naturalismo” urbano, via via sempre più densamente simbolico e concettuale.
Città, ferrovie e centri storici, strade e periferie, in poche parole i moderni labirinti urbani, il tutto inserito in essenziali e asciutte vedute panoramiche e in vibranti e inquiete atmosfere, a volte surreali e a volte invece estremamente concrete e realistiche, con una grande forza comunicativa che anima le più recenti e indicative opere sull'argomento, sono il fertile terreno di coltura dell'ultimo Asnaghi.
E così scorrono sotto i nostri occhi gli oli su tela o su tavola, spesso contaminati da altri materiali, come ad esempio la grafite, di una desolata Milano e di un palpitante giardino verticale (rosa), oppure i lavori di una lunga serie dedicati alla ferrovia, come ad esempio Ferrovia, Ferrovia 2, Nebbia alla ferrovia, Ferrovia (notturno), quest'ultima opera in due versioni, poi ancora Quattro gennaio, anche se non manca nemmeno, nell'attuale repertorio del pittore, lo spettacolare incanto e la profonda magia del Fiume di Etel e di molte altre opere su svariati soggetti di natura diversa, sempre “narrati” dall'artista con la stessa potenza rappresentativa e insieme con la stessa raffinata sensibilità evocativa.

Prof. Silvano Valentini
Critico d'arte


ALCUNE OPERE:

tema: GRATTACIELI-PALAZZI


1-Torre Unicredit.(bianco)olio su tela.100x120


2-Torre Unicredit.(azzurro)olio su tela.100x120


3-Torre Rai.(giallo)olio su tela.100x120


4-Palazzo Lombardia(nott).olio su tela.70x90


5-Palazzo Lombardia.olio su tela.70x90


6-Torre Velasca.olio su tela.60x80


7-TorreVelasca - olio su tela.60x80


8-Grattacielo Pirelli.olio su tela.80x100 (2)


9-Giardino verticale(giallo)olio su tela)70x70


10-Giardino verticale(rosa)olio su tela.70x70


tema: FERROVIA 



11-Milano(Garibaldi)olio e collage su tela.60x70


12-Ferrovia 1-tecnica mista su tavola.21x28


13-Stazione-olio e grafite su tela.50x60


14-Ferrovia(notturno)tela.60x50


15-Alla ferrovia.olio su tela.40x30


16-Ferrovia(notturno) tav. intelata.40x30


18-GPA.olio su tela.70x70


tema: ALTRI SOGGETTI



17-Bassa marea a Cancale (Bretagna)-olio su tela 70x70


19-Il fiume di E Tel (Bret.)olio su tela 70x60.


20-Cervino.olio su tela.60x70

DIARIO FACEBOOK DI GIANPIETRO ASNAGHI
https://www.facebook.com/profile.php?id=100004637954761




sabato 30 luglio 2016

Erminio Girardo e la Sua arte infinita.

febbraio 2019 -

IL NOSTRO AMICO ERMINIO GIRARDO NON E' PIU' FRA NOI. QUESTA PERSONALE ON.LINE RESTA UN RICORDO PER LA SUA ARTE E LA SUA BELLA PERSONA. GRAZIE ERMINIO

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Riprendo questo spazio artistico dedicando il mese di AGOSTO all'arte di ERMINIO GIRARDO.
Sono felicissima di averlo con me e di poter far conoscere a tutti coloro che passeranno da queste mie pagine la Sua espressione artistica,  perché  ritengo che Erminio Girardo, oltre a regalarci bellissime emozioni pittoriche e letterarie, sia anche un esempio di trasmissione di positività.
Non so perché ma quando sfoglio le sue molteplici opere pittoriche e le tante poesie che giornalmente e costantemente pubblica su facebook la prima impressione che sorge in me  è di quanto abbia amato ed ami la vita.
Mi piace poi averlo con me, e questa cosa che scrivo e mi scuso se la cosa sembrerà banale e neppure Erminio la conosce, essendo della classe del 1924, è un po' come stare in compagnia dei miei genitori che da parecchio anni sono volati altrove  (papà del 1921 e la mamma del 1925).
Vorrei infatti dedicare questa personale a loro, proprio per il motivo sopra citato.

Scegliere alcune opere di Erminio fra le tantissime pubblicate su facebook non è stata cosa  facile essendo tutte opere che si eguagliano in tecnica ed espressione artistica e  quindi  la scelta è stata puramente a pelle, così come per le poesie.

