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Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il marzo 2017 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro
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giovedì 28 febbraio 2013

Pasquale Grande...e le sue donne

..e torniamo con il mese di MARZO alla pittura..
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E' da tempo che ho in nota di pubblicare alcune opere e di parlarVi dell'amico
pittore PASQUALE GRANDE, 
amico di vecchia data che ho avuto il piacere di conoscere per la nostra attività lavorativa /non pittorica/ e che poi abbiamo approfondito a seguito della nostra passione della pittura.
Ho visitato in occasione della festa Patronale del suo paese, la mostra che Pasquale ha tenuto nella piazza principale del paese e così ho potuto scattare in diretta alcune foto alle  sue opere che ora Vi proporrò.
Ebbi già occasione di parlare di lui e della sua allora pittura "tematica" e dopo qualche anno lo ritrovo secondo me molto migliorato, del resto avendo alle spalle studi artistici Pasquale non è certo un neofita .
Già da allora si capiva che il suo soggetto era ed è la donna in tutte le sue manifestazioni ed infatti Vi proporrò proprio una carellata di figure femminili.  
Abbiamo partecipato a diversi concorsi e collettive varie  e da allora, anche se con minor frequenza, abbiamo mantenuto nel tempo   rapporti di amicizia. Viene a trovarmi nelle mie mostre personali ed ha pure partecipato all'evento che avevo organizzato "A.A.CERCASI RITRATTO" con uno splendido acquerello rAffigurante il mio faccione.
Avendo un'attività lavorativa che lo impegna moltissimo Pasquale non riesce a dedicare molto tempo alla pittura, ma  la Sua cosidetta mano non l'ha  persa, anzi ha acquisito  maggiormente una sua impronta pittorica ben definita. 


Così scrissi ai tempi (credo 6-7 anni fa) 



Un mondo fatto di sensazioni, di animo pulsante quello di Pasquale GRANDE, nato a Melendugno (LE) e residente a Cavenago Br. (MI), che inesorabile arricchisce tele e tavole di colori a volte cangianti a volte tenui. La pittura che comunque predilige è quella ''tematica'' fatta di espressione e di voglia di esprimere la sua poesia su tela. Nelle immagini pittoriche che, in una intensa e continua rivisitazione emozionale di temi e soggetti, destano coinvolgimento nel fruitore. Suggestiva e dinamica è la resa delle immagini in equilibrio cromatico di luci ed ombre. Così la realtà si condensa in tocchi rapidi di pennello e spatola. Ha raggiunto la maturità artistica, ma poi per ragioni contingenti di vita ha seguito strade diverse per poi riprendere la Sua ''passione'' ad intervalli irregolari. In questo ultimo periodo ha ravvicinato la propria arte a concorsi nazionali (M.MERISI- Caravaggio / AGAZZI-Mapello Bg / Zanetti-Osio Bg /) e manifestazioni varie. 

Una Sua soddisfazione personale è quella di aver effettuato ''conio per annullo I° giorno''- (timbri postali) per collezionisti privati per ben sei anni.

«Uno scenario di pittura personale composta di bravura tecnica, ma soprattutto di pura poesia (spesso si diletta a completare l’opera pittorica con una espressione letteraria) miscelata a volte di onirico ed a volte di denuncia di problematiche attuali del nostro vivere. Grande, sapientemente e 

spontaneamente, sviluppa temi a noi molto vicini : la droga, il fumo, la morte, la religione..ma soprattutto la vita nella sua complessità. L’emozionale nelle sue immagine pittoriche è palpabile, è 
elemento essenziale, ed il fruitore non può che restarne coinvolto. Non si può non ammirare un'opera di Grande e lasciare in noi quel senso di riflessione, di messaggio, che comunque, risulta in questo Suo momento artistico solo positivo. Suggestiva e dinamina è la resa delle immagini in 
equilibrio cromatico di luci ed ombre.. Le sue figure di donne sono sempre sinuose, statuarie, come se volesse rendere sempre grande merito alla femminilità in qualunque contesto venga inserita.. La realtà dunque ..mista al sogno, ma soprattutto l'anima in un connubio esplosivo col corpo.


(Carla Colombo)