Erminio è un fiume  in piena di colori e di parole...un'esplosione veramente di positività e di serenità, un vivere che esplode al primo impatto con i suoi colori sempre caldi e rassicuranti raffiguranti scorci della nostra bella e variegata Italia. 
Non voglio però dilungarmi e desidero lasciare a Voi ogni commento se gradite farlo. Penso che Erminio lo gradirà moltissimo così come lo gradisce la sottoscritta...ma come dico spesso, nulla qui è dovuto e lo dico anche per coloro che leggono, passano e vanno senza lasciare nessun scritto, neppure un semplice ciao.
Ma questo è ... e questo va bene lo stesso.

Buona visione dunque per le opere pittoriche e buona lettura per le poesie. 

COSI' SCRIVE DI SE'
ERMINIO GIRARDO

Sono nato a Milano nel luglio del 1924. 
Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale disegnavo e compivo passi del mio percorso pittorico con pastelli ed acquarelli, favorito anche dal fatto che sia mio padre che mia madre erano esperti disegnatori. Mio fratello minore, sino dall' infanzia mostrava particolari attitudini e doti, tanto che da giovane, per un periodo di tempo, divenne disegnatore di fumetti. 
Ebbi sempre la consapevolezza del fatto che la pittura sarebbe stata il mio rifugio, uno sfogo e, in un certo qual modo, una panacea nei periodi peggiori che ogni essere umano può attraversare, comunque un sollievo e un piacere del tutto personale. 
Nel 1956 conobbi il dott. Umberto Sgarzi quand' ero sales manager di un' importante società con sede a Milano. Egli era il disegnatore illustratore d' una rIvista tecnico-commerciale da me diretta. Negli anni ebbe una carriera ampia come pittore eclettico e disegnatore .(www.umbertosgarzi.it ). 
A quel tempo, considerata la passione comune per la pittura, divenimmo compagni d' uscite all' aria aperta nella campagna fuori porta. 
Ricordo le estremità gelate e le mani rattrappite col cavalletto piantato nella neve di fronte ad uno scorcio o ad un paesaggio. Di quel fruttuoso periodo posseggo tuttora un dipinto di Sgarzi su tela grossolana alla maniera impressionista da lui donatami, nonché un mio dipinto di cm. 60x30 eseguito alla stazione centrale di Milano sempre in compagnia di Sgarzi. 
Detto quadro fu successivamente esposto in una collettiva e, malgrado ne fosse richiesta insistentemente la cessione da parte di un acquirente statunitense, non lo cedetti. Attualmente vivo nel fermano, nel centro-sud della costa su un' altura collinare a circa un chilometro in linea d' aria dalla riva dell' amato mare Adriatico in cui d' estate m' immergo per lunghe ancora vigorose nuotate. Dal mio appartamento godo l' impagabile vista della piana del fiume Chienti, dal Monte San Vicino 
(antico vulcano spento ) alla mole del Monte Conero. Ammiro, passeggiando, le ben conosciute sagome dei Monti Sibillini e quelli della Laga nelle giornate   limpide d' inverno e di primavera, luoghi da me ben conosciuti e goduti in tutte le stagioni essendo stato anche appassionato escursionista e amante della natura ispiratrice. Mi compiaccio sempre di vivere e di dipingere in luoghi ospitali, a misura d' uomo, e baricentro d' interessantissime città, piccoli centri e borghi ricchi di storia e di arte (scorci e panorami dipinti e ridipinti). 
La rappresentazione virtuale d' una buona parte dei miei lavori viene eseguita dal mio carissimo nipote Alessandro.


alcune opere pittoriche eseguite tutte ad olio su tela, tavola compensato 


opera: vita di mare - olio su tavola 30x40


opera: vento teso a San Domino - isole Tremiti - olio su tela 40x50


opera: riflessi isola san Domino - isole Tremiti - olio su tela  40x50


opera: dal mio terrazzo - olio su tela 30x40


opera: nei pressi di casa - olio su compensato  30x40 


opera: tra cerri e faggi - olio su tela 80x100


opera: dolomiti d'autunno - olio su tavola  40x50


opera: nel porto di Civitanova marche - olio su tela 30x40 


opera: Milano d'inverno - olio su tavola 30x40 


opera: Milano d'inverno - olio su tavola 30x40



opera: nevicata a Milano - olio su tavola 30x40


opera: i buoni frutti della terra - olio su tavola 30x40


opera: in vigna - olio su compensato - 30x40 


opera: ninfee - olio su compensato 30x40 


opera: maternità 2 - olio su tavola 30x40

alcune poesie di Erminio Girardo 

NOI S'ANDAVA

Noi s'andava
con un libro per ognuno nella mano
io tenevo quello della flora alpina

e tu quello delle descrizioni e dei sentieri.

E' passato molto tempo

anni ed anni son trascorsi

ed hai sempre ricordato
e a me sembra solo ieri.
Ci alzavamo presto la mattina
sacco in spalla coi giacconi
bastoncini di metallo con puntale
e immancabili scarponi.
E cammina e poi cammina
ansimando andavamo per rifugi
quelli che erano più in alto
anche avvolti dalle nubi
quelli che sembravano sospesi sopra il vuoto
quelli fatti sol di cielo.
E tu avevi labbra sempre gonfie
per fatica accumulata
giorni interi noi s'andava
sia con sole che con neve.
Labbra gonfie e sanguinanti
grosse croste e Aciclovir.
Ma volevi sempre andare.....
Mi dicevi che volevi perlustrare
e per non scordare più......



Ogni tanto ti domando se ricordi

le spericolate quelle nostre infinite camminate

nomi e date di quei luoghi conosciuti


Ma tu niente
non ricordo dici sempre.....

Tutto se n'è andato dalla mente.
eg. 3.7.2016



B I V I O

Ecco il bivio
ci si spoglia
siamo a nudo.

Non vorremmo arrivare a tutto questo
giocoforza è pur così
e ben scritto in un codice perfetto
lo si voglia o non si voglia.
La Natura che ci fa
e poi ci spoglia
e ancor prima essa ci spella
come rane al venerdì.

Qui c'è poco da scherzare
il gran gioco che ci frega
che ci annulla 
è tutto qui.
Il poeta sì sapiente
che inventò la sua livella...

Ma la vita, si la vita
che ce frega
si la vita è tanto bella
è così che credono i di più.

eg. 8.7.2016


UN MURETTO DI MATTONI

Un muretto di mattoni
e una striscia di cemento per sedere
oltre

una spiaggia stretta a sassi

sassi grigi levigati.

Solo linea d'orizzonte
tutto blu di cielo e mare.

E i tuoi sguardi
non volevi che dicessimo parole
mi guardavi
le leggevo nei tuoi occhi 
e sulla fronte.

Pensavamo come essere gabbiani
come quelli sugli scogli poco in là.
Mi dicesti con la voce un poco rotta
“vuoi volare?”
Ti risposi 
“ per tornare o per andare ?”

eg. 9.8.2015


FLUTTUA IL CIELO
Fluttua il cielo
e le ombre delle nubi
sono navi che vanno alla deriva

e lentamente scivolano sull'anima del mare.

E' un labirinto il mare

che non ha confini

di tempo e contenuto spazio;
l'aria che sovrasta è azzurra
d'immensa lontananza
e il suo riflesso in acqua è blu profondo.
Il vento ostro che da tempo spira
condenserà il vapore in grosse nubi
che da nord incomberanno
e l'onda incresperà:
ne sento il rotolare
e annuso la salsedine che apre le narici,
ne sento lo scrosciare,
il forte refluire senza arresto,
è il fiato perenne che sfoga là sul mare.

eg. 2.7.2014


L'ORA VIOLETTA

E' l'ora violetta.
Vespro tutto d'oro
col sole accucciato solo per istanti

sul dosso di colline viola

come cataste di mature prugne.

Campi aranciati sul dorso dei coltivi

ove il grano maturo paziente attende
il monotono canto serotino delle trebbiatrici.
Quello del cuculo s'è sperduto
lasciando la tristezza al flebile usignolo.
L'ora violetta incombe
come grumo caduto dal cielo gialloverde.

eg. 2.7.2015


SE ORA IO DOVESSI

Se dovessi porvi mente
(io che sono costretto a cavalcare nuvole)
sentirei soltanto il grido d'un gabbiano

alzarsi in volo

spiegare bianche ali

sfiorando con le zampe il mare 

e poi...
...
più niente.

Se ora io dovessi
scrutare più lontano
e con gli occhi della mente
vedrei lungo la riva ad onde arrotondate
snodarsi tante case in lunga fila

ma tutte con le luci spente.
eg. 26. 7.2015


potrete trovare tantissime opere di Erminio 
su questo profilo facebook