CRITICA ARTISTICA DI PASQUALE GRANDE 
-- di qualche anno, quando l'artista si dedicava principalmente ad opere tematiche, da parte del dott. R. ARACRI  
Pasquale Grande è nato in Puglia nel 1961 terra di ulivi e vigneti, ricca di tradizioni antiche, terra di sbarchi sulle coste di popoli dalle culture millenarie (arabi e greci in particolare),di cui l’artista assorbe nell’inconscio le credenze e i miti,terra di contadini forti  e tenaci,di racconti immaginifici e di faragule (racconti orali),terra di conquista normanna  (gli uomini venuti dal nord:nord-man),con tutto il bagaglio culturale che portavano e stravolgevano nei territori dominati e vive in Brianza dove continua a vivere nel suo io le sue tradizioni e le sue credenze come forma di cultura espresse nell’arte. Il suo legame con la terra natia non e’ interrotto, ma e’ trasfuso nella sua arte anche se in modo nuovo e complesso e per alcuni aspetti inconsapevole. Grande e’ espressione tipica di talento artistico spontaneo non costruito che non segue alcuna regola, nessuna corrente artistica. Egli non fa riferimento a nessuna avanguardia pur essendo per alcuni aspetti egli stesso una avanguardia di rottura e di denuncia per quello che realizza nelle sue tele. L’espressione artistica del Grande si concretizza in una composizione melodica e poetica insieme articolando problematiche di corrente    attualita’: il degrado morale, la droga, l’inquinamento, il malessere del vivere, la morale come succedaneo della religione. Le sue opere lasciano impresse come frustate il segno nell’anima dell’osservatore  che si sente coinvolto e quasi responsabile delle denunce dell’artista.
Le sue tele hanno qualcosa di mistico e di ieratico insieme,di forte impatto emotivo e di denuncia,a volte parlano  e dicono cose che sappiamo ma che non abbiamo il coraggio di dire e di indicare come esempio negativo. La sua pittura si svolge in un dialogo continuo con la sua coscienza,con la quale non raggiunge alcun compromesso,ma anzi ne mortifica la sua impotenza per non potere cambiare lo stato delle cose. Si direbbe che il nostro artista appartiene alla classe rivoluzionaria ,se non fosse che l’arte e la pittura in particolare sono esse stesse rivoluzione di coscienza e di sentimento. La sua espressione artistica infatti,ha sempre per oggetto le problematiche sociali e politiche ma anche la religione come momento di critica e di contestazione senza pero’ mai mettere in dubbio il valore della stessa  come della morale,come guida e come riferimento. E in questo e’ facile confondere nelle sue tele la realta’ con il sogno e con la speranza,il vero con il mistico ,il profano con la morale in una coinvolgente tematica che ha un solo scopo:l’innalzamento dell’animo umano a livelli superiori di coscienza. Questo e’,a mio giudizio ,il merito di questo artista che se dedicasse piu’ tempo alla sua passione avrebbe riconoscimenti maggiori. Questo e’ il grande impegno di Pasquale Grande:denuncia delle storture del nostro vivere unita a una grande fede nel futuro  con un grande richiamo alle tradizioni e alle culture ogni giorno sempre piu ’ dimenticate.
E’ fortemente sconvolgente in “Umma umma” la denuncia per esempio ,del degrado del convivere di questa societa’sempre piu’in balia del degrado morale,che fanno diventare mito e imitazione negativa la corruzione,la violenza della dignita’ umana sotto le spoglie della pseudo-politica.Non e ‘ difficile scoprire in questa opera i protagonisti della nostra epoca colti nella loro impotenza degradata a malcostume,crocifissi sulla tela dalle mani di questo artista che fa dei suoi pennelli il mezzo per fare giustizia nella denuncia aperta. E cosi in “radici” dove il talento naturale si esprime nelle forme sinuose dei corpi che appaiono esili e volatili ma ancorati dalle radici sebbene proiettati nel cielo del futuro. Corpi e figure che si liberano bellissime frutto di una scuola(quella d’arte) che ha dato in questo caso i frutti sperati e che l’artista sapientemente utilizza in modo molto raffinato. Oppure in “ultima goccia” e in “preghiera” dove l’onirico e il religioso si fondono in una miscela di fede e speranza con la forza della pittura che dice di piu’ e ancora,invocando la goccia della giustizia non solo terrena ma divina.. Qui emerge una religiosita’ non bigotta o paolina,ma come morale superiore nella analisi della società in cui viviamo e che speriamo di cambiare in meglio. E in questo le opere di Grande hanno grande merito,quando non si fermano alla denuncia ma infondono speranza di cambiamento. Egli comunque non rinuncia a volare meno alto quando ritrae momenti di quotidiano come”cuore di cavalli”,dove  il suo estro si concretizza in figure  snelle e agili come i suoi pensieri che si concretizzano i momenti di riflessione pura ma esprimono bellezza e armonia insieme. Anche qui la scolarita’ come mezzo per il disegno si alza netta e nitida e coglie aspetti anatomici altrimenti non decodificabili. O come in “onda anomala”che racconta le anomalie del vivere o meglio il contrasto del vivere. Come se tutto ci travolgesse,ma nulla viene in relata travolto se ispirato dalla coscienza di giustizia. O in “evita e domani?” dove la forza della illusione straccia la tela e denuncia piu’ delle parole. Pittura forte,concreta e sognante ,semplice e complessa,di facile lettura eppure allusiva. Pasquale Grande e’ cosi con la sua lenta maturazione artistica ma progressiva su un tracciato che si e’ dato fin dall’inizio e a cui non rinuncia,ma anzi persevera certo delle sue convinzioni.
dott. Romeo Aracri

Foto scattata durante la Sua mostra, settembre 2012 


ALCUNE OPERE DI PASQUALE GRANDE 
eseguite con colori acrilici, in alcuni casi misti a resine varie (credo che ce ne siano per tutti i gusti) 

delusa

Messa al rogo 

Malizia 

Anche la beffa 

Nel nido 

Solo i sogni 

Distesa 

Degustazione

Belle Kiappet

Contesa

                                                                        Timidezza 


Dolceaaa 

Immagini 

Cavallerizza 

Passione 

Girasoli 

Ritratto 



..e qui ero con Pasquale e la moglie Maria. nel 2006 - alla Biennale "ZANETTI" - OSIO Sopra BG (qualche chilo in meno, ma soprattutto qualche anno in meno) 


Pasquale Grande è un creativo non indifferente. Con il fratello si procura radici di ulivi centenari e le lavora 
per ricavarne degli splendidi poggiacristallo per tavoli pregiati e preziosi. 

radice in lavorazione 


particolare 


prima di passare ai saluti rendo onore a quello splendido e delicato ritratto che Pasquale Grande dipinse per la collettiva dedicata  ai miei ritratti (dal vero è senz'altro meglio)  :


a voi amici ogni commento...Pasquale ne sarà felice!
ciaooo a tutti !